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domenica 25 dicembre 2011

Moure Giorgio Bocca !! letteratura in lutto .

E' morto oggi pomeriggio nella sua casa di Milano Giorgio Bocca. 
L'ex combattente di Giustizia e Libertà e fondatore di Repubblica si è spento nella sua casa milanese all'età di 91 anni.
Bocca è stato tra i giornalisti italiani più noti e importanti. 
Al suo attivo, in una carriera più che cinquantennale, anche una vasta produzione saggistica che spazia dall'attualità politica e dall'analisi socioeconomica all'approfondimento storico e storiografico. 

Il cordoglio del capo dello Stato e di tutto il mondo della cultura e della politica.
"Il suo impegno civile rimarrà una delle più profonde caratteristiche dei nostri giornali" la dichiarazione di De Benedetti.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con commozione la triste notizia della scomparsa di Giorgio Bocca, ha inviato un messaggio alla famiglia .

Giorgio Bocca : una figura di spicco del movimento partigiano rimasto sempre coerente con quella sua 
fondamentale scelta di campo per la libertà e la democrazia.
Ha inoltre scandagliato nel tempo la realtà del nostro Paese e le sue trasformazioni sociali con straordinaria intransigenza e combattività.
Un altro grande uomo se ne andato e a noi non ci resta che dire " arrivederci Giorgio ".



venerdì 23 dicembre 2011

Milan - Juve . Una poltrona per due

Dopo sedici turni, una coppia di regine in testa alla classifica: Juventus e ,per la prima volta in questo campionato, Milan. 
Sei anni dopo , Juve e Milan si ritrovano a braccetto in testa ad un campionato che le ha viste grandi protagoniste fino ad ora  .
Il Milan  si riprende quella vetta che dopo un inizio non brillantissimo (5 punti nelle prime 5) sembrava ormai solo un bellissimo miraggio. 
La Juventus dal lato suo invece continua a dimostrarsi sempre più matura grazie alle basi consolidate dal nuovo progetto Conte .
A pagarne le spese è stata l'Udinese di Guidolin che rallentando nelle ultime due gare pre-natalizie perde la vetta di quel campionato che
l'aveva vista in testa fino a quel momento. 

La speranza per le ineguitrici, Udinese compresa , è ciononostante molta .
Questo è reso possibile dal fatto che tra le prime classificate e le restanti 5 inseguitrici ci siano soltanto pochi punti di distacco (si arriva ad un ad un massimo di 10) e sicuramente non staranno li ad aspettare che una tra Milan e Juve vinca .
Il segnale di resa è ancora lontano e questo campionato, forse uno dei più belli di sempre , vuole e deve regalare ancora sorprese .
Sorprese magari che saranno assicurati da possibili acquisti nella sessione di mercato invernale .
Come al solito tanti nomi in circolazione e poche certezze , ma certezze e fantasie che possono far sperare qualsiasi tifoso assicurandolo che nel 2012 che verrà ci sarà da divertirsi.



giovedì 22 dicembre 2011

Napoli insaziabile !! Genoa ammutolito.

Il pieno d'entusiasmo era necessario per cancellare la sconfitta contro la Roma che aveva generato polemiche a non finire per il ritardo in classifica. 
Il Napoli ha reagito in maniera rabbiosa: sei schiaffi in pieno volto al Genoa per chiudere il 2011 nel migliore dei modi e gettare le basi per la rimonta di gennaio.

Il sesto posto però sta stretto a questo Napoli, quindi bisogna accelerare.
Il diktat di Mazzarri è stato molto chiaro: ritrovare quello spirito e quella cattiveria che spesso sono stati smarriti nelle gare di serie A. 
Inoltre a Gennaio ci sarà anche un Vargas in più nel motore: il cileno verrà ufficializzato dopo le visite mediche e raggiungerà Castel Volturno a gennaio.
"Ormai è nostro", ha detto Bigon. Lo spogliatoio è pronto ad accoglierlo.
Gli azzurri hanno leggermente accorciato: due lunghezze recuperate sulla Lazio (quarta a 30 punti) e altrettante su Udinese (terza a 32) e Juventus (prima con il Milan a 34). 
Avviso alle concorrenti , dunque:  Il Napoli è vivo , nel 2012  ha prenotato l'ascensore in risalita e non ha intenzione di gettare altre occasioni alle ortiche. 

LA PARTITA

Sin dai primissimi minuti di gioco la partita appare nettamente indirizzata, il Genoa presentatosi al San Paolo con 5 difensori, 
si consegna passivo alle scorribande di un Napoli ancora infuriato dopo la batosta di Domenica sera contro la Roma. 
Bastano così solo 11 minuti al Matador Cavani per evidenziare l'errore di allineamento della difesa genoana e sbloccare il punteggio. 
Neanche il tempo di metabolizzare il primo colpo e il Genoa è costretto a capitolare per altre due volte, Hamsik ed ancora Cavani scrivono il loro nome nel tabellino e indirizzano in maniera in definitiva l'incontro. 
Il Genoa ha un moto d'orgoglio solo a cavallo della mezz'ora, quando Jorquera splendidamente liberato da un velo di Pratto, indirizza
all'angolino di De Sanctis una conclusione dal limite dell'area.  
Sotto di due reti i grifoni provano a mettere paura ai partenopei che però, con lo scorrere dei minuti, cancellano le incertezze della fase centrale e si concedono un secondo tempo di totale tranquillità con Pandev. Il macedone, dopo essersi divorato una rete clamorosa, firma il 4 a 1 allo scadere del primo tempo portando a compimento un contropiede orchestrato da Hamsik e chiudendo ormai definitivamente la gara.

Nella ripresa non succede granché, gli ospiti provano a limitare i danni e chiudere gli spazi, ormai ampiamente demoralizzati. 
Il Napoli gestisce invece il controllo della sfera e conferma il suo stato di grazia, mandando a segno due giocatori che raramente trovano la via della rete. 
Gargano e Zuniga disegnano infatti due gol capolavoro che sono l'emblema di una serata in cui tutto gira per il verso giusto. 
Sia l'uruguaiano che il colombiano trovano infatti delle conclusioni dalla lunga distanza che non lasciano scampo al sempre più incredulo Sebastien Frey. C'è spazio anche per un paio di occasioni divorate da Cavani e una sfilza di accademia che alla fine serve a rendere meno amara la sosta natalizia per l'ambiente partenopeo. Discorso diverso invece per il Genoa, praticamente mai sceso in campo in quel di Napoli. 
Il grifone crolla miseramente dopo un periodo di buona forma fisica e deve rivedere diverse cose in vista del mercato di gennaio. 
Per Malesani una serata da incubo, sperando che non sia l'ultima sulla panchina ligure. Di questi tempi, mantenere la "poltrona" è già un gran risultato.


martedì 20 dicembre 2011

Sempre Ibra !!! Ri-sorpasso Milan.

Il Milan chiude in maniera ideale un 2011 estremamente positivo.
A Cagliari, nell'anticipo del recupero della 1.a giornata, i rossoneri passano al Sant'Elia con il classico piglio da grande
ed effettuano il momentaneo sorpasso sulla Juve in vetta alla classifica.
I rossoneri colpiscono subito, fanno sfogare l'avversario e poi rifilano la zampata decisiva .
Il Cagliari gioca bene, copre ottimamente il campo, ma contrariamente al Milan non punge. Decidono l'autogol di Pisano,
che toglie a Nocerino la gioia del settimo gol stagionale e la rete di Zlatan Ibrahimovic

Il Milan dunque torna in vetta e ora la pressione è tutta sulle spalle della Juventus che dovrà vedersela in trasferta con un cliente bruttissimo: l'Udinese.
La squadra di Allegri dimostra di avere una concretezza in fase realizzativa a dir poco imbarazzante .
Pur non giocando una grandissima partita sono bastate la grande serata di Robinho,ma soprattutto la grande e immancabile spietatezza di Zlatan Ibraimovic ( 11° rete in campionato , 16° rete in stagione ), per regalare al Milan ed ai suoi tifosi il nono successo in 11 gare e un primato provissorio in classifica .
La Juve è avvisata . Guai a sottovalutare questo Milan .

LA PARTITA 

Subito emozioni da ambo le parti: il Cagliari sfiora il gol al 2' con Thiago Ribeiro, servito da Cossu, che conclude sul palo esterno, ben protetto da Abbiati.
Il Milan, invece, va in gol al primo tentativo: Robinho avanza sulla destra, Agazzi esce in modo avventuroso, palla in mezzo dove c'è pronto il solito Nocerino, ma l'ultimo tocco è di Pisano che infila la propria porta.
Il Cagliari non si scompone e si fa apprezzare con belle giocate in velocità. Al 14' gran bolide dalla distanza di Ekdal, ottima la risposta di Abbiati in angolo.
Al 18' ancora il portiere rossonero si oppone con una prodezza a un tito al volo di Larrivey, ma c'era anche fuorigioco.
Milan in difficoltà, anche per via del pressing dei sardi. Poche, però, le conclusioni a rete di Ibarbo e compagni.
Al 39' colpo di testa di Larrivey che esce di poco alla destra di Abbiati, il primo tempo si chiude 0-1.

Nella ripresa al 5' Aquilani entra in area, i difensori del Cagliari si fermano pensando al fuorigioco e Agazzi è bravo a respingergli la conclusione.
Dall'altra parte Mexes devia in angolo un bolide di Thiago Ribeiro.
Al 13' ottimo pallone di Ibrahimovic per Robinho che scarta pure il portiere ma da posizione defilata non vede la porta.
Al 16' il raddoppio con una gran giocata di Ibrahimovic che entra in area, supera Canini sullo scatto e in diagonale batte Agazzi.
Lo svedese diventa capocannoniere del campionato con 11 gol (nel giorno della duecentesima partita in A).
Poco possono l'orgoglio, la volontà: le energie dei rossoblu erano già in calo e lo 0-2 le ha prosciugate.
Qualche cross pericoloso, qualche palla buona in mischia: ma la sensazione giunta è stata quella di una grande, complessiva impotenza sottoporta.
Al 35' scambio in velocità in contropiede tra Ibra e Pato e buona uscita del portiere dei sardi sul brasiliano.
Il Secondo tempo nonha più nulla da raccontare finisce 0-2 per Il Milan che festeggia l'ennesimo risultato positivo .
Ora si aspetta un passo falso della Juve .