Certe volte, i sogni durano a lungo e non sai mai quando, come e se finiranno.
Continua l'incredibile favola dell'Apoel che elimina il Lione dopo i calci di
rigore e vola ai quarti di finale di Champions League.
Un'avventura iniziata il 13 luglio a Coriza (Albania), contro il Skënderbeu, nell'andata del secondo turno
di qualificazione; un'avventura che continua otto mesi più tardi grazie all'anima profonda di un gruppo che
non si pone più alcun limite.
"Una volta Davide sconfisse Golia, quindi potere immaginare come si senta oggi un tifoso dell'Apoel per questa serie di vittorie contro Golia negli ultimi sei mesi", ha commentato il sindaco di Nicosia, Constantinos Yiorgajis.
Un miracolo quello dell’Apoel Nicosia sull' Olympique Lione che diventa uno degli esempi dimostrante
come l'umiltà di una squadra che sopravvive con un budget annuale di poco superiore agli 8
milioni di euro, senza l'equivalente prestigio e il potere delle grandi d'Europa possa trionfare
ai danni di un colosso quale l’OL facendo ricredere quanti ormai sostengono, nell’odierno calcio globalizzato,
tutto sia scontato e che non vi sia più spazio per i miracoli.
Nella capitale di Cipro, forse, per una notte greci e turchi sono diventati la stessa cosa.
Miracoli del calcio che regala favole sempre più belle.

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