Una cose di queste che riesce giusto a squadre come il Barcellona.
Contro i russi del Bate che dovrebbero lottare per sperare nell’Europa League, il Barca si diverte dal primo al novantesimo, annichilendo gli avversari.
Domina sul piano del gioco e diverte un pubblico accorso ad applaudire i ragazzi che fanno da preludio al grande spettacolo della supersfida al Real,sabato.
LA PARTITA
Guardiola regala esperimenti a tutto spiano, schierando un 4-3-3 nel quale 5/11 vengono convocati dalla cantera,
gli altri (Pedrito escluso) non sono mai titolari fissi dell’11 blaugrana.
Gli ospiti provano un 4-4-2 titolare per sperare nel miracolo che, stando alle notizie provenienti da Praga,
potrebbe anche favorirli, se non fosse per la straordinaria vena dei blaugrana che, in rodaggio per mezzora,
demoliscono il match dal 35′ in poi, quando il giovane Roberto, assistito da Pedro, spara di destro dal limite portando in vantaggio i suoi.
Il primo tempo si chiude col vantaggio minimo ma lascia intravedere una ripresa da fuochi d’artificio.
Illuminata dopo 10 minuti dal dal gol del 2-0 arriva al 60′ quando Montoya chiude in attacco una diagonale splendida
disegnata da Roberto che consente al terzino catalano di andare facilmente in gol a tu per tu con Gutor.
Nemmeno il tempo per annotare che, dopo 120″, arriva anche la terza rete: è una perla quella di Pedro che, su assist di Cuenca, tocca di tacco a pochi metri dalla porta segnando il gol più bello della serata.
nel finale diviene un rotondo 0-4 quando Pedro trasforma un penalty per fallo ai suoi danni segnando la sua personale doppietta.
IL FUTURO SONO LORO
Le secondissime linee (età media 21,4), quelle verdi e pimpanti di una cantera di indubbio valore che,
giocando con il piglio e l’esuberanza tipica dei giovani, stravince un confronto dominato dall’inizio alla fine
che ribadisce non solo l'immensa forza della squadra catalana ma anche l’estremo, splendido, lavoro che la società compie su un parco giovani dal quale verranno, sicuramente, i marziani del calcio di domani.



