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martedì 7 luglio 2015

Milan: Fondazione Fiera da il consenso. I rossoneri avranno il loro stadio.

Fumata bianca per il nuovo stadio del Milan al Portello. Il Comitato esecutivo di Fondazione Fiera Milano, dopo sei mesi di trattative, ha finalmente rotto gli indugi e deciso di accettare l'offerta del club rossonero dando di fatto il via libera alla costruzione del nuovo impianto davanti a casa Milan nell'area della vecchia Fiera milanese. Barbara Berlusconi è insomma riuscita a realizzare il suo sogno regalando al Diavolo un nuovo stadio.Per quanto riguarda l'accordo, oltre a caricarsi in toto degli interventi di bonifica del sottosuolo - spesa tra i 15 e i 20 milioni), il Milan ha deciso di alzare l'offerta portandola dai 3,5 milioni all’anno a 4,05 milioni all’anno per 50 anni. In sostanza, il totale dell'investimento è di oltre 300 milioni, bonifica compresa. L'acquirente rivale, il gruppo bergamasco Vitali con la sua proposta di realizzare una Milano Alta, si era fermato a una proposta da 3,7 milioni annui per un totale di 185 milioni.

LE PAROLE DI BARBARA BERLUSCONI "Primo passo storico. Milano come Londra. Oggi, con la decisione di Fondazione Fiera, parte ufficialmente il percorso che, almeno nelle nostre intenzioni, porterà ad avere un nuovo stadio. E' un primo passo poiché si dovrà sottoporre l'intero progetto all'approvazione delle istituzioni. Oggi è, comunque, una giornata storica. La nostra è prima di tutto una sfida culturale. Anzitutto per Milano perchè proponiamo: uno stadio urbano , di favorire lo sviluppo dell'area che ci ospiterà, di renderla più sicura e un simbolo della Città, di cambiare completamente la mentalità di chi si reca allo stadio proponendogli servizi e momenti di intrattenimento non solo per i 90 minuti della partita. Contemporaneamente ci batteremo per disincentivare il trasporto privato e favorire quello pubblico. Milano, dunque, come Londra. Anche a Londra, infatti, gli stadi sono urbani, si raggiungono in metrò e hanno consentito la riqualificazione delle aree in cui sono stati costruiti. Inoltre, per il Milan, è indispensabile per lo sviluppo commerciale del Club. Lo sfruttamento dello stadio porterà dai 50 agli 80 milioni all'anno. Risorse che saranno utilizzate anche per l'acquisto di nuovi giocatori."

sabato 31 gennaio 2015

Milan: Presentato il progetto del nuovo stadio

Dopo lo Juventus Stadium, i progetti del Colosseum e del nuovo San paolo di Roma e Napoli, anche il Milan oggi ha presentato ufficialmente il progetto per il nuovo stadio. Sarà costruito in zona Portello(Fiera) e avrà la capienza di 48.000 spettatori. La Data di consegna dei lavori è 2018-19. Queste le parole di Barbara Berlusconi a riguardo:

"I club di calcio sono diventate delle compagnie d’intrattenimento. Devono essere in grado di veicolarsi e produrre contenuti. Oggi, credo che le società di calcio non possano sopravvivere senza uno stadio di proprietà. San Siro è meraviglioso, sono state giocate delle partite epiche e sono stati raggiunti dei risultati straordinari sia dal Milan sia dall'Inter. Ma, oggi, questo non basta più. C’è bisogno di infrastrutture diverse, di offerte diverse, in grado d’essere operativi sette giorni su sette e non solo un giorno alla settimana. C’è bisogno di contributi nuovi durante tutta la settimana e non solo il giorno della partita".

IL COMUNICATO UFFICIALE

AC Milan e Arup hanno presentato la manifestazione di interesse per il bando che Fondazione Fiera Milano ha indetto per la riqualificazione dei propri padiglioni 1 e 2 in zona Portello. Pertanto inizia oggi un percorso di valutazioni e discussioni con le parti interessate che il Milan si augura possa portare alla realizzazione di uno degli stadi più innovativi al mondo, aperto alla città ed estremamente funzionale. Infatti conterrà al proprio interno un albergo, un liceo ad indirizzo sportivo, ristoranti, parchi giochi per bambini, percorsi immersi nel verde realizzati sulla sommità dell’edificio, spazi espositivi per giovani artisti e altri servizi utili alla cittadinanza. Quest’ ultimi saranno individuati grazie al confronto con le istituzioni e con i rappresentanti del territorio. Un luogo unico al mondo, progettato anche grazie alla collaborazione del Politecnico di Milano (facoltà di Architettura) e che vuole essere vivo 7 giorni su 7, non solo nei giorni della partita. Conterrà 48.000 spettatori ai quali verrà offerta una vera e propria esperienza emozionale rivolta in particolare alle famiglie, tutto con il massimo dei servizi, del confort e della sicurezza. Il team di lavoro costituito appositamente all’interno del Milan ha studiato più di 70 stadi in tutto il mondo (di cui molti non calcistici). Ha poi tradotto questa analisi adattandola al contesto italiano e milanese e ha trasferito la sintesi del proprio lavoro ai progettisti di Arup. Arup è leader mondiale nel settore dell’ ingegneria e della progettazione. Ha realizzato, tra gli altri, lo stadio del Bayern Monaco e il nuovo stadio di Pechino. E’ una società internazionale d’ingegneria che si occupa di progettazione, pianificazione e project managment. Arup attualmente impiega oltre 11.000 persone in 91 uffici ubicati in più di 39 Paesi. Un progetto che si ispira, come filosofia (non come realizzazione architettonica), al modello inglese: stadio urbano raggiungibile con i mezzi pubblici (disincentivando il trasporto privato) e responsabilizzazione dei tifosi e dei loro comportamenti.

Ma tutto il progetto ha come filo conduttore la sostenibilità:

• Impatto visivo sulla città. Simile più a un edificio che a uno stadio: la sua altezza non supererà da terra i 30 metri (San Siro è alto invece più di 60 metri) perché sarà realizzato scavando per una profondità di 10 metri. Non dunque una struttura invasiva a livello paesaggistico, ma un complesso che si inserisce perfettamente all’interno della città perché vuole riprodurre proprio le linee architettoniche tipiche di Milano con portici, strutture leggere e trasparenti.
• No rumore: grazie alle nuove tecnologie, ai materiali fonoassorbenti e alla copertura mobile saranno azzerati i rumori che verranno percepiti all’esterno.
• No traffico: come detto, pur prevedendo le infrastrutture di viabilità atte a sostenere la realizzazione, sarà fortemente incentivato il trasporto pubblico. Allo stadio, come accade in Inghilterra, si arriverà soprattutto con i mezzi pubblici (in particolare con le nuove fermate della Metropolitana).
• Più verde: all’interno dell’edificio, nella sua parte superiore, sono previsti percorsi immersi nel verde aperti ai cittadini durante tutto l’anno.
• No degrado e maggiore sicurezza: sempre in linea con il modello inglese il tifoso sarà, oltre che controllato, anche responsabilizzato. Meno tornelli all’ingresso e meno barriere tra pubblico e giocatori, ma tolleranza zero per chi tiene comportamenti irrispettosi fuori e dentro l’edificio.
• Nuovi posti di lavoro: si calcola che saranno creati circa 1000 posti di lavoro per la realizzazione dello stadio e circa 500 saranno le persone assunte una volta ultimato il progetto.
• Sostenibilità finanziaria: il progetto, di assoluta avanguardia, ha già trovato numerose aziende interessate a diventare partner del Milan in questa iniziativa.
• Aumento valore degli immobili già esistenti in zona: la riqualificazione dell’area e la qualità dei servizi presente in questa struttura certamente contribuiranno ad elevare il valore degli insediamenti residenziali già esistenti nella zona.
• Nessuna speculazione: ultima e importante precisazione: talvolta associata alla notizia della costruzione di un nuovo stadio, trovano spazio, speso in maniera inesatta, ipotesi di speculazioni edilizie. Va sottolineato che, in questo caso, il progetto non prevede strutture residenziali.

Stadio Urbano
Il Milan sceglie di puntare sulla realizzazione di uno stadio urbano. Il Portello è certamente la zona di maggiore interesse per il club, ma non si escludono anche altre aree che sono attualmente alla studio. L’obiettivo è, in ogni caso, quello di inaugurare la nuova struttura per la stagione 2018/19.


San Siro

Il Club di via Aldo Rossi, grazie al decisivo sostegno del Comune di Milano e in vista della finale di Champions League, prosegue comunque nel suo impegno per il miglioramento di San Siro: sono previsti ristoranti, un nuovo store, un nuovo museo, nuovi sky lounge, il rifacimento dei servizi igienici, nuovi e piu’ confortevoli seggiolini per assistere alla partita, sale hospitality al primo anello arancio e la realizzazione di nuovi posti a bordo campo dove seguire la partita a contatto con i giocatori.