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domenica 12 luglio 2015

Wimbledon: Djokovic fa il bis. Federer si arrende al 4° set

Avrebbe potuto, Roger Federer, diventare il più anziano a vincere Wimbledon, superando il record di ieri di Serena Williams (vincitrice a 33 anni e 289 giorni). Avrebbe tanto voluto esserlo, lo svizzero che oggi ha 33 anni e 338 giorni. Lo avrebbe voluto anche la stragrande maggioranza degli spettatori del Centrale del tempio londinese.Ma non Novak Djokovic, talmente grande da digerire la batosta del Roland Garros di tre settimane fa patita da Stanislas Wawrinka per prendersi il torneo più famoso del mondo.Era il quarantesimo confronto tra i due campioni, e Djokovic ha pareggiato i conti: 20-20. Ma è un successo che vale il terzo Wimbledon al serbo, che viene idealmente ringraziato da William Renshaw e Pete Sampras.che hanno rischiato di essere superati dallo svizzero nel numero di successi sull'erba di Church Road. Federer resta a dunque a sette Wimbledon conquistati, e soprattutto non riesce ad imporsi in uno Slam da ormai oltre tre anni. Eppure non si può dire che non ci abbia provato. Che non si sia presentato al meglio.Da quel momento, da quel 4-4 del primo set, i due hanno alzato il livello di gioco e la conclusione logica è stato il tie-break, del quale s'è impadronito facilmente Djokovic che l'ha chiuso 7-1, in 45 minuti.Lo slancio avrebbe potuto dare un'ulteriore spinta a Djokovic, invece Federer ha saputo tenere duro e rimanere attaccato al match va ulteriore merito allo svizzero che, approdato di nuovo al tie-break, ha avuto la forza di non mollare e di annullare qualcosa come sette set-point al numero uno del mondo.L'estasi per la partita pari è durata poco:Federer non ha più saputo/potuto trovare nuove chiavi tattiche. Probabilmente non l'avrebbe potuto nessuno: per Djokovic è il nono Slam della sua carriera.

martedì 7 luglio 2015

Wimbledon: Tutti i risultati della giornata

Novak Djokovic batte Anderson e accede ai quarti di finale per la 25.a volta consecutiva in uno Slam. 7-5 il punteggio del quinto set iniziato con un brivido per il serbo, costretto a rimontare da 15-40 nel quarto game, sotto 1-2. Nel singolo femminile va avanti Serena Williams che supera 2 set a 1 la Azarenka. Ad attenderla in semifinale ci sarà Maria Sharapova che ha superato 2 set a 1 la Vanderweghe. A contendersi un posto in finale nell'altra semifinale saranno la Muguruza che ha battuto la Bacsinszky(2-0) e la Radwanska che ha battuto la Keys (2-1). Le semifinali singolo femminile sono in programma il 9 luglio

DOPPIO MASCHILE Nei quarti del doppio maschile i Brayan vedono sfumare l'obiettivo semifinale perdendo in rimonta contro la coppia Bopanna-Mergea (1-3). Questi ultimi affronteranno il duo Rojer-Tecau che, a sua volta, ha battuto la coppia Matkowski-Zimonjic (3-0). Negli altri due quarti, conquistano un posto in semifinale le coppie Murray-Perers (3-0 sul duo Peya-Soaeres) e Erlich-Petzschner (3-1 sul duo Melo-Dodig). Le semifinali sono in programma il 10 luglio.

lunedì 8 giugno 2015

Roland Garros: Wawrinka re di Parigi. Battuto Djokovic.

Stan Wawrinka, l’”altro” svizzero cresciuto da sempre all’ombra di Roger Federer si è preso una delle finali Slam più sorprendenti degli ultimi anni, battendo 4-6 6-4 6-3 6-4 in 3 ore e dodici minuti lo strafavorito della vigilia, nonché numero 1 del mondo, Novak Djokovic.  Per il serbo è la conferma della maledizione del Roland Garros, l’unico Slam che non è ancora riuscito a vincere: dopo due finali perse contro Nadal - che quest’anno era riuscito a superare nei quarti - si è dovuti inchinare a Stan The Man, numero 8 del tabellone, in un match partito in sordina e poi cresciuto set dopo set. E l’infinito applauso che gli ha dedicato il centrale, due minuti abbondanti, e che gli ha strappato un lungo pianto di commozione, non basta ad addolcire l’amarezza.  Il 2015 era stato fino ad ora decisamente l’anno di Djokovic, campione in Australia, poi a Miami, Indian Wells, Montecarlo e Roma. Già si parlava di possibile Grande Slam, e forse è stata anche la tensione a giocare un brutto scherzo al Joker, che dopo aver vinto il primo set è andato progressivamente in calando, mentre crescevano la fiducia e i colpi di Wawrinka. Perso il secondo set Djokovic ha iniziato a perdere anche il controllo dei nervi, beccandosi un «warning» dall’arbitro dopo aver fracassato la racchetta. Il centrale ha buttato allora la maschera, schierandosi con Wawrinka, che non solo si è difeso in maniera straordinaria sotto i colpi dell’avversario, ma ha iniziato a fiondare con precisione e potenza impressionante il suo rovescio a una mano, il colpo più bello del circuito, quello che nel finale ha letteralmente demolito le residue forze di Djokovic, letteralmente stremato (e forse dolorante ad una coscia) negli ultimi game.