Maxi retata delle autorità americane e svizzere contro i vertici Fifa. L'accusa è quella di corruzione. Alle prime luci dell'alba a Zurigo è scattata un'operazione delle autorità svizzere che ha portato all'arresto di sette dirigenti dell'organo di governo del calcio mondiale che saranno estradati negli Usa: Jeffrey Webb, Eduardo Li, Julio Rocha, Costas Takkas, Eugenio Figueredo, Rafael Esquivel e Josè Maria Marin. La "retata" è avvenuta al Baur au Lac, l'hotel dove è in corso il meeting annuale della Fifa durante il quale il presidente uscente Sepp Blatter affronta la sfida del principe giordano, Ali bin Al Hussein, nella speranza di essere rieletto venerdì per il quinto mandato. Anche Joseph Blatter è indagato dall'Fbi ma per ora non è tra coloro per i quali il dipartimento della Giustizia Usa ha formalizzato l'accusa di corruzione.
INTANTO LA FIFA SI DIFENDE "La Fifa collaborerà con le autorità americane, la Fifa è parte lesa in questa vicenda è nel nostro interesse che tutti i dubbi vengano dissipati. Ci teniamo a comunicare che il presidente non è implicato al momento. Siamo dispiaciuti di questa situazione. Il Congresso si terrà regolarmente, perché questa indagine non è relativa al congresso. Siamo in collegamento costante con il procuratore generale che segue le indagini. Anche le elezioni del nuovo presidente verrà portata avanti come pianificato. Per la Fifa è un momento difficile, ma allo stesso tempo un'occasione per fare pulizia e salvare quanto di buono fatto finora. Non siamo sorpresi, perché è stata la Fifa a rivolgersi al procuratore lo scorso 18 novembre".De Gregorio ribadisce più volte l'estraneità del presidente Joseph Blatter: "Il presidente non è coinvolto, quindi non c'è motivo perché se ne vada. Se sarà rieletto sarà ancora il presidente per i prossimi anni. Blatter è calmo, non ho detto che è felice e sta ballando nel suo ufficio. Non posso confermare nomi e numero delle persone arrestate".

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