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domenica 16 agosto 2015

Bundesliga : Bayern travolgente. Il Dortmund tiene il passo.

Il Bayern Monaco parte subito forte e vince l'anticipo di Bundesliga travolgendo con un netto 5-0 l'Amburgo. Le reti di Benatia, Lewandowski, Muller (doppietta) e Costa. Tiene il passo  il Borussia Dortmund in Bundesliga: la squadra di Tuchel ha vinto 4-0 alla prima, col Borussia Moenchengladbach. Travolgente il ritmo dei gialli, davanti agli 81 mila spettatori del Signal Iduna Park, che hanno chiuso il primo tempo gia' in vantaggio di tre reti: apre Reus al 15', raddoppia Aubameyang sei minuti dopo, tris di Mkhitaryan al 33'. L'attaccante azero chiude l'incontro al 5' della ripresa. ''Non e' un sogno, e' tutto vero'', twitta il Borussia, con la foto di Tuchel incredulo ed entusiasta.Vittoria in rimonta per il Bayer Leverkusen. L'avversaria della Lazio nel preliminare Champions ha battuto 2-1 l'Hoffenheim, che era andata in vantaggio alla Bayer Arena dopo soli 5', con Zuber. Allo scadere del primo tempo il pari di Kiessling, poi il forcing dei padroni di casa e' stato premiato dal gol vittoria di Brandt, al 26' del secondo tempo. Per il resto, l'Herta Berlino vince 1-0 in casa dall'Augsburg ( partita che finisce con due espulsi per somma di gialli), mentre lo Schalke 04 fa il colpo in casa Werder Brema: 3-0. In campo per 90 Draxler, obiettivo di mercato della Juve. Successo in trasferta anche per l'Ingolstadt (1-0 in casa del Mainz), mentre finisce 2-2 la sfida tra Darmstad e Hannover con un rigore sbagliato dagli ospiti. Oggi il Wolfsburg e lo Stoccarda.

17:51 WOLFSBURG, BUONA LA PRIMA Continua la striscia positiva del Wolfsburg che dopo aver battuto il Bayern in Supercoppa inizia nel migliore dei modi la Bundesliga 2015-16. Lo fa vincendo ai danni dell'Eintracht Francoforte (2-1). Si decide tutto nel primo tempo prima con Perisic al 13' poi con Dost al 17'. Inutile il gol di Reinartz al 19'.

domenica 2 agosto 2015

Supercoppa di Germania: Wolfsburg campione. Bayern, la maledizione continua.

La Supercoppa di Germania si conferma una maledizione per Pep Guardiola. Per la terza volta consecutiva il Bayern Monaco viene sconfitto nell'appuntamento di inizio stagione: stavolta è il Wolfsburg ad alzare il trofeo. Alla Volkswagen Arena non sono bastati i tempo regolamentari per assegnare la competizione. Quando tutto sembrava nelle mani della squadra di Guradiola, Bendtner l'ha prolunga ai rigori. Rigori poi fatali per il Bayern. Esordio amaro per Vidal che gioca gli ultimi venti minuti di gara.

LA PARTITA Gara bruttina, ritmi piuttosto bassi e Bayern che non si distingue certo per il bel gioco. E' anzi il Wolfsburg ad avere un inatteso ma netto predominio terrioriale. A passare per primi sono però i bavaresi. Ad inizio ripresa infatti Douglas Costa scappa sulla sinistra e mette in mezzo: carambola tra Lewandowski e Casteels, s'inserisce Robben che mette dentro l'1-0. La gara cambia e il Bayern sembra poter controllare in maniera abbastanza agevole la reazione di De Bruyne e compagni.All'89', quando Guardiola assapora il trionfo, ecco l'amnesia difensiva che rovina tutto: De Bruyne scappa in contropiede e mette in mezzo, Boateng è in colpevole ritardo sull'ex juventino Bendtner che devia al volo e batte Neuer.

RIGORI Vidal è il primo tiratore e fredda Casteels con un bel diagonale, a condannare il Bayern è però l'errore dal dischetto di Xabi Alonso, che si fa parare il penalty. Tra i padroni di casa (Rodriguez,De Bruyne, Schurrle e Kruse) non sbaglia nessuno, è lo stesso Bendtner ad incaricarsi del tiro decisivo e a realizzarlo. Il Wolfsburg vince per la prima volta nella sua storia la Supercoppa, il Bayern perde la terza finale consecutiva: la stagione di Guardiola non inizia certo nel migliore dei modi.

martedì 12 maggio 2015

Champions League: Onore Bayern ma a Berlino va il Barca.

Rimontare non era facile. Provarci non costava nulla. Il Bayern ha affrontato il ritorno di Champions contro il Barcellona con orgoglio e a testa alta, arrivando perfino a batterlo in rimonta. Troppi però gli errori individuali, tra andata e ritorno, dei bavaresi. Troppo lo strapotere quasi illegale del trio offensivo blaugrana. A Berlino meritatamente ci vanno gli uomini di Luis Enrique. Lo fanno con la convinzione che nonostante il rispetto per qualsiasi avversario l'esito dell'altra semifinale, Juve o Real che sia, ponga davanti, ad essere temuti sono proprio loro. Lo fanno con la consapevolezza che l'impresa di vincere la Champions è degli altri, quasi come se per quei tre lì vincere fosse una pura formalità. Lo fanno con la certezza matematica che a separarli dal quel tanto ambito triplete  sono rimasti 270 minuti (ponendo la vittoria come unica condizione). 270 minuti che vorranno poi dire ancora una volta Barca nella storia e il nome di Guardiola, cancellato una volta per tutte e rimasto un lontano ricordo.