Un marziano a Roma. Non si tratta di Messi ma di Alessandro Florenzi. Per una notte i riflettori restano puntati su quel tiro-pallonetto da 56 metri che ha sorpreso Ter-Stegen, colpevolmente troppo fuori dai pali, e si è infilato proprio alle spalle del tedesco.Incredulità ed entusiasmo per un ragazzo che nemmeno è riuscito a capacitarsi di ciò che veramente ha realizzato. Difficilmente questo gol uscirà dal podio di rete più bella di quest'edizione di Champions League. Ma della serata di ieri non va apprezzato solo il gol-capolavoro di Florenzi ma anche l'orgoglio la forza difensiva della Roma. Certo,quando leggi i nomi di gente come Dzeko, Salah, Iturbe, Gervinho, Pjanic, Iago Falque e Totti, pensi a una squadra a trazione anteriore e non ti aspetti che il punto di forza sia la retroguardia. Invece, dietro alla bella prestazione dell'Olimpico c'è un'impresa non da poco: bloccare i blaugrana e impedire a Messi e compagni di dilagare. Tanto per capirci. Nella scorsa edizione della Champions, solo due volte il Barça di Luis Enqrique aveva segnato non più di un gol. Merito quindi a Szczesny e compagni di reparto, ma anche a Garcia, che deve aver imparato la lezione impartitagli dal Bayern lo scorso anno, quando il tecnico francese mandò allo sbaraglio la sua Roma, esponendola a una figuraccia epocale. Nemmeno dodici mesi dopo, però, lo stesso errore non è stato ripetuto e contro un avversario certamente più forte (e privi di un giocatore cardine come Pjanic) si è deciso di giocare coperti, affidandosi alle qualità e al cuore di una squadra che finora aveva basato tutto sul suo talento offensivo. Insomma, un bagno di umiltà che non può far altro che aumentare l'autostima e l'ambizione giallorossa.
INFORTUNI SZCZESNY e RAFINHA Le uniche note stonate della serata sono state per la Roma, l'ifortunio di Szczesny, e per il Barcellona quello di Rafinha. Il portiere polacco, ha subito un infortunio alla mano causato da uno scontro con Luiz Suarez, e dovrà restare fermo dalle 4 alle 6 settimane. Più grave l'infortunio per il giocatore del Barca, causato da uno scontro con Nainggolan. Si tratta infatti della rottura del legamento crociato anteriore. Si parla di sei mesi di stop.
LE SCUSE DI NAINGGOLAN Tempestivamente alla notizia della gravità dell'infortunio sono arrivate le scuse del mediano belga della Roma con tanto di buona fortuna per un veloce rientro in campo.
Notizie in tempo reale sul mondo dello sport: calcio, tennis, basket, pallavolo e tanto altro ancora
Visualizzazione post con etichetta BARCELLONA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta BARCELLONA. Mostra tutti i post
giovedì 17 settembre 2015
venerdì 28 agosto 2015
Champions League: Juve e Roma dura ma non impossibile. Ibra torna a Malmoe.
Intrecci "romantici" con vista sul passato, scontri tra big e gironi di ferro. Questi i verdetti del sorteggio effettuato nel pomeriggio di ieri a Montecarlo. Un girone duro per la Juventus, un altro difficile ma non impossibile per la Roma, con il fascino di affrontare Messi e Neymar. A fargli compagnia Bayern Leverkusen e Bate Borisov. La squadra di Allegri, finalista lo scorso anno, dovrà vedersela con il Manchester City di Yaya Tourè e Aguero,con il Siviglia detentore dell'Europa League e forte degli ex Immobile e Llorente (trasferitosi in Spagna proprio in questa sessione di mercato) e con quel Borussia Moenchengladbach elettrizzato dal ritorno nella massima competizione europea. E' andata bene al Manchester United, che veniva dai preliminari ed era in seconda fascia: la sua nuova stella Depay, erede della mitica maglia n.7 dei Red Devils, vivrà subito il brivido dell'ex contro il Psv Eindhoven, ma Wolfsburg e il Cska Mosca del redivivo Doumbia sono rivali decisamente alla portata di Rooney e compagni. Bayern Monaco e Arsenal dovrebbero avere vita facile nel girone F, mentre il gruppo forse meno stimolante dal punto di vista tecnico è il C con Atletico Madrid, Benfica, Galatasaray e gli esordienti assoluti dell'Astana. Ritorno al passato per Mourinho che nel girone G ritrova il "suo" Porto insieme a Dinamo Kiev e M.Tel Aviv. Sfida dal grande fascino anche ma anche ritorno alle origini per Ibrahimovic e il Psg nel Girone A con Chelsea,gli svedesi del Malmoe (città d'origine proprio di Ibra) e lo Shakhtar. Infine nel giorne H si affronterano Valencia, Zenit, Lione e Gent.
GUADAGNI AUMENTATI Da quest’anno, fra l’altro, la UEFA ha aumentato i bonus economici che corrisponderà alle varie squadre (in tutto il torneo, distribuirà un miliardo e 257 milioni di euro): a ciascuna squadra che parteciperà alla fase a gironi verranno dati 12 milioni di euro – erano otto, fino all’anno scorso – più una quota in base ai diritti televisivi che cambia di paese in paese (il cosiddetto “market pool”) e infine dei premi legati ai risultati: 1,5 milioni di euro per ogni vittoria e 500mila euro per ciascun pareggio.
GUADAGNI AUMENTATI Da quest’anno, fra l’altro, la UEFA ha aumentato i bonus economici che corrisponderà alle varie squadre (in tutto il torneo, distribuirà un miliardo e 257 milioni di euro): a ciascuna squadra che parteciperà alla fase a gironi verranno dati 12 milioni di euro – erano otto, fino all’anno scorso – più una quota in base ai diritti televisivi che cambia di paese in paese (il cosiddetto “market pool”) e infine dei premi legati ai risultati: 1,5 milioni di euro per ogni vittoria e 500mila euro per ciascun pareggio.
mercoledì 12 agosto 2015
Supercoppa Uefa: Nel segno di Pedro. Il Barcellona vede il sextete
Capolavori, errori, coraggio, mosse tattiche, l'illusione e limmediata delusione, il ribaltamento di una situazione che sembrava ormai scontata, la suspanse e ancora una delusione e , al tramonto, l'atto finale dell'uomo che non doveva esserci. Questa finale di Supercoppa Uefa la porta a casa il Barcellona grazie ad un gol di Pedro nei supplementari. Proprio quel Pedro che ha già pronte le valigie con direzione Manchester (sfonda United) e che sarebbe già stato lì se il caso non averbbe portato Neymar ad avere gli orecchioni. Il Siviglia dal canto suo se ne torna in Spagna con la testa bella alta, con l'orgoglio di aver resuscitato una partita che sembrava già segnata ma anche con il rimpianto di non esser riscito a portarla ai rigori per troppa poca cattiveria in area di rigore avversaria, proprio nei minuti finali. Vince dunque il Barcellona che mette il quarto mattone verso un ennesimo traguardo storico.
LA PARTITA L'incipit non delude le attese. Tre capolavori argentini su punizione. Il primo lo ha disegnato Banega, regalando il momentaneo vantaggio al Siviglia, gli altri due li ha pennellati Messi (con annessi paragoni a quella punizione in area di Maradona contro la Juve), siglando prima il pareggio e poi il sorpasso blaugrana. E' un Barcellona troppo superiore, un'orchestra sicura dei propri mezzi con il Siviglia in totale balia degli avversari. Arrivano prima il 3-1 siglato da Rafinha (preferito inizialmente a Pedro) poi a inizio ripresa il 4-1 di Suarez che approfitta di un errore grossolano della difesa avversaria. Questo Siviglia non sembra in grado di poter tener testa al potere blaugrana, ma talvolta basta una scintilla per scatenare un incendio. Ecco allora che prima arriva la scintilla (gol di Reyes) poi arriva l'incendio: Mariano in difesa, Coke spotstato in mezzo, Krychowiak riportato a centrocampo e Banega più avanti a rifinire. Mosse tattiche che siglano prima il 4-3 di Gameiro su rigore e poi il 4-4 di Konoplyanka su assist del neo-entrato Immobile.
SUPPLEMENTARI Nei supplementari saltano tutte le tattiche, con vista dei giocatori di entrambi le squadre annebbiata dalla stanchezza. Le occasioni sono tante ma nessuno riesce a dare il colpo di grazia. Quando tutto sembra esser avviato verso i rigori ecco l'uomo della Provvidenza blaugrana , Pedro, a dare la sentenza definitiva al match, ringraziando il gentile omaggio di Rami che nel finale ha l'occasione per rimettere in discussione tutto ma spedisce a lato. Finisce qui e la festa Barca può cominciar.
LA PARTITA L'incipit non delude le attese. Tre capolavori argentini su punizione. Il primo lo ha disegnato Banega, regalando il momentaneo vantaggio al Siviglia, gli altri due li ha pennellati Messi (con annessi paragoni a quella punizione in area di Maradona contro la Juve), siglando prima il pareggio e poi il sorpasso blaugrana. E' un Barcellona troppo superiore, un'orchestra sicura dei propri mezzi con il Siviglia in totale balia degli avversari. Arrivano prima il 3-1 siglato da Rafinha (preferito inizialmente a Pedro) poi a inizio ripresa il 4-1 di Suarez che approfitta di un errore grossolano della difesa avversaria. Questo Siviglia non sembra in grado di poter tener testa al potere blaugrana, ma talvolta basta una scintilla per scatenare un incendio. Ecco allora che prima arriva la scintilla (gol di Reyes) poi arriva l'incendio: Mariano in difesa, Coke spotstato in mezzo, Krychowiak riportato a centrocampo e Banega più avanti a rifinire. Mosse tattiche che siglano prima il 4-3 di Gameiro su rigore e poi il 4-4 di Konoplyanka su assist del neo-entrato Immobile.
SUPPLEMENTARI Nei supplementari saltano tutte le tattiche, con vista dei giocatori di entrambi le squadre annebbiata dalla stanchezza. Le occasioni sono tante ma nessuno riesce a dare il colpo di grazia. Quando tutto sembra esser avviato verso i rigori ecco l'uomo della Provvidenza blaugrana , Pedro, a dare la sentenza definitiva al match, ringraziando il gentile omaggio di Rami che nel finale ha l'occasione per rimettere in discussione tutto ma spedisce a lato. Finisce qui e la festa Barca può cominciar.
lunedì 6 luglio 2015
Calciomercato estero: Tutte le trattative di giornata.
Il Barcellona ha annunciato ufficialmente l'acquisto dell'esterno offensivo Arda Turan, reduce da quattro stagioni all'Atletico Madrid. Il turco ha trovato l'accordo per un contratto quinquennale e al club rojiblanco vanno 34 milioni di euro più altri 7 legati ai bonus, per un totale di 41 milioni di euro.Tuttavia, oltre alle problematiche legate al blocco del mercato - Turan dovrà rimanere fermo fino a gennaio, quando il Barcellona potrà di nuovo tesserare giocatori -, c'è un'altra questione che complica il trasferimento. L'acquisto del giocatore è infatti vincolata alle elezioni presidenziali che si stanno tenendo in questi giorni in casa azulgrana (con l'ex Laporta in vantaggio sull'attuale Bartomeu): entro il 20 luglio, infatti, il nuovo presidente del Barcellona potrà decidere se rispedire Turan al mittente o meno, in cambio dell'importo corrisposto per l'acquisto con una penale appena del 10% della cifra, ovvero meno di 4 milioni. Il Inghilterra, il Tottenham ha trovato un accordo con l'Atletico Madrid sulla base di 11 milioni di sterline (circa 17 milioni di euro) per l'acquisto di Alderweireld. Si tratta del terzo acquisto degli Spurs. Intanto continua il duello a distanza tra Manchester United e Arsenal per Schneiderlin. Il ragazzo preferirebbe l'Arsenal, grazie anche alla presenza di Wenger. Sempre riguardo allo United, sembra essere sempre più Lloris l'erede di De Gea, ma prima andrà definito il passaggio dello spagnolo al Real. E Casillas?. Secondo le ultime indiscrezioni avrebbe trovato un accordo con il Porto, che lo vorrebbe a titolo gratuito, ma il Real Madrid non ha alcuna intenzione di cederlo gratis.
giovedì 2 luglio 2015
Calciomercato Juve: Giallo Pogba. Accordo con il Barca ma la Juve smentisce.
I siti spagnoli lo hanno battezzato così: "Il patto per Pogba 2016-2017". E a corredo la foto di un vertice a suo modo storico: Ariedo Braida (Barcellona), Soler (Barcellona), Marotta (Juve) e Paratici (Juve). Quartetto che si è incontrato all'ora di pranzo in un hotel, probabilmente a Como. Vertice del quale non si hanno riscontri effettivi, ma solo voci su quel "patto" che sarebbe stato siglato per la prossima stagione. E dalla Spagna le voci danno tutto per fatto e sancito, superata ogni concorrenza (Real Madrid, City). Il Barcellona potrà operare sul mercato solo da gennaio 2016, dunque è fisiologico che Pogba sarà blaugrana solo dal 1 luglio 2016. Quanto al resto degli accordi, una volta sancito quello fra i due club (la contropartita è di 80 milioni: non solo cash), sarà Mino Raiola a strappare per il suo giocatore la cifra più vantaggiosa. Questo, beninteso, è quello che dicono gli spagnoli.Già, perché subito dopo questa raffica dalla Spagna sono arrivate le parole di Beppe Marotta: "Pogba? Abbiamo ricevuto un'offerta da 80 milioni. Ma abbiamo detto no. Pogba rimane alla Juve". I "Gialli" di mercato affascinano. Ci mancherebbe. E subito dopo dalla Juventus fanno sapere che quella foto rilanciata dagli spagnoli sia sì autentica, ma interpretata come atto di cortesia e non come incontro per trattare la cessione (seppure fra un anno) di Pogba ai catalani. La Juve non lo cede.
ARDA TURAN AL BARCELLONA Nemmeno il blocco del mercato imposto dalla Fifa ferma il Barcellona. Il club campione d'Europa, dopo aver prelevato Aleix Vidal dal Siviglia, ha trovato l'accordo con l'Atletico Madrid per il trasferimento di Arda Turan in Catalogna. I blaugrana preleveranno il giocatore per 35 milioni di euro, 6 in meno rispetto alla clausola rescissoria, ma non potranno utilizzarlo fino a gennaio, quando calerà il sipario sul veto imposto dalla Fifa.
ARDA TURAN AL BARCELLONA Nemmeno il blocco del mercato imposto dalla Fifa ferma il Barcellona. Il club campione d'Europa, dopo aver prelevato Aleix Vidal dal Siviglia, ha trovato l'accordo con l'Atletico Madrid per il trasferimento di Arda Turan in Catalogna. I blaugrana preleveranno il giocatore per 35 milioni di euro, 6 in meno rispetto alla clausola rescissoria, ma non potranno utilizzarlo fino a gennaio, quando calerà il sipario sul veto imposto dalla Fifa.
lunedì 15 giugno 2015
Barcellona: Pronto il rinnovo per Neymar. Guadagnerà 12 milioni a stagione.
Tra una prodezza e l'altra il Barcellona riflette e blinda il suo gioiellino. Pronto infatti per Neymar un rinnovo faraonico fino al 2020. Il brasiliano percepirà circa 12 milioni a stagione. La firma sul contratto dovrebbe arrivare subito dopo la fine della Copa America e prima della partenza della squadra per la tourneè estiva. Intanto il direttore sportivo Braida fa sapere che la possibilità di un addio di Montoya è un'ipotesi molto concreta. Juve e Inter se lo contenderanno sul mercato.
martedì 9 giugno 2015
Barcellona: E' tempo di rinnovi. Restano Luis Enrique e Dani Alves
Dani Alves sembrava vicinissimo all'addio al Barcellona. Invece il club catalano ha deciso di prolungargli il contratto. Il terzino destro, che nei giorni scorsi era stato accostato al Milan, ha prolungato il suo contratto per altri due anni, fino al 30 giugno 2017, più l'opzione per un terzo anno. Come se non bastasse, nella giornata dell'annuncio dell'accordo con Dani Alves, ecco un'altra notizia destinata a rendere ulteriormente felici i tifosi blaugrana. Luis Enrique non se ne va, resta alla guida della sua macchina perfetta e prolunga il matrimonio col club campione d'Europa sino alla fine della stagione 2017. Firma che ha spazzato via tutti i dubbi sulla permanenza del tecnico sulla panchina dei campioni d'Europa. L'ufficialità comunicata dal presidente Bartomeu: "Trovato l'accordo. Resterà con noi altri due anni".
sabato 30 maggio 2015
Il Barca centra il doblete. La Juve è avvisata.
Un altro passo verso la storia. In una gara con pochissima storia, il Barcellona batte nettamente il 3-1 l'Athletic Bilbao e conquista al Camp Nou la ventisettesima Coppa del Re. Un monumentale Messi, autore di una doppietta, è l'autentico trascinatore di una squadra padrona del campo fin dal 1° minuto nonostante un avversario aggressivo e disposto a tutto pur di chiudere la stagione con un'impresa. La gara si sblocca al 20' con una magia di Messi, che lascia sul posto due avversari partendo dalla linea di bordocampo, si accentra e fulmina Herrerin sul primo palo. Un gol fantastico, il numero 57 della stagione (a fine partita arriverà a 58), che spiana la strada agli uomini di Luis Enrique, fermati da un super Herrerin in più di un'occasione, prima dell'azione da Playstation per il 2-0 di Neymar. Nella ripresa, è accademia dei catalani, con Messi che trova il tempo per firmare la sua doppietta personale, che consente al tridente delle meraviglia di salire a quota 120 reti, meglio del terzetto del Real Madrid Ronaldo-Higuain-Benzema. Record su record per una squadra che sembra non avere punti deboli. La Juventus è avvisata.
martedì 12 maggio 2015
Champions League: Onore Bayern ma a Berlino va il Barca.
domenica 8 marzo 2015
Calcio Estero : Il Barcellona in corsia di sorpasso. Crollo Real
Tutto ci si poteva aspettare tranne questo. Il Real Madrid di Carlo Ancelotti che prima della fine dell'anno sembra galattico ora sembra aver smarrito la via. Un Cristiano Ronaldo che sembra essersi dimenticato come si segna e con l'unica lieve certezza che sembra esser riposta nelle invenzioni di Isco e qualche individualità di troppo. Ieri sera però tutto questo non è bastato. Dopo il pareggio contro il Villareal arriva l'ennesima brusca frenata stavolta contro l'Atletico Bilbao (fresco eliminato dall'Europa League dal Torino) al San Mames. Il Barcellona dal canto suo ringrazia e sorpassa. Lo fa demolendo il Rayo Vallecano (6-1) grazie a un incontenibile Messi che realizza una tripletta, allungando nella classifica pichichi della Liga a +5 su Cristiano Ronaldo. In attesa dell'Atletico Madrid la Liga subisce un ennesima e sorprendente svolta.
giovedì 24 ottobre 2013
Milan : prova di carattere. Finisce 1-1 con il Barca.
Termina 1-1(gol di Robinho e Messi) la supersfida rossonera alla corazzata spagnola. Si potrebbe un pareggio d'autore per il Milan.Un pareggio che ha il gusto del successo considerando il calibro degli avversari. La sentenza dopo la gara di San Siro è inequivocabile: Prova di maturità superata a pieni voti. Un dato che che spinge a pensare che come tradizione serviva proprio la Champions a ridare fosforo a un Milan troppo brutto per essere vero e reduce da prestazioni al di sotto delle aspettative e del blasone del club più titolato al mondo. Serviva, forse, anche un avversario tosto come il Barcellona per far capire alla squadra di Allegri che giocarsela è sempre possibile se il cuore e l'organizzazione riescono a sopperire a carenze tecniche e infortuni. Il Diavolo esce da San Siro finalmente rinfrancato, sebbene l'avvio di partita facesse pensare addirittura a qualcosina in più. Oltre al risultato, che li mantiene saldamente al secondo posto del gruppo H, i rossoneri sorridono per la ritrovata vena della coppia brasiliana: Robinho gioca 20' da extraterrestre, divorandosi a inizio ripresa il gol del nuovo vantaggio e Kakà, da par suo, non sfigura, anzi conferma le ottime impressioni di sabato, dando una gran mano in fase di contenimento e sacrificandosi per i compagni. Balotelli, invece parte dalla panchina, viene buttato nella mischia quando il Milan ansima, ma non riesce a far salire la squadra né a minacciare l'incolumità di Valdes. Oltre questi aspetti, in sintesi, il pubblico di San Siro ha potuto gustarsi una bella partita senza esclusione di colpi e giocata su buoni ritmi e fortunatamente non condizionata da errori arbitrali che a inizio partita erano quasi temuti data l'ultima prestazione in Bundesliga dell'arbitro Brych (gol convalidato al Leverkusen con la palla uscita di più di qualche centimetro). Ora il Milan dopo questa bella prestazione deve aver un solo obbligo: la continuità.
Etichette:
ALLEGRI,
BARCELLONA,
KAKA',
MESSI,
MILAN,
ROBINHO,
TATA MARTINO
lunedì 26 novembre 2012
Liga : Il Barca vola. Real nel buio più totale
Dopo il momentaneo aggancio dell'Atletico Madrid (4-0 sul Siviglia) non si è fatta attendere la risposta del Barcellona, che stravince sul campo del Levante e torna sulla vetta della classifica da solo.Il Barca ci mette un tempo per fare breccia nella difesa precaria del Levante ma poi non si ferma: 4-0 a Valencia.Protagonista della bella vittoria il solito Messi, autore di una doppietta a cui seguono le marcature di Iniesta e Fabregas. Nel corso della partita i 'Blaugrana' hanno giocato, per la prima volta nella loro storia, con undici giocatori provenienti dal settore giovanile. Dall'altra parte dopo cinque vittorie consecutive, il Real Madrid perde in casa del Betis e compromette - forse definitivamente - la rincorsa al Barcellona. La squadra di Mourinho perde per 1-0: a decidere l'incontro è una rete di Etxebarria al 17'. I Merengues, terzi in classifica, rimangono staccati di 11 punti dagli uomini di Tito Vilanova."Ci manca un rigore e il gol annullato a Benzema era regolare ma il Betis ci è stato superiore" ha detto l'allenatore del Real Madrid. Poi se l'è presa con il calendario: "C'è chi controlla il calendario della Liga e non siamo noi..." lasciando intendere la forza "politica" del Barcellona. "Quando vinciamo, parlano tutti. Quando perdiamo, parlo solo io, il cattivo del film". Con questa frase Mou ha voluto sottolineare ancora una volta la mancanza di un portavoce forte in società, che difenda la squadra. Resta il fatto che i blaugrana possono andare a +11 dal Real, non un gran prospettiva a fine Novembre.
lunedì 12 novembre 2012
Messi : Il mito continua
Dicono che nel calcio il talento di un giocatore non possa essere misurato con i numeri. Perché il football non è il baseball. Oltre alle statistiche c'è di più, la giocata, il colpo di classe, il dribbling, tutti segni evidenti di una classe che per definizione non può essere raccolta in cifre e percentuali. Tutto vero. Epperò, capita di avere a che fare con calciatori che riescono ad abbinare in modo magistrale traguardi e risultati, numeri e parole. Roba di pochissimi, è evidente, perché le stelle che splendono in cielo sono quasi sempre le stesse. E' il caso di sua maestà Lionel Messi, un extraterrestre con la mania del pallone che con la maglia del Barcellona sta (ri)scrivendo la storia del calcio. Ieri, la Pulce argentina ha raggiunto quota 76 reti segnate nell'anno solare in corso, scavalcando così un certo Pelè che nel '58 si era fermato a 75. Un campione tira l'altro. Certo, i 76 gioielli in meno di 11 mesi sono oro che luccica nella carriera della Pulce ma potrebbe andare meglio. Perché nel 1973 un altro grandissimo del calcio internazionale, Gerd Muller, centravanti da fantascienza della Germania Ovest e del Bayern Monaco, staccò il tagliando delle 85 reti in un anno. Messi è a meno 9 e capodanno è dietro l'angolo, come fare? Calendario alla mano, il numero 10 del Barca potrebbe avere a disposizione ancora 6 partite di campionato e 2 di Champions League. Ci sarebbe anche il confronto con l'Alaves in Copa del Rey, ma non è previsto che giochi dal primo minuto. Nove gol in otto gare? Che volete che siano per un giocatore che ne ha segnati fin qui 284 in 376? Tenete pronti i fuochi d'artificio. Il cielo di Barcellona non è mai stato così luminoso.
Iscriviti a:
Post (Atom)












