Il tocco dei nuovi arrivati per mettere la ciliegina sui trofei dello scorso anno. I due colpi del mercato bianconero risolvono una brutta Supercoppa Italiana, disputata su un terreno di gioco indegno per una gara con in palio un trofeo.Massimiliano Allegri può sorridere grazie ai gol di Mario Mandzukic e Paulo Dybala, che mettono in mostra le rispettive specialità della casa: imperioso il colpo di testa del croato per il momentaneo 1-0, imparabile la saetta mancina dell’ex Palermo, entrato in campo soltanto nella ripresa.Vince, meritatamente, la Juventus, capace di alzare i ritmi quanto basta nella ripresa per avere la meglio su una Lazio spenta, poco brillante dal punto di vista fisico e anche tatticamente più confusa del solito.
LA PARTITA Il terreno di gioco devastato e il forte vento hanno condizionato un primo tempo nel quale la Lazio ha provato a pungere sulle corsie con i soliti Candreva e Felipe Anderson, i cui palloni velenosi messi a centro area non hanno mai trovato il supporto giusto degli inserimenti dalle retrovie. Juve che lascia il possesso palla sterile ai biancocelesti e spaventa Marchetti soltanto con un sinistro da fuori area di Lichtsteiner, terminato alto sopra la traversa. Se il lavoro di Cataldi in funzione anti-Marchisio si rivela efficace, non si può dire lo stesso per quanto riguarda l’appoggio alla fase offensiva: il giovane biancoceleste è costretto a giocare spalle alla porta e prevalentemente di sponda, la difesa a tre bianconera non rischia nulla.Serve la famosa giocata per risolvere lo stallo. La Juventus la trova sull’asse Sturaro-Mandzukic, il croato sovrasta Basta sullo stacco e Marchetti non può nulla. La Lazio si accende soltanto quando Felipe Anderson trova spazio davanti a sé, è del brasiliano la prima conclusione nello specchio della serata biancoceleste: mancino centrale, Buffon non trema. Stesso spartito del vantaggio per il raddoppio bianconero, anche se a fuggire sulla destra stavolta è Mandzukic. Cross sul palo lontano, Onazi riesce a chiudere ma di testa serve Pogba, il francese pesca Dybala ai 10 metri e la sassata dell’argentino chiude il discorso. La Vecchia Signora alza la Supercoppa con uno show durato 4 minuti – dal 24′ al 28′ -, la Lazio prova a metterla in difficoltà nel finale ma Bonucci è strepitoso nel murare Candreva. Vince la Juventus, sospinta dai nuovi, mentre Pioli può contare su Kishna e Morrison soltanto per lo spezzone conclusivo: troppo poco per lasciare il segno.
