in un doppio confronto dove il cinismo e l'esasperazione tattica di Di Matteo hanno avuto la meglio sui favoriti e campioni in carica catalani e sul loro irragiungibile possesso palla. Un'eliminazione che sa quasi di metaforico passaggio di consegna, a favore del Real, di chi ha dominato, ha comandato per due anni e anche più, in Spagna, in Europa e nel mondo eche oggi si ritrova alla fine di un ciclo. Certo è presto per celebrare il "funerale" degli azulgrana di Guardiola ma è un dato di fatto che, con il pareggio al Camp Nou, unito alla sconfitta dell'andata e a quella nel "Classico", nel perfetto giocattolo costruito attorno al fenomeno Messi si sia rotto qualcosa. L'immagine di Leo Messi con il volto nascosto dalla maglia davanti a quel risultato di 2-2 finale che significava eliminazione, seganto dal nino Torres è l'emblema di un Barcellona che getta la spugna.
Rabbia, amarezza, lacrime amre simbolo della consapevolezza di aver fallito.
Intanto al fallimento del Barcellona si aggiunge quello del Real Madrid di Mourinho sconfitto in semifinale dal Bayer Monaco, restando cosi aggrappato alla piccola soddisfazione di aver ormai quasi matematicamente conquistato la Liga. Ma è troppo poco per una squadra galattica.Vincendo la lotteria dei calci di rigore il Bayern ha raggiunto il Chelsea in finale di Champions League. Finisce con Mourinho in ginocchio nel suo stadio. Finisce col Bayern Monaco che si lascia andare a una festa irrefrenata in un modo forse poco tedesco ma senza alcun dubbio meritato nell'arco del doppio confronto. I bavaresi si confermano bestia nera dei Merengues, ma fanno di più. Vanno a strappare la qualificazione al Bernabeu, giocando alla grande e mettendo in super difficoltà una squadra da 500 milioni di euro come il Real Madrid davanti al proprio pubblico.
Un Real galattico solo nei primi minuti poi, troppo rinunciatario nei confornti di un Bayern affamato e voglioso di prendersi la finale nel suo stadio. Un Real tradito proprio dai suoi campioni. Il fenomeno portoghese, Ronaldo, e Kakà si fanno ipnotizzare da Neuer; Sergio Ramos regala la qualificazione al Bayern che Schweinsteiger, glaciale come non mai, raccoglie con tanti ringraziamenti. I bavaresi nonostante gli sfavori del pronostico hanno dimostrato di meritarsela sul campo. La squadra di Heynckes infatti è stata solidissima anche sotto di due gol, mostrando un atteggiamento offensivo che alla fine ha premiato.
Sarà finale casalinga col Chelsea . Un'occasione di rivincita per entrambe, anche se la fortuna ne premierà solo una. Con tanti saluti allo strapotere spagnolo.











