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giovedì 22 dicembre 2011

Napoli insaziabile !! Genoa ammutolito.

Il pieno d'entusiasmo era necessario per cancellare la sconfitta contro la Roma che aveva generato polemiche a non finire per il ritardo in classifica. 
Il Napoli ha reagito in maniera rabbiosa: sei schiaffi in pieno volto al Genoa per chiudere il 2011 nel migliore dei modi e gettare le basi per la rimonta di gennaio.

Il sesto posto però sta stretto a questo Napoli, quindi bisogna accelerare.
Il diktat di Mazzarri è stato molto chiaro: ritrovare quello spirito e quella cattiveria che spesso sono stati smarriti nelle gare di serie A. 
Inoltre a Gennaio ci sarà anche un Vargas in più nel motore: il cileno verrà ufficializzato dopo le visite mediche e raggiungerà Castel Volturno a gennaio.
"Ormai è nostro", ha detto Bigon. Lo spogliatoio è pronto ad accoglierlo.
Gli azzurri hanno leggermente accorciato: due lunghezze recuperate sulla Lazio (quarta a 30 punti) e altrettante su Udinese (terza a 32) e Juventus (prima con il Milan a 34). 
Avviso alle concorrenti , dunque:  Il Napoli è vivo , nel 2012  ha prenotato l'ascensore in risalita e non ha intenzione di gettare altre occasioni alle ortiche. 

LA PARTITA

Sin dai primissimi minuti di gioco la partita appare nettamente indirizzata, il Genoa presentatosi al San Paolo con 5 difensori, 
si consegna passivo alle scorribande di un Napoli ancora infuriato dopo la batosta di Domenica sera contro la Roma. 
Bastano così solo 11 minuti al Matador Cavani per evidenziare l'errore di allineamento della difesa genoana e sbloccare il punteggio. 
Neanche il tempo di metabolizzare il primo colpo e il Genoa è costretto a capitolare per altre due volte, Hamsik ed ancora Cavani scrivono il loro nome nel tabellino e indirizzano in maniera in definitiva l'incontro. 
Il Genoa ha un moto d'orgoglio solo a cavallo della mezz'ora, quando Jorquera splendidamente liberato da un velo di Pratto, indirizza
all'angolino di De Sanctis una conclusione dal limite dell'area.  
Sotto di due reti i grifoni provano a mettere paura ai partenopei che però, con lo scorrere dei minuti, cancellano le incertezze della fase centrale e si concedono un secondo tempo di totale tranquillità con Pandev. Il macedone, dopo essersi divorato una rete clamorosa, firma il 4 a 1 allo scadere del primo tempo portando a compimento un contropiede orchestrato da Hamsik e chiudendo ormai definitivamente la gara.

Nella ripresa non succede granché, gli ospiti provano a limitare i danni e chiudere gli spazi, ormai ampiamente demoralizzati. 
Il Napoli gestisce invece il controllo della sfera e conferma il suo stato di grazia, mandando a segno due giocatori che raramente trovano la via della rete. 
Gargano e Zuniga disegnano infatti due gol capolavoro che sono l'emblema di una serata in cui tutto gira per il verso giusto. 
Sia l'uruguaiano che il colombiano trovano infatti delle conclusioni dalla lunga distanza che non lasciano scampo al sempre più incredulo Sebastien Frey. C'è spazio anche per un paio di occasioni divorate da Cavani e una sfilza di accademia che alla fine serve a rendere meno amara la sosta natalizia per l'ambiente partenopeo. Discorso diverso invece per il Genoa, praticamente mai sceso in campo in quel di Napoli. 
Il grifone crolla miseramente dopo un periodo di buona forma fisica e deve rivedere diverse cose in vista del mercato di gennaio. 
Per Malesani una serata da incubo, sperando che non sia l'ultima sulla panchina ligure. Di questi tempi, mantenere la "poltrona" è già un gran risultato.


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