Tutto facile per il Napoli nel posticipo della 17.ma giornata di serie A.
I partenopei battono in trasferta il Palermo di Mutti 1-3.
Gli umoni di Mazzarri così cambiano gli almanacchi del pallone
sfatando il tabù Palermo che vedeva l'ultima vittoria azzurra nella città
siciliana datata 1969.
Il Napoli, sotto gli occhi del nuovo arrivato Vargas, risale la corrente
come il migliore dei salmoni .
I punti di distacco dalla zona Champions erano otto e tali
sono rimasti perchè lì davanti - eccetto la Lazio- hanno vinto tutti
ma il messaggio che i partenopei mandano è forte.
La ciurma Mazzarri vuole stare bene in campana per cambiare
la tendenza e per tornare a tallonare le grandi o, quantomeno,
per bussare alle porte della parte alta della classifica.
LA PARTITA
I partenopei si fanno divorare, a inizio gara, dalla fresca vena dei padroni di casa che sono più frizznati e mettono in crisi la difesa avversaria grazie a una maggiore velocità. Dopo appena due giri di lancetta, infatti, è già Budan a firmare la prima azione da gol dei rosanero.
Il Napoli, però, si desta dopo 9 minuti con Cavani che tenta lo show personale di testa per ben tre volte di fila.
Solo nell’ultima delle capocciate, tuttavia, rischia seriamente il gol dell’ex al Barbera.
La gara si fa interessante e il neo acquisto Vazquez si mangia la rete del vantaggio cercando una finezza di troppo col sinistro. Vantaggio che poi arriva puntale per il Napoli con un gol di Pandev (bello il controllo) che ricorda quello messo a segno contro la Juventus.
Riparte il match con Mutti che fa subito fuori Vazquez facendo entrare Alvarez e cambia anche Della Rocca con Acquah, ma nemmeno il tempo di fischiare ed ecco che Pandev spaventa Benussi con tiro preciso pur se poco potente.
È il lampo che preannuncia la tempesta per i siciliani. Infatti, con un gol di quelli che definire belli è poco, Cavani fa sciogliere il Barbera con un destro a girare che strappa applausi da tutto lo stadio. ( i tifosi che lo avevano fischiato lo applaudono)
Il Napoli ha il controllo completo della partita e al 15’ marca anche il terzo gol con Hamsik.
Palermo, a questo punto, senza più respiro e costretto a recitare la parte dello spettatore non pagante visto che gli spettatori, quelli veri, lasciano le gradinate ancora a partita in corso.
Insomma, dopo la prima mezz’ora di gioco c’è stata quasi partita tra le due squadre. Con il Napoli che ha messo al sicuro il risultato e ha lasciato il Palermo in balia di se stesso, povero di idee e senza manco la grinta giusta. Il gol della bandiera di Miccoli è tardivo e quasi inutile.
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