I giallorossi espugnano il San Paolo, vittoria per 3-1, e tornano a raccogliere un successo che mancava da quasi un mese.
Una partita giocata da parte dei giallorossi con personalità e con carattere, su un campo dove non è facile per nessuno imporre il proprio gioco.
Non possono che recriminare gli azzurri, colpiti a freddo dall'iniziale errore di De Sanctis e poi mai capaci di raddrizzare la partita per via della tanta,
troppa, imprecisione e forse di qualche errore arbitrale di troppo.
Un successo, quello sul Napoli,che catapulta i giallorossi al sesto posto in classifica proprio a pari punti con gli azzurri.
La vittoria che per Luis Enrique, che da inizio stagione, nonostante i risultati non gli abbiano sin qui dato troppa ragione,
difende le sue idee andando contro tutto e contro tutti profuma di svolta .
Dall' altra parte invece una sconfitta che, tradotta, rappresenta una spia rossa in casa Napoli.
La squadra di Mazzarri infatti ha conquistato una sola vittoria nelle ultime sette partite;
la vetta è lontana dodici punti e il terzo posto dieci. E la Champions League, questa volta, non c'entra.
TEGOLA PER IL NAPOLI
Il Napoli perde Ezequiel Lavezzi per la gara con il Genoa in programma mercoledì al San Paolo.
Per l’attaccante argentino si teme uno stiramento al retto femorale della coscia destra.
Lavezzi al’10 del secondo tempo ha provato a agganciare in mezza spaccata un’invitante pallone a centro area.
Subito dopo si è toccato la coscia e con un’evidente smorfia di dolore è stato costretto a chiamare il cambio.
Oggi per il Pocho ci saranno gli esami diagnostici e se l’ipotesi di stiramento dovesse essere confermata
rischia almeno 20 giorni di stop.
Lavezzi per il quarto anno consecutivo salta la gara pre-natalizia. E’ successo due volte per squalifica, e due per infortunio.
Nei casi precedenti il giocatore aveva chiesto e ottenuto di rientrare anticipatamente in Argentina per trascorrere le vacanze di Natale.
LA PARTITA
Nel primo tempo ci si diverte parecchio. Luis Enrique cambia per l'ennesima volta formazione e riporta De Rossi a centrocampo, dove ci sono anche Greco e Simplicio. In attacco, Totti si piazza alle spalle di Osvaldo e del giovane Lamela. E' proprio l'argentino a spaccare la partita dopo soli tre minuti: l'ex River ruba palla a Campagnaro, salta Cannavaro e crossa al centro; De Sanctis, complice una leggera deviazione di Aronica, è poco reattivo e spedisce la palla dentro la sua porta. Per il San Paolo è un pugno nello stomaco, per gli uomini di Mazzarri è la sveglia suonata con un pizzico di ritardo.
I partenopei cominciano a giocare come sanno, cioè sfruttando un po' le fasce e un po' gli inserimenti di Hamsik e Lavezzi. La Roma soffre sia a a destra che a sinistra, visto che Rosi e Taddei hanno decisamente un altro passo rispetto a Zuniga e Maggio. Uno spunto del colombiano, al 24', è l'origine del clamoroso errore di Hamsik, che con la porta completamente vuota, da due metri, riesce nell'impresa di spedire il pallone alto sopra la traversa. Il Napoli preme a caccia del pareggio, sfiorato ancora una volta al 33' quando Lavezzi colpisce il palo da pochi passi. La Roma, a un passo dalla capitolazione, prova a chiudere i conti poco dopo in contropiede, ma prima un sinistro di Osvaldo (38') e poi un palo di Lamela (41') rimandano tutto al secondo tempo.
Gli uomini di Mazzarri rientrano in campo con meno convinzione, quasi scarichi.Il Napoli in avvio protesta per un gol annullato a Cavani (fallo di Maggio per il direttore di gara) . Alla Roma non sembra vero e dopo nemmeno un quarto d'ora raddoppia con Osvaldo, bravo a impattare con il destro un preciso assist di Totti. La partita, nonostante l'1-2 di Hamsik all'82' che riapre provvisoriamente i giochi, finisce esattamente in questo istante: non tanto per il risultato, ancora rimediabile; lo scontro del San Paolo termina qui perché, tre minuti prima, il Napoli perde Lavezzi per un infortunio muscolare. Con l'argentino, vera e propria dinamo della squadra, se ne vanno anche le speranze degli azzurri, che al 90' subiscono il 3-1 di Simplicio in contropiede (tiro deviato da Cannavaro).
Nel finale Cannavaro salva sulla linea su un tiro di Osvaldo. E’ finita. La Roma batte il Napoli 3-1, e raggiunge gli azzurri in classifica a 21 punti.

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