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lunedì 10 agosto 2015

Nuoto: Stepitoso Paltrinieri, oro nei 1500. Mistero Sun Yang.

Gregorio Paltrinieri ha vinto la medaglia d'oro ai Mondiali di Kazan. Il nuotatore di Carpi, con il tempo di 14'39"67 (nuovo record europeo, migliorato il precedente primato che a lui stesso apparteneva), ha preceduto l'americano Jaeger (14'41"20) e il canadese Cochrane (14'51"08) nella finale dei 1500 stile libero portando così per la prima volta l'Italia sul gradino più alto del podio nella gara più lunga. Una grande impresa in una finale che passerà alla storia anche per il mistero Sun Yang: il cinese non si è presentato ai blocchi di partenza della gara. Campione olimpico, già oro nei 400 e 800 sl, non ha dato alcun preavviso.lo stesso Paltrinieri, dopo la premiazione, ha detto di aver sentito voci di una rissa. "Sentiva fastidio al petto durante il suo riscaldamento. Non c'era tempo per un completo check-up medico così si è ritirato". Il campione cinese ha dichiarato di non essersi sentito bene "al cuore, in piscina, durante il riscaldamento e ho dovuto abbandonare. Mi spiace davvero". Il cinese ha confermato in conferenza stampa la notizia diffusa dalla Fina. "E' successo mentre mi stavo preparando per la gara. E' la prima volta che mi succede", ha spiegato Sun Yang.Paltrinieri, dopo una partenza non al massimo, è rimasto dietro al canadese per poi passarlo dopo un terzo di gara. L'azzurro ha poi allungato accumulando secondo preziosi di vantaggio sullo statunitense Jaeger che nel frattempo era passato in seconda posizione e che nel finale ha tentato di rientrare su Paltrinieri, senza però riuscire a raggiungerlo. "La gara non è stata bella, ma sono contentissimo dell'oro mondiale ma potevo fare un tempo molto migliore - dice ancora Paltrinieri -. Non essendoci lui (Sun Yang ndr) mi sono detto che dovevo vincere per forza ed ero ancora più agitato. Non so cosa gli sia successo, ma non è stato bello".

domenica 2 agosto 2015

Nuoto: Ruffini oro e proposta alla Ponselè. Cagnotto altra medaglia.

L’Italia sa faticare, le lunghe distanze esaltano gli azzurri che escono dalla maratona del nuoto con due medaglie: l’oro di Simone Ruffini e il bronzo di Matteo Furlan.  A Kazan la gara di Ruffini parte al contrario. Vomita dopo quattro giri e viene recuperato a forza di gocce antinausea. Resiste e cresce pure con lo stomaco stravolto e sul finale sprinta per bruciare l’americano Meyers». E’ sempre stato un combattente, a Shanghai, nel 2011, si è presentato con la cresta da moicano: «Seguivo le direttive del ct, ci ha detto “preparatevi a lottare” e non ho trovato un modo migliore». Il taglio alla Mohawk ha lasciato il posto a una zazzera bionda «vagamente più sobria». E sempre color oro. Il compagno di squadra Matteo Furlan emerge dal fiume con il bronzo, il secondo dopo la 5 chilometri: “E chi se lo aspettava: esordiente con due medaglie nello zaino”. Sul podio per Ruffini c'è anche il tempo di fare una proposta di matrimonio alla fidanzata. Lo fa in diretta mondiale attraverso un foglio con su scritto:"Aurora mi vuoi sposare?" (riferimento ad Aurora Ponselè). Lei guarda dal molo con gli occhi lucidi, la risposta è immediata: «Certo che che sì» ma sulla data ci sarà da discutere: «Ne abbiamo da nuotare prima. Ci sono le Olimpiadi, tanti chilometri da fare, poi definiremo». Insomma non ci poteva essere giornata più bella per l'atleta azzurro.


CAGNOTTO INFINITA E' insaziabile Tania Cagnotto. Dopo l'oro conquistato dal trampolino da un metro, lasciandosi le cinesi alle spalle, stavolta è lei a conquistare il gradino più basso del podio proprio alle spalle delle cinesi. Lo fa facendo tuffi perfetti ma ringraziando anche un pò la fortuna che porta  all'errore, proprio all'ultimo, la canadese Jennifer Abel. "Questa è una medaglia bellissima, ma ho avuto talmente tanta soddisfazione dopo l'oro da un metro che questo bronzo non me l'aspettavo proprio. L'oro è un'altra cosa. E' una differenza enorme, anche se questa è una gara olimpica. Oggi ero convinta di arrivare 4ª o 5ª. Ho fatto una bella gara, mi è dispiaciuto anche un po' per la Abel. Si vede che in questi giorni c'è una nuvola che mi protegge. Di sicuro - ha fatto un bilancio ai microfoni Rai, Tania - questo è il mio più bel mondiale. Domani nella gara sincro misto penserò solo divertirmi perché sarà l'ultima e perché è una cosa nuova. Oggi ero agitata il giusto. Magari fossi sempre così: concentrata, ma agitata nel mondo giusto".