Notizie in tempo reale sul mondo dello sport: calcio, tennis, basket, pallavolo e tanto altro ancora

martedì 10 febbraio 2015

Editoriale: Questa Italia ha bisogno di Conte

Sono passati solo pochi mesi dalla nomina di Antonio Conte come CT della Nazionale Italiana di calcio. Un allenatore carismatico che certo non le manda a dire a nessuno. Un vincente nato, un vero e proprio condottiero.
Un allenatore che ha sempre ribadito inoltre non solo che la maglia va guadagnata sul campo ma che una volta conquistata, si deve sudare il doppio per tenersela stretta altrimenti si viene rimpiazzati. "Io preferisco il grande uomo al grande talento". Furono le sue prime parole da nuovo commissario tecnico. Detto fatto: Balotelli escluso dalle prime convocazioni e largo ai giovani.  Si è avuta occasione per rivedere in nazionale Destro, El Shaarawy, Osvaldo, Quagliarella e Giovinco, con la novità di Simone Zaza (convocato solo per due stage da Prandelli), con il solo Ciro Immobile reduce dell’attacco mondiale. A centrocampo le novità sono stati i vari Poli, Bonaventura, Soriano, Florenzi, Giaccherini. Cosi come in difesa con spazio a Rugani dell'Empoli, Darmian del Torino. I fatti gli hanno dato subito ragione. Ora non si è arrivati nemmeno lontanamente vicini ai prossimi Europei che i temi polemici intorno a lui continuano a non esaurirsi. Il suo nome è sulla bocca di tutti: vuoi per gli stage e la scarsa intesa con alcuni club, vuoi per la mancata comunicazione di alcune date, vuoi per l'inchiesta che lo riguarda in ambito calcioscommesse ecco che non si fa altro che parlare di lui. Ecco allora che il corso degli eventi ha reso necessario un colloquio chiarificatore con Tavecchio: tutto risolto almeno fino agli Europei. Conte, nel frattempo, continua a metterci la faccia senza i timori che hanno avuto alcuni dei suoi predecessori, tra cui lo stesso Prandelli nel post mondiale, dimostrando che è anche pronto a dimettersi nel caso in cui dovessero arrivare determinate sentenze di colpevolezza (ma solo in quel caso). iN caso contrario la sua strada in Nazionale sarà ancora lunga perchè questa Italia ha bisogno di lui e nessuno ha il diritto di chiedere o pensare alle sue dimissioni condannandolo prima ancora che arrivino processi in tribunale. Certo in caso Conte finisca per avere ragione, come ha sempre dimostrato di aver in queste stagioni con la Juve, la lista di persone che dovranno chiedergli scusa sara davvero lunga.

Nessun commento:

Posta un commento