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giovedì 8 novembre 2012

Fuorigrotta: segnali di rinnovamento



Dal quartiere di Fuorigrotta arriva un altro segnale di rinnovamento. Dopo la realizzazione del multisala “The Space”, una nuova struttura sta per sorgere.
Un gruppo inglese la “Virgin Active” dell’imprenditore Richard Branson, raggiunto l’accordo con la Mediterranea Immobiliare dell’ avvocato Sergio Maione, aprirà un  centro benessere in via Barbagallo (alle spalle del cinema multisala). La grande struttura iniziata nel 2009 occuperà un edificio di tre piani per una superficie totale di 5.000 metri quadrati di cui 3.500 destinati allo sport.
La Virgin ha già realizzato in Italia venti centri fitness altri saranno realizzati entro il 2016 (si arriverà ad un totale di 50 club). L'idea che persegue la Virgin è quella di abbattere il concetto di palestra tradizionale e di creare veri e propri villaggi fitness che vanno al di là della pura e semplice cura del fisico, basandosi su tre punti fondamentali:divertimento, famiglia, amici.
Il  centro che sorgerà comprenderà una palestra con 200 macchinari per l’allenamento, 3 sale per i corsi fitness, piscina da 25 metri (per nuoto e corsi in acqua), area relax, salette playstation, sauna, idromassaggio, bagno turco, spogliatoi, bar, ristorante ed inoltre un parcheggio gratuito sia interno che esterno, per dipendenti e soci,  
Per quanto riguarda il prezzo, sarà alla portata di tutti: siamo sui 79 euro al mese (44,9 euro per gli studenti) per l'utilizzo di tutte le strutture del centro, (escluse solo le cure personali).
Responsabile del progetto è l’ingegnere Luca Casalini.
A curare la parte architettonica della struttura è  l’architetto Carmine Sergio Bizzarro, specializzato nella realizzazione di centri benessere, hotel e resort; lo stesso professionista che ha curato la rivisitazione del ristorante Caruso dell’ hotel Vesuvio a Napoli.
Per quanto riguarda l’impiantistica, questa è  curata dalla stessa Virgin.
Un progetto comunque dalle grandi ambizioni; la struttura dovrà coinvolgere tutti, dai più piccoli ai più grandi; si potrà fare di tutto, tranne che annoiarsi.     

mercoledì 7 novembre 2012

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venerdì 19 ottobre 2012

Pista ciclabile : un' idea stimolante

Sono ormai quasi terminati i lavori per la realizzazione del tratto della pista ciclabile che attraversa la X Municipalità, ma un interrogativo affligge i residenti: “La pista è un’opportunità o una fonte di nuovi problemi?”
La pista fa parte di un più ampio progetto che , portato avanti dalla direzione Ambiente del Comune, mira alla realizzazione in tutta la città di una grande pista ciclabile che l’attraversi dall’area occidentale a quella orientale (passando per il “lungomare liberato”) ed è certamente un’idea suggestiva.
Del resto una grande città metropolitana non può non dotarsi di una pista ciclabile al pari delle grandi capitali europee realizzando, di fatto, l’idea di città che l’amministrazione locale sta cercando di realizzare da oltre un anno:
sempre più ZTL (grandi aree pedonali totalmente chiuse al traffico), il centro antico e il lungomare off-limits alle auto, maggiore attenzione all’ambiente e un incentivo all’utilizzo di mezzi eco sostenibili quali bici, scooter elettrici e minicar.
Sono progetti volti alla realizzazione di una città più vivibile con meno traffico e meno inquinamento. Tuttavia di contro a questi auspicabili provvedimenti non si riscontra un potenziamento dell’efficienza dei servizi pubblici.
Anzi il cittadino deve fare i conti con servizi pubblici sempre più deficitarii: riduzione delle corse degli autobus della ANM, riduzione delle corse della metro e della cumana e cronica mancanza dei parcheggi.
E’ chiaro che in queste condizioni la pista ciclabile può esser vissuta come un fastidio.
La municipalità, convocata in un paio di riunioni e sopralluoghi(quando le decisioni erano state già prese), ha espresso i suoi dubbi in merito  all’opportunità di far passare la pista sul marciapiede di Viale Kennedy e via Nuova Agnano, sulle corsia di Viale Augusto, e il dissenso alla realizzazione del tratto che va da piazza Lala a via Caio Duilio per poi immettersi sotto la galleria delle Quattro Giornate. Si temono disagi quali: intensificazione del traffico, perdita dei posti auto per i residenti, paralisi all’uscita della galleria sopraccitata e incolumità dei ciclisti.
Da questo punto di vista la Municipalità alla luce di altri problemi che tutt’oggi non hanno avuto ancora risoluzione come la sostituzione delle palme abbattute in viale Augusto, la bonifica della spiaggia e del mare di Bagnoli, la pulizia del verde e delle strade,ha chiesto una revisione delle aree parcheggio e soprattutto che la pista ciclabile non resti solo un’ utopia. 
Risolti questi problemi la pista ciclabile resta un opportunità da vivere con interesse per vivere in una città più armoniosa. 

Felix Baumgartner : l'uomo più veloce del suono

Felix Baumgartner ce l'ha fatta.
Ha superato quota 39.000 metri raggiungendo,  con una navicella portata su da un pallone aerostatico riempito di elio, la stratosfera e si è lanciato nel vuoto.
<<Tutto il mondo mi sta guardando, dio com'è alto quassù>>, sono state le ultime parole scandite con voce tremante dal paracadutista austriaco di 43 anni, prima del salto.
Ci aveva provato un paio di volte la settimana scorsa, ma le condizioni meteo avevano costretto lo staff a rinviare la missione. Poi finalmente, Domenica 14 Ottobre la navicella ha cominciato la sua salita.
Dopo i 40 step previsti dal decollo al lancio nel vuoto e dopo due e trentaquattro interminabili ore ad un altitudine di 38.879 Felix apriva il portellone. L'ultimo respiro affannoso, poi il salto nel cielo.
Il mondo intero ha trattenuto il respiro per un tempo che è sembrato interminabile.
Dopo 110 secondi Felix Baumgartner superava la velocità del suono. Ma prorpio in quell'istante mentre tutto lo staff della missione Red Bull Stratos esultava, Felix cominciava a volteggiare in maniera scomposta facendo raggelare il sangue nelle vene della mamma Ava, del fratello e della fidanzata e del mondo intero attaccato allo schermo a seguire l'impresa.
Poi finalmente il paracadutista ha ritrovato la posizione "delta" e si è sentita la sua voce : "It's ok" - ha mormorato - "non avevo più il controllo ora ho il controllo".
Poi dopo 4'19'' di volo libero, a 4.000 metri d'altezza,  Felix apriva il paracadute, anche perche costretto dalla visiera visibilmente appannata che gli limitava la vista su ciò che lo circondava.
Nove minuti e 3 secondi dopo il lancio Felix Baumgartner toccava terra nel deserto del New Mexico, elegantemente, dolcemente rimanendo in piedi per poi buttarsi in ginocchio a braccia alzate.
Tre record in un colpo solo ( volo più alto con un pallone aerostatico, caduta libera da alta quota, velocità supersonica in caduta libera) per sancire un nuovo balzo in avanti per l'umanità e per scrivere una pagina epica di un impresa compiuta da un moderno argonauta.