La formazione rossonera passa 2-0 a Bergamo contro una buonissima Atalanta .
Contro l'Atalanta i campioni d'Italia vincono di forza e grazie alle magie del solito Ibra.
I rossoneri non sono brillanti, soffrono per quasi tutta la gara, la mettono in discesa con
un rigore generoso trasformato dallo svedese, tengono e chiudono i conti solo quando
l'undici di Colantuono è tutto là davanti alla ricerca del pareggio.
Non rubano nulla, sia chiaro, portando a casa una partita partita con
esperienza e sangue freddo, senza mai entusiasmare. Vincono e basta.
Il primo Milan del 2012 deve fare i conti con gambe che non girano e qualche assente di troppo.
Si aggrappa a Ibra, che sposta gli equilibri ogni volta che tocca palla, a una difesa che alla fine
non concede mai molto e limita al minimo i danni grazie al solito monumentale Thiago Silva.
Il Milan, comunque fa quel che deve fare, mantiene la vetta della classifica in coabitazione
con la Juventus e lascia i cugini interisti con l'ansia di rimonta a meno otto.
Nei prossimi sette giorni il derby si scalderà giorno dopo giorno tra campo e mercato ( vedi Tevez).
La serata del Meazza potrebbe essere già decisiva. Per l'Inter, certo, ma anche per Ibra e compagni.
La Juve guarderà e basta. Stando però molto attenta a certi segnali che, sulla strada dello scudetto,
segnano il passo tra vittoria e sconfitta.

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