Notizie in tempo reale sul mondo dello sport: calcio, tennis, basket, pallavolo e tanto altro ancora

lunedì 30 gennaio 2012

Juve - Milan sfida eterna

Con il turno infrasettimanale che incombe il verdetto è sempre lo stesso.
Juventus e Milan continuano la loro lotta eterna per il titolo di campione d'Italia,
mettendo a distanza  di sicurezza le pretendenti sconfitte e fermate da ottime prestazioni
avversarie. Solo la  Lazio si salva, espugnando Verona per 3 a 1.

L'Udinese si deve arrendere alla capolista Juve, protagonista
grazie ad una serata a dir poco capolavoro di Alessandro Matri.
Il Milan dal canto suo non molla l'osso e affonda il Cagliari di Ballardini
grazie al solito, straripante Ibrahimovic , protagoniste della serata con una
magistrale punizione e con un assist per un sempre più sorprendente Nocerino.

La sensazione è che le due pretendenti si daranno battaglia fino alla fine .
Il calendario , almeno per il momento resta favorevole alla Juventus ma
con un Ibrahimovic così ci si può aspettare di tutto.

Il Milan affronterà la Lazio e Domenica il Napoli , provando a dare
il primo segnale importante .
La Juve invece sarà chiamata al difficile compito di non perdere punti
con Parma prima , Bologna poi.

Alla fine il primo confronto tra rossoneri e bianconeri ci sarà in Coppa Italia.
Ci si attende faville magari con un Tevez e un Nainggolan in più.

Carolina regina d'Europa .

Carolina Kostner è la nuova regina d'Europa.
La campionessa azzurra ha vinto gli Europei che si concludono a Sheffield (Gbr).
La Kostner si è imposta, dominando anche il Programma Libero.
Per l'azzurra si tratta del quarto titolo continentale dopo quelli del 2007, 2008 e 2010.

La pattinatrice altoatesina ha fornito una lezione di pattinaggio
dimostrando la sua classe, la sua tenacia e la sua immensa volontà.
Lo ha fatto avvolta nella tuta dalle sfumature di grigio, da lei stessa ideata,
e tempestata da un migliaio di luccicanti Swarowski.
Accompagnata dalla musica del concerto numero 23 di Mozart, Carolina ha totalizzato
183,55 punti precedendo la finlandese Kiira Korpi (166,94) e la georgiana Elene Gedevanishvili (165,93).

«Avevo le gambe dure come il marmo»,
«Ero nervosa per la lunga attesa e anche perché nel pomeriggio avevo anche perso l'autobus
per arrivare qui».
Queste le dichiarazioni lasciate dopo il successo dalla pattinatrice azzurra, che dimostra ancora una volta
di essere una grandissima atleta e professionista.




Setterosa: l'oro d'Italia

L'Italia si è laureata campione d'Europa di pallanuoto femminile.
Il Setterosa ha battuto la Grecia 13-10 nella finale a Eindhoven.
Un successo che arriva a nove anni di distanza dall' ultimo centro, a Lubjana.

Una partita dominata dall'inizio alla fine.
Vittoria che profuma di rivincita ai danni delle campionesse del mondo della Grecia,
dopo i ko nei quarti dei Mondiali di Roma 2009 e, nelle semifinali degli Europei di
Zagabria 2010.

La medaglia d'oro testimonia la grande forza che questo gruppo ha acquisito nel corso
del tempo, con grande merito in particolar modo del commissario tecnico Fabio Conti,
capace in un anno e mezzo di riportare la nazionale tra le quattro grandi a livello
internazionale .

Impeccabile l'Italia del primo tempo che, subito l'1-0 di Psouni, piazza un break di 4-0 con una palombella di Bianconi.
Le trasformazioni di Emmolo,Abbate e il rigore di Bianconi (tre i falli gravi conquistati da Frassinetti) ed un vantaggio
simboli del principio di un dominio azzurro che durerà fino alla fine.

Nel secondo tempo il gioco si stringe molto verso il centro: Asimaki sfrutta la prima superiorità numerica ellenica.
L'Italia spreca le due occasioni in cui si trova sette contro sei, ma  sono poi decisive le due combinazioni Cotti-Casanova
e Bianconi-Frassinetti per il 6-2.

Nel terzo tempo le azzurre raggiungono due volte il +6.
Prima sfruttando la terza superiorità numerica su cinque trasformata da Abbate,
poi rispondono ancora con una palombella di Abbate e con un tiro dalla distanza
di Di Mario al ritorno di Roumpesi e Gerolymou .

La zona dell'Italia si dimostra imperforabile anche nel quarto tempo.
Leggere e sincronizzate le azzurre vanno sull'11-5 e raggiungono per la terza volta il +6 (12-6).
La Grecia prova a rientrare in partita con le reti di Tsoulaka e Roumpesi ma è solo un illusione.
L'Italia accelera di nuovo e chiude i giochi con Queirolo dalla distanza.
Nel finale i gol (utili solo per le statistiche) di Gerolymou e Asimaki (13-10).

giovedì 26 gennaio 2012

Napoli ammazza big. Game Over Inter.

Tanto Napoli poca Inter.
Questo il verdetto della serata conclusasi ieri al San Paolo.
Gli azzurri bissano un successo per 2 reti a 0 grazie ad una
strepitosa doppietta del proprio bomber: Edinson Cavani .

Una partita dominata dagli uomini di Mazzarri, sia sul piano del
gioco e fisico, sia sul piano delle motivazioni.
La tanta voglia di vincere ed ottenere un risultato importante,
catapultandosi verso una probabile finale, Siena permettendo, è
stata l'arma in più che ha dato il successo ai Partenopei .

Un'Inter, quella vista ieri sera, che sembrava, almeno per tutto il primo
tempo, esser rimasta negli spogliatoi, carente, a differenza degli avversari,
delle motivazioni necessarie per far risultato .
Il Napoli, fin dalle prime battute, detta i tempi di gioco e crea svariate occasioni
per far male ai nerazzurri .
Nerazzurri che dal canto loro stanno a guardare le iniziative avversarie facendosi
più che altro prendere dal nervosismo (in particolare Sneijder che rischia più volte
il rosso) e pensando più a lamentarsi che a far fronte al dominio azzurro.

L'errore dell'Inter è puntare troppo sui singoli.
Il Napoli è unito e, grazie all'estro di Lavezzi, le discese
sulla fascia di Maggio e il recupero-palla di Gargano, mette i brividi
alla retroguardia neroazzurra, dimostrando però una criticabile poca freddezza
sotto porta, in particolare nel primo tempo dove, Maggio prima, Aronica poi, graziano l'Inter
buttando alle ortiche due occasioni limpide.

L'intervallo diventa così scudo dell'Inter, che ne approfitta per rifiatare e per
rimediare agli errori di concentrazione facendo autocritica.
La musica non cambia; l'Inter è sempre la stessa, la manovra offensiva è confusa
e disordinata, non certo favorita dall'ottimo pressing del Napoli.
Napoli che riparte con la stessa determinazione ed è subito doccia gelata per l'Inter.
Fallo da rigore di Thiago Motta (giusto concederlo) su Cavani che s'incarica della
battuta e dagli undici metri non sbaglia. Napoli 1-Inter 0.

Ranieri prova con qualche cambio a rimediare ad una situazione disastrosa e, fatta
eccezione per qualche occasione su palla inattiva,  l'Inter non crea gioco, non
riuscendo ad impaurire un Napoli determinato più che mai a portare a casa il successo.
Uno strepitoso De Sanctis e i cambi di Mazzari (Pandev e Dzemaili) tolgono ogni speranza all'
Inter che, dopo l'ennesima occasione su palla inattiva parata da De Sanctis, si deve arrendere
definitivamente nel recupero dove il Napoli sfrutta per la prima volta in partita la sua arma più letale.
Pandev innesca Cavani che fa  fuori Ranocchia, salta Castellazzi e fa 2 a 0.
Il San Paolo diventa una bolgia e i tifosi intonano "O surdato 'nnammurato"; l'inizio di una festa e la fine di
una partita che porta il Napoli in paradiso e l'Inter nuovamente sulla terra.
Ora rimangono i dubbi se il Napoli c'è la farà ad arrivare in finale e a vincere, ma la certezza è una sola:
che emozioni che dà questo Napoli!!!