Contava solo vincere e la vittoria è arrivata. Missione compiuta per il Napoli che torna a vincere in campionato dopo cinque partite a vuoto,
2 pareggi e 3 sconfitte consecutive,e allo stesso tempo rimette nel mirino il terzo posto della Lazio. Per il Novara invece c'è da salvare solo la forza di volontà. Da ammettere che ai ragazzi di Tesser quella non è mai mancata ma ancora una volta non è bastata per evitare la sconfitta e per allontanare i fantasmi della retrocessione.
Da segnalare che quella del San Paolo è stata una partita strana fin dall'inizio.Iniziata nel ricordo di Piermario Morosini e proseguita con i venti minuti di ritardo per il curioso infortunio occorso all'arbitro Doveri dopo appena trenta secondi di gioco. Lussazione alla spalla destra e infiltrazione negli spogliatoi con i ventidue giocatori in campo che, con le facce un po' così, si beccano un supplemento di riscaldamento. I primi minuti infatti sono giocati a ritmi blandi con i muscoli raffreddati che non permettono di tenere un pressing particolarmente aggressivo. Il Napoli, dopo qualche sbandata di troppo in difesa capace solo di far mugugnare un San Paolo stranamente poco gremito, dal quarto d'ora in poi preme sull'acceleratore mettendo alle corde un Novara sempre troppo sulla difensiva.
Agli uomini di Mazzarri restano dunque quattrocentocinquanta minuti di speranza. Una speranza che vede molte stelle in mezzo al campo e una musica entusiasmante a inizio partita. La Champions, o meglio il terzo posto, ora dice Lazio. Di tempo per cambiare le cose ce n'è, ma servirà l'umiltà e la disciplina messa in campo contro un Novara ormai condannato. E perché no, anche un pizzico di fortuna.

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