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martedì 24 gennaio 2012

Ibra : altro record, è il migliore del 2011

E' Zlatan Ibrahimovic il miglior calciatore del 2011. 
L'attaccante svedese del Milan è stato premiato in occasione 
della prima edizione del Gran Galà del calcio dell'Aic, al Teatro 
dal Verme di Milano. A votare sono stati i calciatori, gli allenatori, 
i direttori sportivi e gli arbitri. 

Al fianco di Ibrahimovic (che avverte la Juve :"Ora loro sono primi,ma vediamo come finisce") e Di Natale, 
Cavani completa il tridente della formazione ideale votata da giocatori e direttori sportivi come la migliore 
del 2011: in porta Handanovic,in difesa Maggio, Thiago Silva, Ranocchia/Nesta (pari merito), Armero; 
a centrocampo Hamsik, Marchisio/Thiago Motta (pari merito)e per finire Boateng. 

La serata cominciata con l'Inno nazionale e le immagini sempre applaudite della finale mondiale del 2006, si conclude tra siparietti musicali interpretati da thiago Silva e Armero , la premiazione di El Shaarawy eletto miglior giocatore della Serie B (quando giocava ancora con il Padova) e con due messaggi importanti il primo quello di Capello : " Ci sono più stranieri che italiani, bisogna lavorare di più sul settore giovanile" poi quello di Giancarlo Abete ( presidente della Federcalcio): " Il calcio ci dà tante gioie e qualche amarezza. Cerchiamo di migliorarci e tenere lontani tutti quelli che fanno male al calcio " .
"Il calcio è bello a livello di giocatori, allenatori, arbitri e dirigenti, dobbiamo salvaguardarlo".

Si chiude in bellezza con i giocatori premiati che ad uno ad uno , ritirano il premio ,
firmano un pallone e lo lanciano fra il pubblico  .


domenica 22 gennaio 2012

Pandev : unico raggio di sole in un cielo grigio .

E' terminata in parita', 1-1, la sfida Siena-Napoli. 
I partenopei, colpevoli di diversi errori difensivi e di essersi svegliati troppo tardi, 
ovvero solo dopo l'ingresso in campo di Lavezzi.
Bravi negli spazi larghi, ma ancora in difficolta' nelle azioni di "sfondamento", gli azzurri hanno 
stentato nel pungere i bianconeri e le occasioni soprattutto nel primo tempo sono risultate decisamente 
poche per una squadra che vuole lottare per la Champions.

Insomma un Napoli sempre più deludente con il passare delle domeniche, ben 7 punti in meno rispetto alla passata stagione, 
quando gli azzurri chiusero il girone d'andata a 36 punti. Inutile continuare a dare colpa alla Champions, visto che nonostante 
la squadra di Mazzarri non giochi in Europa dallo scorso 7 dicembre, il rendimento in campionato continua ad essere non in linea 
con le aspettative. Le uniche note positive di questo momento sono la grande incisività di Pandev (capace di segnare 5 gol fra campionato
e Coppa Italia in 50 giorni) in zona gol e l'immediato impatto di Lavezzi, dopo un mese di stop.
Il Napoli è a -12 dalla vetta e a -9 dalla zona Champions. Una distanza che deve far scattare un campanello d'allarme in casa azzurra. 

LA PARTITA 

La gara offre subito emozioni. Dopo due soli minuti D'Agostino su punizione sfiora il gol mentre quattro minuti più tardi 
è Pandev a scaldare i guantoni di Pegolo, protagonista di un pomeriggio di duro lavoro. Il Napoli ha il predominio del gioco 
ma fatica ad essere pericoloso perché il Siena chiude bene tutti gli spazi ed impedisce ai partenopei di alzare il ritmo e giocare sulle fasce. 
Cavani si sbatte e impegna Pegolo in due circostanze ma è il Siena in chiusura di primo tempo ad avere l'occasione migliore: 
minuto 40, Cannavaro cicca incredibilmente un pallone in verticale di Contini, Calaiò si trova a tu per tu con De Sanctis ma 
per fortuna del Napoli sceglie il cucchiaio che si schianta sulla traversa. 
Pericolo scampato . Il Napoli tira un sospiro di sollievo e finito il pirmo tempo  consapevole che bisogna riordinare le idee per poter sfondare.

Inizia il secondo tempo e ancora i ritmi della partita non decollano , gli uomini di Mazzarri non riescono ad imporre il proprio gioco. 
Al 55' entra Lavezzi (esce Gargano) che con il suo ingresso vivacizza subito la partita saltando l'uomo guadagnando angoli e aumentando la pericolosità offensiva.
Nel momento però migliore il Napoli va sotto: altro buco clamoroso della difesa che su un filtrante dalla sinistra si fa trovare impreparata: 
Vergassola tiene vivo un pallone a destra e pennella un cross sul secondo palo dove è appostato Calaiò che incorna il pallone in rete. 
Il Napoli è incredulo e Mazzarri decide di giocarsi il tutto per tutto togliendo Inler e Campagnaro ed inserendo Dzemaili e Zuniga. 
Con la forza dei nervi e orgoglio gli ospiti si riversano in avanti ed è Lavezzi a trascinare i partenopei e a guadagnarsi il rigore al 77', 
incuneandosi in area e facendosi stendere da D'Agostino. Damato non ha dubbi e concede il penalty che Cavani però sperca banalmente facendosi ipnotizzare da Pegolo .
Il Napoli non si scompone e proprio nel momento più insperato trova il pari: 86', cross dalla sinistra di Dossena, incornata di Pandev che prende il tempo a Vergassola 
e manda la palla dove Pegolo non può arrivare.
Ennesima grande prestazione del macedone, decisamente in stato di grazia ,  capace di rivelarsi decisiso nei momenti più importanti . 
Mancano quattro minuti più recupero e il Napoli si riversa in avanti ma non è giornata e sul tentativo a botta sicura di Pandev al 93' Pegolo è ancora super a dire no. Finisce 1-1 
per la delusione dei 5.000 sostenitori azzurri venuti allo stadio e di tutti coloro che credevano nella forza di questo Napoli.




giovedì 19 gennaio 2012

Classico : stesso copione , stesso padrone !

E' del Barcellona il primo 'clasico' dell'anno contro il Real Madrid.
I blaugrana vincono l'andata dei quarti di finale della Coppa del Re in rimonta, e in casa della squadra di Mourinho.
Finisce 2-1 con le reti di Cristiano Ronaldo per i padroni di casa, e di Puyol e Abidal per i catalani .

Per Josè Mourinho la maledizione Barcellona continua.
Anno nuovo e la storia non cambia: l'ultimo clasico era finito con un 1-3 blaugrana nella casa del Real Madrid,
il primo del 2012 si chiude con un 1-2 a favore degli acerrimi rivali, che così mettono un piede nelle semifinali di Coppa del re.
Mou deve arrendersi ancora al rivale Guardiola, che festeggia nel modo migliore il 41° compleanno, e ai rivali. Superiori.

Il vero protagonista della sfida tra i reali di Spagna in Copa è, ancora una volta, il portoghese Pepe.
Il difensore, schierato da Mourinho in mezzo al campo, al 21' della ripresa calpesta volontariamente la mano di Messi, rimasto a terra.
Rooney, su Twitter, etichetta il difensore come 'idiota', per Mou "se voluto, si tratta di un atto censurabile".

L'intervento, palesemente antisportivo, ha trovato spazio su tutti gli organi di stampa.
Pepe, non è nuovo a certi tipi di comportamento: nel finale di campionato 2008-09, in Liga, riempì di calci e pugni un paio
di giocatori del Getafe, beccandosi una squalifica di dieci giornate. La lezione non gli è bastata.
Il portoghese, dopo essersi fatto espellere nell'andata dell'ultima semifinale di Champions sempre contro il Barça
(fallo violento su Dani Alves) stavolta è stato graziato dall'arbitro Muniz, che non ha visto l'accaduto.

I media spagnoli, però, già invocano la prova tv. Lo stesso Pepe, prima della 'passeggiata non autorizzata' su Messi al 21' della ripresa,
era stato ammonito al 16' per un pestone su Busquets. E si era reso protagonista di alcune simulazioni plateali, ad esempio su una manata
inesistente di Fabregas.
Pepe è l'esempio del gioco duro e violento una vergona per il gioco del calcio . Si spera che vengano presi provvedimenti nei confronti del
calciatore portoghese che per i suoi gesti violenti ormai non ha piu scuse .

Dall' altra parte il Barcellona è motivo di orgoglio non solo pèer il bel gioco espresso partita dopo partita ma anche per giocatori
simbolo da cui tutti dovremmo prendere esempio . Non si parla del solito genio calcistico di Messi , delle geometrie disegante da Xavi
e Iniesta ma di due calciatori che spesso rimangono nell'ombra proprio a causa di questi geni : Puyol e Abidal .
Il primo capitano del Barca e da sempre totem e idolo della tifoseria ; un uomo che ha dimostrato sempre professionalità nel fare il suo
mestiere seganndo spesso e volentieri gol decisivi e con nessuna intenzione almeno per ora di smettere.
Il secondo solo qualche mese fa sembrava costretto ad arrendersi ad un tumore che non poteva far altro che tenerlo lontano dai campi per sempre
ma il peggio è passato grazie alla sua determinazione e forza di volontà e senza mai arrandersi è riuscito a tornare disputando la finale di Champions league
(vinta poi da Barca) dell' anno scorso . Ora gioca con regolarità e insieme a Puyol rappresenta un esempio da seguire nel calcio cosi come tanti alteti come Zanetti(Inter)
Del Piero (juve) Totti (Roma) Inzaghi e Maldini (Milan) Cannavaro ( Napoli) e tanti altri simboli non certo come Pepe.


LA CRONACA 

La novità di Mourinho è Altintop terzino a destra, per contenere le 'folate' di Messi e compagni. Una mossa che funziona in parte, perché nell'arco dei primi 45' quando passa, il Barça lo fa spesso proprio su quella fascia. Tra i blaugrana c'è Pinto al posto di Victor Valdes in porta. Il sostituto, però, non si rivela all'altezza del titolare sul sinistro di Cristiano Ronaldo che, lanciato in contropiede da Benzema dopo una palla persa dai blaugrana, porta in vantaggio i padroni di casa per il tripudio del 'Bernabeu'. Sono passati solo 11', e il Barça sembra accusare il colpo. Mourinho, forse facendo tesoro degli errori passati, anticipa spesso le mosse in campo dell'avversario. Un avversario che, però, è sempre il Barcellona. La squadra di Guardiola, ripresasi dal colpo subito, attacca a testa bassa alla ricerca del pareggio. L'1-1 viene appena sfiorato quando la traversa di Casillas trema sul colpo di testa di Sanchez. Poco dopo è lo stesso Casillas a salvare prima in corner su un sinistro di Messi, e poi in tuffo di testa per anticipare Fabregas. I catalani premono, ma non sfruttano al meglio almeno un paio di pericolosi contropiede. Così il Real può chiudere in vantaggio il primo tempo.

Gli sforzi del Barcellona vengono premiati in avvio di ripresa, quando Puyol in tuffo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo di Xavi trova il gol del pareggio. Il 'clasico' si accende definitivamente, e il Barça va vicino al raddoppio con Iniesta che colpisce il palo complice una deviazione di Sergio Ramos. Poco dopo tocca al Real Madrid colpire il legno, questa volta con un colpo di testa di Benzema su cross di Altintop. La gara resta bella e combattuta, con continui capovolgimenti di fronte.Mourinho decide di dare maggiore vitalità al suo Real, e inserisce Ozil per Diarra e Calejon per Higuain.

Il Real Madrid col passare dei minuti perde lucidità , e aumenta il nervosismo. Il Barcellona, invece, mantiene il possesso palla e, grazie al primo guizzo di Messi nella ripresa, trova anche il vantaggio e completa la rimonta con Abidal che realizza il 2-1 . Le 'merengues' sembrano non riuscire più a reagire dopo questo uno-due, ma nel finale riescono a creare qualche pericolo nell'area avversaria. Non abbastanza, però, per raddrizzare una partita che, ancora una volta, vede uscire il Barcellona da 'regina'.


IL BRUTTO GESTO DI PEPE 
http://www.youtube.com/watch?v=NSWq73ohNvM

mercoledì 18 gennaio 2012

Costa Crociere : rischio disastro ambientale ! 11 i morti

La nave della Costa Crociere affondata all' isola del Giglio sarà per molto tempo
nelle cronache dei giornali, anche perché la dinamica dell' incidente non è ancora
chiara e chissà se lo sarà .

Il bilancio dei dispersi del naufragio, nel frattempo sale a quota 29 ( 4 membri dell' equipaggio e 25 passeggeri).
Per trovarli  i sommozzatori stanno facendo un  corsa contro il tempo ,(non certo favoriti dalle condizioni atmosferiche) aprendo con micro cariche di esplosivo dei varchi ne relitto permettendo ai palombari di entrare con delle barelle per effettuare soccorsi immediati .

Purtroppo invece continua a salire anche il bilancio delle vittime.
In pochi giorni infatti il numero , precedentemente fermo a sei , si è innalzato a quota 11.
Infatti nella giornata di ieri sono state trovate altre 5 vittime ( 4 uomini e 1 donna ) nella parte
di poppa sommersa .
L'ultima vittima era stata trovata nella notte tra Domenica e Lunedì .


C'è poi un aspetto non meno importante da sottolineare : il timore di disastro ambientale.
Nei serbatoi del relitto ci sono oltre 2300 tonnellate di carburante che potrebbero diffondersi rapidamente in mare causando danni inimmaginabili per l'ambiente.
L'altro timore è che la " Costa Concordia " si sposti dallo scoglio su cui attualmente si regge e precipiti dal gradino di 37 metri , inabissandosi a 70 metri (rendendo impossibile il recupero di un relitto di quelle dimensioni) .

Verrà quindi dichiarato lo stato d'emergenza per consentire di organizzare a attuare le misure necessarie
Un operazione di circa 2 settimane di lavoro per il carburante , un anno circa per il recupero del relitto

LE IMMAGINI DEL DISASTRO