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domenica 22 gennaio 2012

Pandev : unico raggio di sole in un cielo grigio .

E' terminata in parita', 1-1, la sfida Siena-Napoli. 
I partenopei, colpevoli di diversi errori difensivi e di essersi svegliati troppo tardi, 
ovvero solo dopo l'ingresso in campo di Lavezzi.
Bravi negli spazi larghi, ma ancora in difficolta' nelle azioni di "sfondamento", gli azzurri hanno 
stentato nel pungere i bianconeri e le occasioni soprattutto nel primo tempo sono risultate decisamente 
poche per una squadra che vuole lottare per la Champions.

Insomma un Napoli sempre più deludente con il passare delle domeniche, ben 7 punti in meno rispetto alla passata stagione, 
quando gli azzurri chiusero il girone d'andata a 36 punti. Inutile continuare a dare colpa alla Champions, visto che nonostante 
la squadra di Mazzarri non giochi in Europa dallo scorso 7 dicembre, il rendimento in campionato continua ad essere non in linea 
con le aspettative. Le uniche note positive di questo momento sono la grande incisività di Pandev (capace di segnare 5 gol fra campionato
e Coppa Italia in 50 giorni) in zona gol e l'immediato impatto di Lavezzi, dopo un mese di stop.
Il Napoli è a -12 dalla vetta e a -9 dalla zona Champions. Una distanza che deve far scattare un campanello d'allarme in casa azzurra. 

LA PARTITA 

La gara offre subito emozioni. Dopo due soli minuti D'Agostino su punizione sfiora il gol mentre quattro minuti più tardi 
è Pandev a scaldare i guantoni di Pegolo, protagonista di un pomeriggio di duro lavoro. Il Napoli ha il predominio del gioco 
ma fatica ad essere pericoloso perché il Siena chiude bene tutti gli spazi ed impedisce ai partenopei di alzare il ritmo e giocare sulle fasce. 
Cavani si sbatte e impegna Pegolo in due circostanze ma è il Siena in chiusura di primo tempo ad avere l'occasione migliore: 
minuto 40, Cannavaro cicca incredibilmente un pallone in verticale di Contini, Calaiò si trova a tu per tu con De Sanctis ma 
per fortuna del Napoli sceglie il cucchiaio che si schianta sulla traversa. 
Pericolo scampato . Il Napoli tira un sospiro di sollievo e finito il pirmo tempo  consapevole che bisogna riordinare le idee per poter sfondare.

Inizia il secondo tempo e ancora i ritmi della partita non decollano , gli uomini di Mazzarri non riescono ad imporre il proprio gioco. 
Al 55' entra Lavezzi (esce Gargano) che con il suo ingresso vivacizza subito la partita saltando l'uomo guadagnando angoli e aumentando la pericolosità offensiva.
Nel momento però migliore il Napoli va sotto: altro buco clamoroso della difesa che su un filtrante dalla sinistra si fa trovare impreparata: 
Vergassola tiene vivo un pallone a destra e pennella un cross sul secondo palo dove è appostato Calaiò che incorna il pallone in rete. 
Il Napoli è incredulo e Mazzarri decide di giocarsi il tutto per tutto togliendo Inler e Campagnaro ed inserendo Dzemaili e Zuniga. 
Con la forza dei nervi e orgoglio gli ospiti si riversano in avanti ed è Lavezzi a trascinare i partenopei e a guadagnarsi il rigore al 77', 
incuneandosi in area e facendosi stendere da D'Agostino. Damato non ha dubbi e concede il penalty che Cavani però sperca banalmente facendosi ipnotizzare da Pegolo .
Il Napoli non si scompone e proprio nel momento più insperato trova il pari: 86', cross dalla sinistra di Dossena, incornata di Pandev che prende il tempo a Vergassola 
e manda la palla dove Pegolo non può arrivare.
Ennesima grande prestazione del macedone, decisamente in stato di grazia ,  capace di rivelarsi decisiso nei momenti più importanti . 
Mancano quattro minuti più recupero e il Napoli si riversa in avanti ma non è giornata e sul tentativo a botta sicura di Pandev al 93' Pegolo è ancora super a dire no. Finisce 1-1 
per la delusione dei 5.000 sostenitori azzurri venuti allo stadio e di tutti coloro che credevano nella forza di questo Napoli.




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