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lunedì 1 giugno 2015

Estero: Klopp si ferma un anno.

Carlo Ancelotti ci sta pensando, Pep Guardiola lo aveva fatto dopo il Barcellona, adesso tocca a Juergen Klopp. L'ex allenatore del Borussia Dortmund si ferma per un anno. Niente panchina all'estero o ancora in Bundesliga ma un anno di riposo dopo l'addio al Borussia Dortmund dopo sette stagione. E' questa l'intenzione dell'allenatore, come ha comunicato lui stesso e come riporta una nota pubblicata dalla SID Agency tedesca. "Dopo sette anni intensi ed emozionanti di vero amore - si legge - penso che sia una scelta sensata quella di prendersi del tempo per mettere da parte tutti i molti ricordi che porto con me. Soltanto più avanti io e il mio staff abbracceremo una nuova sfida, che sarà fresca e motivante".

domenica 24 maggio 2015

L'ultima di Klopp al Westfalen Stadium. Il saluto dei tifosi.

Festa a Dortmund per Jurgen Klopp. Il Westfalenstadion ha voluto rendere omaggio al tecnico, all'ultima gara interna sulla panchina giallonera (c'è ancora la coppa di germania a Berlino)  in quello che per sette anni è stato il suo stadio: 'Grazie Jurgen', l'enorme scritta che campeggiava sulla curva con tanto di gigantografia del tecnico. Tanti anni ricchi di soddisfazioni e anche qualche delusione, quella più gfrande forse rimane la finale di Champion persa contro i rivali del Bayern. Quando nel maggio del 2008 il Dortmund scelse quell'allenatore proveniente dal Mainz, squadra nella quale aveva militato per sette stagioni, in pochi credevano che in sette anni sarebbero arrivate 2 vittorie in Bundesliga, 1 Coppe di Germania e 3 Supercoppe di Germania. Ma, ancora di più, ancora in meno avrebbero scommesso che Jurgen Klopp ed il suo Borussia Dortmund sarebbero diventati un modello dal quale prendere esempio: col suo 4-2-3-1, modulo che successivamente ha preso piede in tutta Europa. Poi qualcosa si è rotto. Jurgen si è forse reso conto di non avere più le stesse motivazioni, di aver perso un po' di quell'entusiasmo che lo vedeva saltellare in panchina ad ogni goal della propria squadra. Ed è per questo motivo che ha deciso di lasciare. Gli è stato ovviamente tributato il doveroso e giusto commiato: splendida l'immagine di lui seduto sul prato davanti alla curva di casa che lo riempie di cori e di applausi. Ora starà a Klopp decidere il prorpio futuro con la consapevolezza che un pezzo di sè è rimasto a Dortmound.