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venerdì 10 febbraio 2012

Piccole ammazza Napoli. Pesoli tiene aperti i giochi.

Il Napoli inciampa a Siena.
Un gol per tempo ed il piccolo Siena ha battuto il Napoli che quest’anno, anche grazie alla conquista della qualificazione in Champions League, era stata annoverata tra le grandi del calcio italiano.
E pensare che a quattro minuti dalla fine,  il Siena aveva praticamente il passaggio del turno ad un passo con il punteggio fissato sul   2-0, ma, per fortuna degli uomini di Mazzarri, è riuscita a complicarsi la vita da sola con l’autorete di Pesoli, che riapre il discorso qualificazione per la gara di ritorno al San Paolo.

Per il Siena la semifinale era un traguardo storico, ora può pensare addirittura
di arrivare alla finale se nella gara di ritorno non crollerà sotto la rabbia del Napoli.

Servirà  però un altro Napoli, più cattivo in attacco, più solido in difesa, più creativo a centrocampo.
E soprattutto dovrà avere più continuità perché non può permettersi di giocare solo dopo esser andato
sotto di due gol.
Quella grinta e quell'energia che hanno contraddistinto questa squadra, portando il Napoli a giocare come sa, infatti sono state tardive ad arrivare ed inoltre non sono bastate.
I pali e un salvataggio sulla linea hanno graziato gli uomini di Sannino.
Il risultato nonostante tutto  fa sperare ancora.

Il Napoli ha bisogno di ritrovare se stesso, ha bisogno di ritrovare quella squadra che nella scorsa stagione ha sbalordito tutti e che in questa ha battuto la corazzata del Manchester City passando uno dei gironi più difficili della Champions, grazie anche allo strepitoso pubblico del San Paolo che troppe volte quest’anno è rimasto deluso. Bisogna dunque svegliarsi e tornare grandi per il popolo partenopeo che vuole e  merita grandi soddisfazioni.




giovedì 9 febbraio 2012

Napoli la storia ti aspetta!! non deluderci.

Poche ore dall'inizio di Siena-Napoli e già il cuore dei tifosi batte a mille.
Mazzarri e i suoi cercheranno di scrivere la storia passando per Siena.
Una vittoria che per il Napoli significherebbe non solo mettere subito
un'ipoteca sulla qualificazione, ma anche prendersi il lasciapassare per
un posto nella vecchia e cara Europa League.

Le altre due pretendenti alla coppa, Milan e Juve (escludendo sorprese),
con ogni probabilità si qualificheranno, infatti, per la Champions lasciando
libero il posto in Europa League che spetta alla finalista di coppa Italia in
questa circostanza.
Solo il Siena dunque può togliere quel posto al Napoli .
Infondo però un' impresa ardua per gli uomini di Sannino.

Tutto questo anche perché il Napoli è affamato più che mai
e, Siena di Sannino permettendo, la sua tanta fame difficilmente
rimarrà insaziata.

Ma la sicurezza non deve essere mai troppa.
Una sfida imprevedibile attende gli azzurri ma l'orgoglio di
poter vincere da protagonista una coppa voluta fin dall'inizio
sarà l'arma in più dei partenopei.

Intanto nell'attesa dei verdetti, ufficiali e definitivi, del campionato,
ci sono pagine bianche pronte per esser arricchite di nuove piccole
imprese timbrate con un unico marchio quello del Napoli.


mercoledì 1 febbraio 2012

Napoli: pari amaro tra mille polemiche. Sfogo della società

In un San Paolo semideserto, il Napoli non si sblocca e non riesce a piegare il Cesena.
Ci hanno provato in tutti i modi gli azzurri al San Paolo, ma dopo un primo tempo opaco
con poche emozioni e con un paio di chances create da Pandev, non ha dato frutti l'assedio
nella ripresa con una squadra tutta votata all'attacco grazie all'inserimento di Hamsik.

Cavani ha colpito un palo, Antonioli ha fatto due miracoli su Pandev e sul Matador,
l'arbitro ha incredibilmente annullato un gol nel finale al macedone per un inesistente fuorigioco.
Tutti piccoli pezzi di un mosaico che non hanno aiutato gli azzurri a scardinare il fortino eretto
dalla squadra di Arrigoni(espulso nel finale) che è uscita imbattuta da Fuorigrotta rischiando anche
il colpaccio in contropiede nel finale con Rennella ma la partita finisce 0-0.
Il Napoli vede allontanarsi ulteriormente la zona Champions(distante 11 punti), per i romagnoli un buon punto.

Insomma una vittoria della squadra di Mazzarri non avrebbe scandalizzato nessuno.
Il napoli ha da recriminare un primo tempo inspiegabilmente buttato via.
Andando oltre i "5 punti" tolti dagli arbitri nelle ultime tre partite
gli azzurri dovranno invertire un ruolino di marcia troppo singhiozzante in campionato.
Il Napoli ha i mezzi per farlo e malgrado lo sportello dell'Europa League rimane aperto,
anche grazie alla Coppa Italia, può far ancora suo questo terzo posto.
Questo anche perché, Udinese permettendo, Il Napoli ha regalato emozioni e partite al cardiopalma
ai propri tifosi e a tutta Italia andando contro ogni aspettativa.
Che Champions sarebbe senza il Napoli? sicuramente una Champions più brutta.

Calciomercato : Juve e milanesi grandi protagoniste .Occhio al Genoa

Ore 19 del giorno 31 Gennaio 2011 chiude ufficialmente la sessione
invernale del calciomercato.
Come  al solito tanti sono stati i colpi messi a segno nelle ultime frenetiche ore.
Grandi protagoniste sono state la Juventus di Antonio Conte,  l'Inter di Ranieri e
il Milan di Max Allegri.

JUVENTUS 

Ne Nainggolan , Ne David Pizarro, ma Simone Padoin.
E' questo l'ultimo colpo messo a segno dai bianconeri .
Un'acquisto che va ad aggiungersi a quelli di Marco Borriello e
al ritorno di Caceres  prelevati rispettivamente da Roma e Siviglia .
Un mercato sostanzialmente buono , quello della Juve, che rinforza la
sua rosa ulteriormente per una seconda parte di stagione scoppiettante.

GENOA 

Altra protagonista del mercato invernale è il Genoa di Preziosi .
Colpi importanti messi a segno che hanno dimostrato la propria efficacia già
Domenica contro il  Napoli.
Alla corte di Marino sono arrivati infatti Alberto Gilardino dalla Fiorentina
e Giuseppe Sculli, ritornato al Genoa dopo l'esperienza laziale alla corte di
Reja . L'ultimo botto di mercato è stato Belluschi prelevato dal Porto.
Genoa protagonista anche in uscita con le cessioni di Caracciolo, Ribas, Merkel e Dainelli.
Insomma: squadra notevolmente rinforzata, con qualità e quantità.

MILAN E INTER 

Per Milan e Inter non è arrivata la fumata bianca per Carlitos Tevez .
L'inter forse mai davvero interessata all' acquisto dell' argentino, Milan
che ci ha provato fino all' ultimo ma che alla fine si "accontenta" di un altro argentino
Maxi Lopez .
Milan che completa il cerchio degli acquisti prendendo Muntari proprio dall' Inter, per far fronte
all' emergenza a centrocampo, e Mesbah sulla fascia difensiva sinistra.
L'inter invece che cede al Psg di Leonardo, Thiago Motta, sostituito dall' ingaggio di Palombo
dalla Sampdoria e Guarin dal Porto(quest'ultimo è stato soffiato alla Juventus ).
Insomma milanesi grandi protagoniste con la certezza rossonera(senza voler toglier nulla a Maxi Lopez)
che Ibrahimovic rimane l’unico e il più importante riferimento offensivo della squadra.
Per quanto riguarda Inzaghi, il giocatore ha preferito scegliere il cuore al Siena rimanendo al Milan.

LAZIO


Pochi movimenti, ma buoni, per la Lazio.
Fuori Cissé, Sculli, Stendardo e Del Nero dentro Alfaro, classico uomo da area di rigore, e Candreva, centrocampista dalle grandi potenzialità inespresse.
Lazio che dopo i tentativi falliti per Honda e Nilmar sceglie di non modificare più di tanto l'ossatura della squadra e di puntare tutto sul suo bomber Miroslav Klose .

ROMA E NAPOLI
Deludente almeno in parte il mercato di Roma e Napoli, protagoniste più in
uscita che in entrata.
La Roma di Luis Enrique, giustificata solo in parte dalle esigenze di bilancio,
ha ceduto Borriello, Okaka, Pizarro e Caprari, acquistando lo sconosciuto Lopez dal Nacional Montevideo e Marquinho, trequartista rapido e con ottima tecnica, dalla Fluminense.
Il Napoli di Mazzarri  in lotta su tre fronti, invece ha fatto il colpo Edu Vargas, attaccante giovanissimo ma di grande qualità’ e prospettiva, e, per non sprecare i posti riservati agli extra-comunitari, ingaggiato il 27enne Kabine dal Carpi. Un mercato al risparmio, che costringerà Mazzarri a ruotare con maggior frequenza i suoi effettivi. Sempre che il tecnico creda nelle loro qualita’….




Per finire, la zona retrocessione, dove quasi tutte le società si sono mosse intelligentemente.
In particolar modo il Cesena che con Iaquinta(punta mobile e forte fisicamente), Santana (esterno dalle grandi qualita’), Pudil(laterale sinistro di difesa molto affidabile) e Moras  ha colmato in parte  tutte le lacune, consegnando ad Arrigoni un organico più completo rispetto a quello attuale e il Lecce che ha rinforzato l’organico in difesa (Miglionico), a centrocampo(Blasi, Delvecchio) e in attacco  (Seferovic e Boijnov).
Da ieri è finito il tempo delle parole, da oggi a parlare sarà solo il campo.
E le sue risposte saranno le uniche che contano.