Com'è strano il calcio.
L'ennesima dimostrazione l'ha data ieri la sfida tra Napoli e Catania.
Da una parte la Lazio era bloccata sullo 0 a 0 in casa da un ottimo Cagliari,
dall'altra il Napoli sembrava chiudere la pratica Catania dopo l'ingresso in campo
di Pandev, che ha cambiato il volto alla squadra imbrogliata sullo 0 a 0 e l'ha trascinata sul 2-0.
In pochi minuti cambia tutto. Il Napoli spreca molto.
Il Catania spinto da una grande forza non si arrende e dopo il lampo di Spolli,
ancora una volta in seguito agli sviluppi di un calcio d'angolo, Lanzafame a 5 minuti
dalla fine gela gli azzurri, firmando il gol del pareggio.
Nel frattempo al minuto 88, all'Olimpico, Diakitè regala tre punti alla Lazio e il
Napoli da terzo a +1 si ritrova quarto a - 3.
Un Napoli colpevole di aver pensato troppo presto di aver archiviato la partita .
Gli azzurri sono stati troppo leziosi e incapaci di chiudere la partita prima con Pandev poi
con Dzemaili. Tanti, troppi errori, gli ennesimi., nella marcatura; distrazioni che sono costate
la perdita di punti importanti per la rincorsa al posto Champions tanto ambito.
Bisogna rivedere qualche contromisura altrimenti il posto lo si rischia di perdere.
Ora c'è la Juventus , che il Napoli giochi come sa lasciando nello spogliatoio
quelle distrazioni che fino ad ora si sono rivelate fatali.
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lunedì 26 marzo 2012
giovedì 22 marzo 2012
Napoli : la primavera più bella
Davanti al tutto esaurito del San Paolo il Napoli non sbaglia.
Gli azzurri superano il Siena 2-0 e conquistano la finale di
Tim Cup , in programma il prossimo 20 Maggio contro la Juventus.
In mezz'ora gli uomini di Mazzarri ribaltano il 2-1 dell' andata.
Un avvio in grande stile: corsa a tutto campo, scambi rapidi, cinismo sotto porta.
Il Napoli sbriciola il Siena sul piano del gioco e del ritmo, costringendo le seconde
linee di Sannino a rinchiudersi nella propria metà campo.
Il Siena fatica a creare. Gli uomini incaricati di portare qualità annaspano, creando
una manovra lenta e prevedibile e perdendosi nella ragnatela del centrocampo partenopeo.
Le uniche conclusioni degne di nota arrivano dalla distanza , ma oltre questo il Napoli contiene
agevolmente e non spreca mai troppe energie.
Quindici anni dopo il Napoli torna in finale di Tim Cup.
Un tassello che va ad aggiungersi ad una stagione di grande valore che aspetta
solo in posizionamento della ciliegina finale sulla torta. Quel terzo posto tanto ambito.
Il premio perfetto per gli uomini di Mazzarri.
L'obiettivo dista un punto; distanza che potrebbe essere colmata già domenica nella sfida
contro il Catania di Montella.
Il Napoli ci ha abituato a tante imprese e questa sarebbe solo una fra le tante .
Gli azzurri superano il Siena 2-0 e conquistano la finale di
Tim Cup , in programma il prossimo 20 Maggio contro la Juventus.
In mezz'ora gli uomini di Mazzarri ribaltano il 2-1 dell' andata.
Un avvio in grande stile: corsa a tutto campo, scambi rapidi, cinismo sotto porta.
Il Napoli sbriciola il Siena sul piano del gioco e del ritmo, costringendo le seconde
linee di Sannino a rinchiudersi nella propria metà campo.
Il Siena fatica a creare. Gli uomini incaricati di portare qualità annaspano, creando
una manovra lenta e prevedibile e perdendosi nella ragnatela del centrocampo partenopeo.
Le uniche conclusioni degne di nota arrivano dalla distanza , ma oltre questo il Napoli contiene
agevolmente e non spreca mai troppe energie.
Quindici anni dopo il Napoli torna in finale di Tim Cup.
Un tassello che va ad aggiungersi ad una stagione di grande valore che aspetta
solo in posizionamento della ciliegina finale sulla torta. Quel terzo posto tanto ambito.
Il premio perfetto per gli uomini di Mazzarri.
L'obiettivo dista un punto; distanza che potrebbe essere colmata già domenica nella sfida
contro il Catania di Montella.
Il Napoli ci ha abituato a tante imprese e questa sarebbe solo una fra le tante .
lunedì 19 marzo 2012
Abidal- Muamba tutti tifiamo per voi !!!
Grande commozione per i drammi dei calciatori Eric Abidal (Barcellona) e Fabrice Muamba (Bolton),
che in queste ore stanno giocando la partita più importante della loro vita.
Abidal nelle prossime settimane sarà sottoposto ad un trapianto di fegato , mentre Muamba è in ospedale a
lottare tra la vita e la morte, dopo il crollo di sabato scorso, durante Tottenham-Bolton, quarto di finale di Coppa d' Inghilterra.
Il 23enne centrocampista del Bolton è stato colpito da arresto cardiaco durante l'incontro.
Per il momento restano critiche le condizioni del giocatore. Il bollettino medico diffuso dall'ospedale
dove il congolese è ricoverato parla di uno stato stabile ma critico nonostante i piccoli miglioramenti.
Nel Frattempo il Bolton, ancora scioccato per quello che è successo, fa sapere che ci potrebbe essere
la possibilità di ritiro dalla competizione dell' FA Cup.
Meno grave ma sicuramente non meno importante è la situazione di Eric Abidal.
Il giocatore che l'anno scorso restò fuori solo 45 giorni e tornò in tempo per disputare
la finale di Champions, vincerla e alzare la coppa da capitano, dovrà continuare ad affrontare
la difficile lotta con il tumore tenendo presente il possibile rischio di un difficile ritorno sui campi da gioco.
Rafael Mitesane, presidente della commissione nazionale spagnola dei trapianti è stato molto chiaro a riguardo: Tutto andrà bene. Ma il calcio è uno sport di contatto e una delle cose da evitare quando si
realizza un trapianto è subire colpi nella zona interessata .
Tutto il mondo dello sport è vicino a questi due ragazzi e numerose sono le iniziative di sostegno.
Su Twitter si leggono il messaggi di Boateng del Milan, di Rooney del Manchester United di Cesc
Fabregas del Barcellona. Numerosi anche i messaggi delle squadre internazionali scese in campo nel
week- end.
Insomma ora non resta che sperare che tutto vada per il verso giusto e che presto questi ragazzi possano tornare alla vita di prima senza più il rischio di dover lottare tra la vita e la morte.
che in queste ore stanno giocando la partita più importante della loro vita.
Abidal nelle prossime settimane sarà sottoposto ad un trapianto di fegato , mentre Muamba è in ospedale a
lottare tra la vita e la morte, dopo il crollo di sabato scorso, durante Tottenham-Bolton, quarto di finale di Coppa d' Inghilterra.
Il 23enne centrocampista del Bolton è stato colpito da arresto cardiaco durante l'incontro.
Per il momento restano critiche le condizioni del giocatore. Il bollettino medico diffuso dall'ospedale
dove il congolese è ricoverato parla di uno stato stabile ma critico nonostante i piccoli miglioramenti.
Nel Frattempo il Bolton, ancora scioccato per quello che è successo, fa sapere che ci potrebbe essere
la possibilità di ritiro dalla competizione dell' FA Cup.
Meno grave ma sicuramente non meno importante è la situazione di Eric Abidal.
Il giocatore che l'anno scorso restò fuori solo 45 giorni e tornò in tempo per disputare
la finale di Champions, vincerla e alzare la coppa da capitano, dovrà continuare ad affrontare
la difficile lotta con il tumore tenendo presente il possibile rischio di un difficile ritorno sui campi da gioco.
Rafael Mitesane, presidente della commissione nazionale spagnola dei trapianti è stato molto chiaro a riguardo: Tutto andrà bene. Ma il calcio è uno sport di contatto e una delle cose da evitare quando si
realizza un trapianto è subire colpi nella zona interessata .
Tutto il mondo dello sport è vicino a questi due ragazzi e numerose sono le iniziative di sostegno.
Su Twitter si leggono il messaggi di Boateng del Milan, di Rooney del Manchester United di Cesc
Fabregas del Barcellona. Numerosi anche i messaggi delle squadre internazionali scese in campo nel
week- end.
Insomma ora non resta che sperare che tutto vada per il verso giusto e che presto questi ragazzi possano tornare alla vita di prima senza più il rischio di dover lottare tra la vita e la morte.
Napoli che rimonta!! ma quanti errori
Non sfruttano il ko della Lazio al "Massimino" di Catania né l'Udinese né il Napoli.
L'umore, al Friuli, non è certo dei migliori. Entrambe le squadre, in settimana, sono
state eliminate dall'Europa ed entrambe lamentano assenze pesanti. Doveva arrivare
il riscatto per continuare a sperare in quell'ambito posto Champions.
Un riscatto che è arrivato solo in parte. Gli azzurri escono "vivi" da Udine quando la
gara sembrava ormai persa.
Succede di tutto al Friuli.
La squadra di Mazzarri fin dall'inizio crea, se pur con un po' di fatica, occasioni ma non
ne rende concerta nemmeno una. L'Udinese ne crea molte di meno, ma le concretizza al
massimo. Prima Pinzi, il solito Di Natale e Handanovic(protagonista con un rigore parato
a Cavani) ,poi, hanno fatto accarezzare a Francesco Guidolin, il sogno di poter portare a
casa un successo che avrebbe significato terzo posto. Il ruggito del Matador rilancia, però,
in quattro minuti le ambizioni Champions del Napoli.
La squadra di Guidolin, in dieci dal 60'per l'espulsione di Fabbrini, si fa rimontare da una doppietta
di Cavani siglata tra il 36' e il 40' del secondo tempo.
Al termine della partita può sorridere solo la Lazio, sola al terzo posto.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, quella del Friuli, è stata una partita che deve far scattare
un piccolo campanellino d'allarme in casa Napoli.
Questo perché al di là dell'orgoglio che ha consentito di fare una strepitosa rimonta si
sono visti i pensanti limiti difensivi del Napoli: troppa distrazione lì dietro e errori che devono
esser eliminati. Avversari che spesso e volentieri sono lasciati colpevolmente troppo soli.
Inoltre una manovra di gioco che stenta a decollare con l'assenza del "Pocho" Lavezzi.
Insomma continuare così significherebbe solo far allontanare il sogno di vedere le stesse
grandi emozioni Champions, viste quest'anno, anche l'anno prossimo.
Ora c'è l'obiettivo finale Tim Cup.
Che il Napoli dimentichi i troppi errori fatti in queste ultime uscite e riparta da quelle grandi
imprese alle quali ci ha e ha abituato i suoi tifosi .
L'umore, al Friuli, non è certo dei migliori. Entrambe le squadre, in settimana, sono
state eliminate dall'Europa ed entrambe lamentano assenze pesanti. Doveva arrivare
il riscatto per continuare a sperare in quell'ambito posto Champions.
Un riscatto che è arrivato solo in parte. Gli azzurri escono "vivi" da Udine quando la
gara sembrava ormai persa.
Succede di tutto al Friuli.
La squadra di Mazzarri fin dall'inizio crea, se pur con un po' di fatica, occasioni ma non
ne rende concerta nemmeno una. L'Udinese ne crea molte di meno, ma le concretizza al
massimo. Prima Pinzi, il solito Di Natale e Handanovic(protagonista con un rigore parato
a Cavani) ,poi, hanno fatto accarezzare a Francesco Guidolin, il sogno di poter portare a
casa un successo che avrebbe significato terzo posto. Il ruggito del Matador rilancia, però,
in quattro minuti le ambizioni Champions del Napoli.
La squadra di Guidolin, in dieci dal 60'per l'espulsione di Fabbrini, si fa rimontare da una doppietta
di Cavani siglata tra il 36' e il 40' del secondo tempo.
Al termine della partita può sorridere solo la Lazio, sola al terzo posto.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, quella del Friuli, è stata una partita che deve far scattare
un piccolo campanellino d'allarme in casa Napoli.
Questo perché al di là dell'orgoglio che ha consentito di fare una strepitosa rimonta si
sono visti i pensanti limiti difensivi del Napoli: troppa distrazione lì dietro e errori che devono
esser eliminati. Avversari che spesso e volentieri sono lasciati colpevolmente troppo soli.
Inoltre una manovra di gioco che stenta a decollare con l'assenza del "Pocho" Lavezzi.
Insomma continuare così significherebbe solo far allontanare il sogno di vedere le stesse
grandi emozioni Champions, viste quest'anno, anche l'anno prossimo.
Ora c'è l'obiettivo finale Tim Cup.
Che il Napoli dimentichi i troppi errori fatti in queste ultime uscite e riparta da quelle grandi
imprese alle quali ci ha e ha abituato i suoi tifosi .
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