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lunedì 18 aprile 2016

Serie A: Juve, poker al Palermo sognando il pokerissimo. Napoli, il sogno sta finendo.

Un poker da scudetto. La Juve matura il quinto scudetto coi 9 punti di vantaggio sul Napoli e aggiorna la sua corsa: 67 punti nelle ultime 23 gare, ovvero 22 vittorie e un pareggio. L'ultima vittima il Palermo, a cui i bianconeri rifilano quattro gol. Il quinto scudetto consegutivo non sembra più un miraggio come ad inizio stagione. La partita contro il Palermo sembra quasi un copione perfetto che la squadra di Allegri recita in maniera impeccabile. Anche però ai migliori attori capitano gli imprevisti. L'imprevisto bianconero capita al 16'del primo tempo: Marchisio contende il pallone a Vazquez e il ginocchio del regista juventino si piega in modo innaturale. Le smorfie di dolore e la disperazione di Marchisio sono il sintomo di qualcosa di grave: rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Stagione finita e addio Europei. Lo stesso beffardo destino che aveva coplito Perin nemmeno una settimana fa. Mal comune mezzo gaudio si dice in questi casi. Così ecco la simpatica proposta del portiere genoano: "io so quello che stai provando...in bocca al lupo. Ps: Tra un esercizio e l'altro...ci vediamo insieme gli Europei?" ha scritto il portiere del Genoa su Facebook rivolgendosi al compagno di nazionale. Pronta la risposta di Marchisio: "È una buona idea amico mio" ha scritto il centrocampista della Juventus. Un tentativo per riderci un pò su.

IL SOGNO STA FINENDO Chi invece non ha nulla da ridere è il Napoli. Dopo la delusione per l'esito del ricorso per la riduzione della squalifica ai danni di Higuain arriva la sconfitta a San Siro contro l'Inter. Una sconfitta viziata da un fuorigioco di Icardi sul primo gol neroazzurro e che spegne quasi definitivamente i sogni scudetto. Quel fuorigioco e l'assenza per squalifica di Higuain, però, non devono esser le attenuanti per giustificare un calo netto di rendimento e di condizione. La matematica non condanna gli azzurri nella corsa al primo posto, ma non consolida nemmeno il secondo. E' e deve essere ancora un campionato tutto da vivere. 

mercoledì 16 settembre 2015

Champions League: La Juve ribalta il City. Crolla anche lo United.

Manchester cade in una notte. Con lei cadono le certezze di un mercato faraonico che dimostra la differenza che passa tra avere campioni sulla carta e esserlo una volta scesi in campo. Prima Sterling, poi Otamendi, sul gong il botto De Bruyne: dalle parti dell'Etihad Stadium non hanno badato a spese. Depay, Schweinsteiger, Darmian, Schneiderlin e l'investimento per Martial, l'Under 20 più costoso di sempre, i colpi con cui lo United ha risposto ai cugini. 350 milioni spesi in due. Cifre che hanno regalato un avvio in campionato esemplare ma, che non sono bastate a regalare i primi tre punti all'esordio nella massima competizione continentale. Anzi, ecco un doppio ko, per mano, rispettivamente, di Juventus e Psv, che fa davvero male. I sogni di gloria del City si sono infranti contro il muro Buffon. A nulla è servito l'ingresso di Otamendi e De Bruyne, entrati sono per assistere in prima persona alla rimonta Juve targata Manzdukic-Morata. Illusione di gloria che ha coinvolto anche i cugini dello United, prima in vantaggio grazie al gol di Depay, poi rimontati dagli acuti di Hector Moreno e Narsingh. Dopo la finale dell'anno scorso, anche se per una notte, l'Italia e la Juve tornano a ruggire dando l'ennesima lezione ai paperoni del calcio.

GLI ALTRI MATCH Siviglia vs Borussia Monchengladbach 3-0; Psg vs Malmo 2-0; Real Madrid vs Shakhtar 4-0; Wolfsburg vs Cska 1-0; Benfica vs Astana 2-0; Galatasaray vs Atletico Madrid 0-2

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venerdì 28 agosto 2015

Champions League: Juve e Roma dura ma non impossibile. Ibra torna a Malmoe.

Intrecci "romantici" con vista sul passato, scontri tra big e gironi di ferro. Questi i verdetti del sorteggio effettuato nel pomeriggio di ieri a Montecarlo. Un girone duro per la Juventus, un altro difficile ma non impossibile per la Roma, con il fascino di affrontare Messi e Neymar. A fargli compagnia Bayern Leverkusen e Bate Borisov. La squadra di Allegri, finalista lo scorso anno, dovrà vedersela con il Manchester City di Yaya Tourè e Aguero,con il Siviglia detentore dell'Europa League e forte degli ex Immobile e Llorente (trasferitosi in Spagna proprio in questa sessione di mercato) e con quel Borussia Moenchengladbach elettrizzato dal ritorno nella massima competizione europea. E' andata bene al Manchester United, che veniva dai preliminari ed era in seconda fascia: la sua nuova stella Depay, erede della mitica maglia n.7 dei Red Devils, vivrà subito il brivido dell'ex contro il Psv Eindhoven, ma Wolfsburg e il Cska Mosca del redivivo Doumbia sono rivali decisamente alla portata di Rooney e compagni. Bayern Monaco e Arsenal dovrebbero avere vita facile nel girone F, mentre il gruppo forse meno stimolante dal punto di vista tecnico è il C con Atletico Madrid, Benfica, Galatasaray e gli esordienti assoluti dell'Astana. Ritorno al passato per Mourinho che nel girone G ritrova il "suo" Porto insieme a Dinamo Kiev e M.Tel Aviv. Sfida dal grande fascino anche ma anche ritorno alle origini per Ibrahimovic e il Psg nel Girone A con Chelsea,gli svedesi del Malmoe (città d'origine proprio di Ibra) e lo Shakhtar. Infine nel giorne H si affronterano Valencia, Zenit, Lione e Gent.

GUADAGNI AUMENTATI Da quest’anno, fra l’altro, la UEFA ha aumentato i bonus economici che corrisponderà alle varie squadre (in tutto il torneo, distribuirà un miliardo e 257 milioni di euro): a ciascuna squadra che parteciperà alla fase a gironi verranno dati 12 milioni di euro – erano otto, fino all’anno scorso – più una quota in base ai diritti televisivi che cambia di paese in paese (il cosiddetto “market pool”) e infine dei premi legati ai risultati: 1,5 milioni di euro per ogni vittoria e 500mila euro per ciascun pareggio.



domenica 9 agosto 2015

Supercoppa italiana: Lazio troppo piccola. La Juve ricomincia vincendo.

Il tocco dei nuovi arrivati per mettere la ciliegina sui trofei dello scorso anno. I due colpi del mercato bianconero risolvono una brutta Supercoppa Italiana, disputata su un terreno di gioco indegno per una gara con in palio un trofeo.Massimiliano Allegri può sorridere grazie ai gol di Mario Mandzukic e Paulo Dybala, che mettono in mostra le rispettive specialità della casa: imperioso il colpo di testa del croato per il momentaneo 1-0, imparabile la saetta mancina dell’ex Palermo, entrato in campo soltanto nella ripresa.Vince, meritatamente, la Juventus, capace di alzare i ritmi quanto basta nella ripresa per avere la meglio su una Lazio spenta, poco brillante dal punto di vista fisico e anche tatticamente più confusa del solito.

LA PARTITA Il terreno di gioco devastato e il forte vento hanno condizionato un primo tempo nel quale la Lazio ha provato a pungere sulle corsie con i soliti Candreva e Felipe Anderson, i cui palloni velenosi messi a centro area non hanno mai trovato il supporto giusto degli inserimenti dalle retrovie. Juve che lascia il possesso palla sterile ai biancocelesti e spaventa Marchetti soltanto con un sinistro da fuori area di Lichtsteiner, terminato alto sopra la traversa. Se il lavoro di Cataldi in funzione anti-Marchisio si rivela efficace, non si può dire lo stesso per quanto riguarda l’appoggio alla fase offensiva: il giovane biancoceleste è costretto a giocare spalle alla porta e prevalentemente di sponda, la difesa a tre bianconera non rischia nulla.Serve la famosa giocata per risolvere lo stallo. La Juventus la trova sull’asse Sturaro-Mandzukic, il croato sovrasta Basta sullo stacco e Marchetti non può nulla. La Lazio si accende soltanto quando Felipe Anderson trova spazio davanti a sé, è del brasiliano la prima conclusione nello specchio della serata biancoceleste: mancino centrale, Buffon non trema. Stesso spartito del vantaggio per il raddoppio bianconero, anche se a fuggire sulla destra stavolta è Mandzukic. Cross sul palo lontano, Onazi riesce a chiudere ma di testa serve Pogba, il francese pesca Dybala ai 10 metri e la sassata dell’argentino chiude il discorso. La Vecchia Signora alza la Supercoppa con uno show durato 4 minuti – dal 24′ al 28′ -, la Lazio prova a metterla in difficoltà nel finale ma Bonucci è strepitoso nel murare Candreva. Vince la Juventus, sospinta dai nuovi, mentre Pioli può contare su Kishna e Morrison soltanto per lo spezzone conclusivo: troppo poco per lasciare il segno.

giovedì 6 agosto 2015

Juventus: Nè Gotze nè Draxler. Il nuovo numero dieci sarà Pogba.

La maglia numero 10 della Juventus sarà indossata da Paul Pogba. Per il talento francese un altro riconoscimento per quanto sta facendo con la divisa bianconera. Un'incoronazione importantissima che rappresenta un doppio segnale. In primo luogo si tratta di un'assunzione di responsabilità per il classe 1993 francese, chiamato dalla società a prendersi carico della squadra e a ereditare il peso specifico, in campo e nello spogliatoio, che fu di Pirlo, Tevez e Vidal. In seconda istanza, il 10 a Pogba è un'ulteriore e forse definitiva conferma che il Polpo, almeno per questa sessione di mercato, è considerato incedibile dal club campione d'Italia.  "E' un onore per me indossare la maglia numero 10 della Juventus dopo grandissimi giocatori",ha commentato lo stesso giocatore attraverso il profilo Twitter ufficiale della Juventus. Il debutto dovrebbe avvenire già sabato in occasione della Supercoppa contro la Lazio. "Paul ha chiesto la 10 e avrà più responsabilità"ha detto Allegri da Shanghai "perché vestire quel numero non è semplice: l’hanno indossata i più grandi giocatori della Juve".

SIQUEIRA PRENDE TEMPO A Sky Sport 24, l'inviato dell'emittente satellitare Fabrizio Romani, ha fatto il punto sull'affare Siqueira. Ecco le sue parole, trascritte da Tuttojuve.com: "La trattativa per Siqueira è in un punto molto molto avanzato. La Juve ha già un accordo con l'Atletico per un prestito con obbligo di riscatto a 9 milioni. I contatti stanno andando avanti anche con i suoi agenti. Manca ancora il sì totale del giocatore. Più che un discorso economico è un discorso di scelta, perchè c'è anche il Paris Saint-Germain che si è mosso su di lui. Siqueira dovrà dare una risposta. E' rientrato in queste ore dalla tournée con l'Atletico Madrid. Adesso è sta valutando con gli agenti questa offerta della Juve. Juve che è ottimista sulla possibilità di avere Siqueira. Se tutto andrà bene, Allegri potrà avere dopo la Supercoppa quell'esterno mancino che sicuramente manca alla Juve. La Juve aveva già trovato l'accordo anche con Siqueira, ma l'inserimento tardivo del Paris Saint-Germain ha fatto prendere un po' di tempo al giocatore, che vuole decidere con calma il suo futuro. La Juve resta comunque in pole. E' molto probabile che arrivi il sì del brasiliano per la Juventus".

giovedì 30 luglio 2015

Supercoppa Italiana: Allarme difesa Juve. Lazio fuori condizione.

Si complicano i piani di inizio campionato di Max Allegri. Dopo il ko di Barzagli, per i prossimi venti giorni il tecnico dovrà infatti fare a meno di un'altra pedina fondamentale del bunker bianconero.Giorgio Chiellini è uscito infatti malconcio dalla sfida con il Lechia e dovrà stare fermo almeno venti giorni per una lesione di primo grado del retto femorale della coscia destra. Una brutta tegola in vista della sfida di supercoppa contro la Lazio in programma a Shanghai l'8 agosto.Accanto a Bonucci, dunque,spazio a Rugani, che dopo la bella stagione a Empoli è rientrato a Vinovo per continuare la sua maturazione e giocarsi un posto da titolare. Dal canto suo la Lazio, se pur senza intoppi a livello muscolare, denota un netto e non poco preoccupante ritardo di condizione. Se pur vero che la sconfitta contro il Mainz non deve essere presa troppo in considerazione, data la condizione avanzata dei tedeschi, c'è da dire che non è nemmeno da prendere cosi sotto gamba perché gli uomini di Pioli in questo precampionato hanno subito troppo l'iniziativa degli avversari e creato poco. Insomma un campanellino d'allarme suona anche in casa biancoleste.

martedì 7 luglio 2015

Calciomercato: Affari fatti e trattative in corso della serata.

La Juventus ha ufficializzato l'arrivo dal Sassuolo di Simone Zaza. L'attaccante ha firmato un contratto di cinque anni. Al Sassuolo vanno 18 milioni di euro, pagabili in 3 anni. "187 centimetri di potenza e classe, un vero osso duro per qualsiasi difensore, che sa abbinare a una notevole prestanza fisica la precisione con il mancino e il tempismo nei movimenti in area": questo il messaggio con cui la Juventus ha accolto Zaza sul proprio sito internet. Tonci Martic, agente di Perisic, ha parlato a FcInterNews: "La speranza è che si possa chiudere in fretta - ha spiegato -. Come detto, l'Inter è destinazione gradita per Ivan e posso dire che mi piacerebbe tanto vederlo con la maglia nerazzurra. Ora starà a Inter e Wolfsburg trattare, anche se il club tedesco non sembra così disposto a cedere il ragazzo". E ancora: "C'è molto interesse nei confronti di Ivan da parte di molti club in vari campionati, ma una cosa posso dirla: l'Inter vuole il giocatore e lui verrebbe in Italia solo per vestire la maglia nerazzurra".La Roma ha scelto Edin Dzeko per rinforzare il proprio attacco. Dopo l'ammissione del ds Sabatini, i giallorossi hanno accelerato nella trattativa con il Manchester City per regalare a Garcia la punta bosniaca. L'offerta è di 18 milioni di euro, ma la novità è che la dirigenza della Roma ha deciso di non aspettare l'uscita di Destro e Doumbia per affondare il colpo. Si attende la risposta del City, ma da Trigoria trapela ottimismo.

21:26 ASTORI AD UN PASSO DAL NAPOLI Astori è quasi un giocatore del Napoli. Le parti si sono molto avvicinate nelle ultime ore e l'ufficialità dell'affare potrebbe anche arrivare questa sera. Oggi a Milano si sono incontrati al Gallia prima le due società - Napoli e Cagliari - poi il club partenopeo con gli agenti del giocatore.

venerdì 26 giugno 2015

Boca: Ufficiale Tevez. Il 6 luglio la presentazione.

Il Boca Juniors annuncia il ritorno di Carlos Tévez nel club di Buenos Aires con un post sul suo profilo twitter: "Tévez torna a casa, ora è realtà. E' ufficiale: Carlitos torna al Boca". Due anni alla Juventus, due Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. E soprattutto, 50 gol (in 96 presenze) e ottime prestazioni. Decisivo e trascinatore, prima con Conte poi con Allegri.Ora il saluto definitivo, un anno prima della scadenza del suo contratto, dopo le trattative dei giorni scorsi tra i due club. Decisiva la volontà del giocatore, che ora potrà tornare a giocare per il 'suo' Boca dieci anni dopo l'arrivederci del 2005. Adiós Italia, la Doce riabbraccia l'Apache.

LA TRATTATIVA Il presidente degli Xeneizes, Daniel Angelici, ha parlato a Olè della trattativa per riportare a casa l'Apache, sottolineando come la società argentina non abbia pagato per il ritorno alla Bombonera di Tevez: "La Juventus ha fatto il prezzo e noi siamo arrivati a quella cifra con le opzioni per alcuni giovani e tagliando del 50% il prezzo di Vadalà. Guido è un grande giocatore, che avrà la possibilità di giocare per due anni in un club di primo livello come la Juventus"

LA PRESENTAZIONE Angelici è poi tornato a parlare di in merito alla data di presentazione di Tevez: "La sua presentazione sarà prima delle vacanze, il 6 o 7 luglio. Per il calcio argentino è un bene che lui abbia deciso di tornare. Sicuramente ci sarà per la seconda giornata, contro il Quilmes".

domenica 7 giugno 2015

Champions League: Morata illude. Il Triplete è blaugrana.

Tutte le vittorie si somigliano, ogni sconfitta è invece una sconfitta a modo suo. E questa della Juve, che solo sul gong vede il Barcellona arrotondare sul 3-1, non cancella la strepitosa stagione dei bianconeri, e neppure una notte che per un pezzo di secondo tempo è stata persino in bilico. Di fronte agli extraterrestri blaugrana la Vecchia Signora non sfigura. Anzi. Lotta, pareggia, prova a giocare ad armi pari e resta in partita fino alla fine.Perfino i catalani, prima della premiazione, fanno il “pasillo” per gli sconfitti, applaudendoli. Il Barcellona vince meritatamente e mette in bacheca il secondo Triplete della sua storia (unica squadra a farlo). Quattro Champions in dieci anni, una dinastia. Cinque in totale, dagli olandesi Cruijff e Rijkaard agli spagnoli Guardiola e Luis Enrique. La Juve conferma invece la "maledizione" bianconera nelle finali di Champions (sei sconfitte su otto: record assoluto).Per vincere, forse, serviva un po' più di sicurezza nei propri mezzi, ma il progetto europeo della Juve è appena iniziato e c'è tempo per acquisire esperienza e certezze. Il pianto sconsolato di Pirlo a fine partita , il buffetto di distribuito a mo' di incoraggiamento - e di ringraziamento per l'annata straordinaria - da Allegri a tutti i suoi giocatori sono immagini che raccontano quanto i bianconeri, alla partenza della Coppa neppure considerati outsider, abbiano creduto in un successo che non era più un miracolo, anche se il Barca a tratti ha incantato e mostrato una superiorità che è ancora netta, quantomeno sul piano tecnico. Ma nonostante tutto si può sorridere perché questa sconfitta non cancella il valore del nostro calcio che sta tornando a quei livelli che tutta l'Europa ci invidiava. Merito della Juve, merito di Allegri.




lunedì 25 maggio 2015

Juve: Assalto a Khedira. Intanto si ferma Barzagli.

E' partito ufficialmente l'assalto della Juventus a Khedira. Il giocatore a fine stagione si svincolerà dal Real Madrid e sarà libero di trovarsi una nuova squadra. La Juventus non si farà scappare l'occasione di acquistare un giocatore del calibro di Khedira a parametro zero. E' attesa in questi giorni un'offerta ufficiale per il tedesco. Intanto arrivano brutte notizie per i bianconeri: Andrea Barzagli, uscito anzitempo per infortunio durante la gara contro il Napoli, ha riportato una lesione di primo grado al retto femorale destro. Insomma, una tegola non da poco per la Juve che perderebbe un giocatore rientrato da poco più di due mesi dopo un altro lungo infortunio. Ma soprattutto complicherebbe i piani dell'allenatore toscano, che aveva nella possibilità di cambiare il modulo di gioco a partita in corso uno dei suoi punti di forza. Nelle ultime uscite Barzagli è stato utilizzato per passare dalla difesa a 4 a quella a 3, dal 4-3-1-2 al 3-5-2 senza alterare gli equilibri della squadra. Di sicuro a Torino faranno di tutto per recuperarlo in tempo per il 6 giugno, sperando di scongiurare un'assenza che sarebbe non da poco.

domenica 3 maggio 2015

La rivincita di Allegri : Juve campione di Italia

Che la Juventus fosse ben avviata verso il quarto scudetto consecutivo lo si sapeva già da qualche giornata. Ora è arrivata anche la matematica certezza. Un gol di Vidal a Marassi e poi finalmente la gioia. Una gioia tanto attesa soprattutto da Massimiliano Allegri che ci ha messo solo un anno a far dimenticare Conte al mondo juventino e si è preso la rivincita smentendo gli scettici di inizio stagione. Unica nota spiacevole è l'ennesima polemica dovuta al numero effettivo di scudetti conquistati dalla juve. Siano oppure o no 33 poco deve importare ora testa alla Champions e al Real per continuare a far sognare il calcio italiano e i tifosi juventini che silenziosamente sperano nel triplete.


domenica 1 febbraio 2015

Serie A: Quante sorprese. Gode solo il Napoli

E' stata una giornata ricca di sorprese. Aspettando il match di San Siro del Milan contro il Parma , questa giornata ha visto l'allungo in zona Champions del Napoli e l'occasione sprecata da parte della Juve di allungare in classifica sulla Roma, fermata in casa dall' Empoli. Crollano invece a sorpresa la Sampdoria sconfitta a Torino (5-1), la Lazio sconfitta a Cesena (2-1) e l'Inter sconfitta a Sassuolo ( 3-1). Guadagnano posizioni invece il Palermo che sale a quota 30 (vittoria 2-1 contro il Verona) e l'Atalanta (vittoria 2-1 contro il Cagliari ). 


ANALISI 

La Juventus si ferma ad Udine, bloccata da un' Udinese ben organizzata. Stamaccioni prepara tatticamente bene il match organizzando una pressione a tutto campo su Pogba da parte di Allan ed una marcatura a vista di Piris su Tevez. Il Napoli vince a fatica a Verona una partita non brillantissima da parte degli uomini di Benitez che soffrono sui cross radenti dei gialloblu. La risolve alla sua maniera un colpo da biliardo di Gabbiadini. Lazio e Sampdoria sono rimaste con la testa alle fantasie e eccitazioni dei colpi di mercato.  Scendono praticamente con la testa mai in campo e sono totalmente in balia dell'avversario. la batosta più pesante la prende la Sampdoria punita per ben tre volte dall' ex Quagliarella. Il vero colpaccio però lo fa il Sassuolo che batte davanti al proprio pubblico l'Inter 3-1. Una partita in cui i nerazzurri hanno cominciato a giocare soltanto nel secondo tempo dopo l'ingresso di Icardi che ha sostituito un Podolski totalmente fuori dal gioco. Sassuolo che ha saputo pressare alto e reagire all'inferiorità numerica subita nel finale di gara. 

sabato 31 gennaio 2015

Genoa: Sturaro ai saluti, ora la Juve

Sturaro ai saluti. Genoa- Fiorentina è stata la sua ultima partita con la magli del grifone. Il suo futuro è tinto di bianconero. Dopo il match ha voluto salutare tutto l'ambiente rossoblu:

"Alla partita ci tenevo come a tutte le altre, chi mi conosce sa che per questa società ho dato tutto quello che potevo. Il gol? Quel tiro deviato è la cosa meno importante. Devo tutto al presidente Preziosi, ai suoi figli e al settore giovanile del Genoa. Genova è stata la mia vita per anni , ci sono arrivato da ragazzino e ne esco da uomo, sono cresciuto sia come persona che come giocatore. Il Grifone ce l'ho sulla pelle , ma il Genoa ce l'ho sempre nel cuore. Alla Juventus mi aspetto di imparare tutto il possibile dai grandi giocatori e dare una mano se posso."


giovedì 29 gennaio 2015

Calciomercato Juventus: nuovi colpi in canna

La Juventus si muove sul mercato. Lo fa pensando al futuro. Accordo raggiunto , manca solo la firma, per Neto della Fiorentina. I Bianconeri lo vorrebbero subito ma ci sarà da aspettare ancora sei mesi poi Neto potrà esser pronto a diventare l'erede di Buffon.

Intanto Osvaldo ha scelto la Juve. Rifiutate tutte le altre squadre che avevano provato a portarlo via dalla squadra neroazzurra (Torino , Cagliari e Qpr). Osvaldo arriverà solo in caso di partenza anticipata di Giovinco, destinazione Toronto.

martedì 27 gennaio 2015

Notizie flash: calciomercato

Il mercato di Serie A entra nel vivo:

Sampdoria scatenata sul mercato, ufficializzato l'arrivo di Samuel Eto'o, in dirittura d'arrivo l'acquisto di Paletta dal Parma. Possibile inoltre la partenza di Gastaledello direzione Bologna.

Il Milan invece chiude nel giro di un paio d'ore l'arrivo di Bocchetti. In fase avanzata  l'acquisto di Destro dalla Roma. Trovato l'accordo con la società giallorossa si attende solo il si del giocatore. Possibile inoltre l'arrivo di Adel Taraabt dal Qpr , ma l'avanzare di questa trattativa dipende solo da superamento del turno in Tim Cup da parte dei rossoneri.

La Juve riceve un secco no da Squinzi e dal Sassuolo per l'arrivo già a Gennaio di Zaza. Intanto Allegri in conferenza annuncia l'arrivo di Sturaro dal Genoa. Le alternative a Zaza sono Osvaldo, Pazzini (inseguito anche dal Parma) e Cassano (svincolatosi proprio dal Parma). Infine si tenta di anticipare la partenza di Giovinco per Toronto già a Gennaio.

giovedì 24 ottobre 2013

Juventus : quando l'errore arbitrale brucia. Il Real se la gode.

La Juventus esce sconfitta dal Bernabeu. Non è bastata una partita di cuore alla Juventus per uscire con dei punti dalla trasferta di Champions in casa del Real Madrid. La Juventus ha giocato alla pari col Real Madrid, ma volendo dirla tutta, (tabellino alla mano) i tre punti ai Merengues li hanno regalati proprio gli uomini di Conte. Prima il solito gol subito nella prima occasione utile, questa volta al 4' dopo una bella combinazione tra Di Maria e Cristiano Ronaldo, colpa forse anche del nuovo assetto tattico non assimilato dal primo minuto. Poi un rigore tanto netto quanto ingenuo causato da una trattenuta di Chiellini su Sergio Ramos, trasformato poi da Ronaldo per la doppietta personale. Due note negative unite all'espulsione diretta, molto discutibile, ai danni di Chiellini non per quella manata come all'inizio si pensava ma, come confermerà anche Conte a fine gara, per chiara occasione da rete. Dopo una situazione del genere si potrebbe dire che la Juventus assaggia, se pur con l'amaro in bocca, cosa significhi giocare veramente in Champions League ma soprattutto vive sulla sua pelle l'esperienza di una gara condizionata dagli arbitri(vedi le partite col Chievo e Torino dove gli errori arbitrali hanno causato l'effetto opposto per gli uomini di Conte). A prescindere dalla prestazione però, con o senza regali, a contare nel calcio è una cosa sola: il risultato. E quello premia il Real Madrid che si mette al sicuro a quota 9 punti e che al tempo stesso complica (e non poco) i piani della Juventus, ferma a due. La Juventus ora oltre alle lamentele post-gara deve pensare solo ad una cosa rialzare la testa tornando a capire che le partite non si vincono solo con il cuore o lamentandosi delle decisioni altrui ma facendo gol.

lunedì 3 dicembre 2012

Serie A : Marchisio prende il Toro per le corna. Derby alla Juve

Per spaccare il derby ci vuole l'uomo delle giovanili. Il bianconero più bianconero di tutti, Marchisio, che schianta il Torino e guida la Juve a un successo indispensabile dopo i quattro punti conquistati nelle ultime quattro partite. Prima, il Principino rompe l'equilibrio con un'incornata nel cuore del Toro; poi, affossa la gara con il sinistro dell'apoteosi. In mezzo c'è spazio per il 2-0 firmato dall'altro ragazzo svezzato dal settore giovanile, Giovinco, per un tris d'assi calato sul tavolo del campionato. La Juve c'è ed è ancora viva, nonostante qualche problemino di troppo legato agli infortuni: il messaggio, per chi ambisce allo scudetto, è arrivato forte e chiaro. La testimonianza di come la calma ha la meglio sull'impeto, il raziocinio che domina l'istinto. La lucidità di Claudio Marchisio contro l'incoscienza di Kamil Glik: può sembrare riduttivo, probabilmente lo è, ma Juventus-Torino si è decisa in due momenti. Da una parte un istante di follia che guasta il lavoro di 10 compagni di squadra e di un mister, Ventura, che sembrava aver preparato bene la stracittadina. Dall'altra la forza di una squadra che non si arrende mai anche quando non riesce a segnare dopo aver dominato la prima frazione di gioco. La maturità la Juve sembra averla accumulata ora bisogna che  grazie al lavoro di Conte non si perda l'entusiasmo altrimenti tutto quel lavoro fatto andrebbe buttato via e con la gara con lo Shaktar, valida per il passaggio del turno in Champions, che incombe questo non puo avvenire.

lunedì 19 novembre 2012

Inter : Pari tra le polemiche

L'Inter frena tra le polemiche e resta lontana dalla Juventus. I nerazzurri non vanno oltre il 2-2 casalingo contro il Cagliari e, con il primo pareggio in stagione, salgono a quota 28 punti. La vetta della classifica, occupata dai campioni d'Italia della Juventus(frenata in casa dalla Lazio), rimane a 4 lunghezze. Il mezzo passo falso arriva al termine di 90 minuti di un pomeriggio nel quale il pubblico di San Siro non ha il tempo di annoiarsi, visto che le due squadre si allungano sin dai primi minuti: spazi in abbondanza da una parte e dall'altra e occasioni a raffica. 90 minuti con il giallo finale: l'Inter reclama un rigore al 91', l'arbitro Giacomelli non fischia e fa infuriare Stramaccioni. Il tecnico viene espulso, mentre in tribuna il presidente Moratti perde la testa. Con le inevitabili discussioni cala il sipario.
La società, incassati gli errori arbitrali,opta, a fine gara, di conseguenza per il silenzio stampa. Le immagini post gara faranno poi capire che le proteste neroazzurre erano giuste. Il rigore è netto. Anche Ranocchia a fine partita tramite il suo profilo Twitter commenta l'episodio, pubblicando anche un foto: <<il rigore è netto, l'arbitro non fischia>>. Come se non bastasse a buttare altra benzina ci pensa la Juventus. I bianconeri, in maniera molto inadeguata, pubblica sul proprio sito la relazione con cui il procuratore federale Stefano Palazzi, nel 2011, ha evidenziato le violazioni che sarebbero state commesse dalla società nerazzurra. Insomma ci si prepara ad un altro scontro senza fine. 
 
 
 
 

giovedì 8 novembre 2012

Juventus: centrocampo dalle uova d'oro

La Juve vista in azione contro i danesi è stata brillante, intensa, viva, come giusto che fosse. Dalla difesa all’attacco, chi più, chi meno, tutti si sono attestati su livelli medio alti. Diciamo che, volendo essere il più diretti possibile, la prestazione sul campo ha rispecchiato i reali valori delle due squadre: ciò vuole essere un complimento alla Juventus, ma anche evidenziare come l’avversario fosse particolarmente abbordabile.Ad ogni modo, dai 92 minuti giocati contro i danesi sono emerse indicazioni importanti ed anche rincuoranti per quei tifosi che erano stati presi da pessimismo dopo la sconfitta contro l’Inter.Una delle più importanti note positive è venuta dall’ottima prestazione di Mauricio Isla: Propositivo, combattivo, ficcante.Dal suo piede è partito l’assist per il goal del vantaggio firmato da Marchisio.Ed Impetuoso è stato pure Arturo Vidal. L’ex Leverkusen ha sradicato palloni e messo all’opera i suoi polmoni d’acciaio, come nelle migliori occasioni.Insomma un centrocampo dalle uova d'oro. Certo l'avversario non era probante, ma ricordiamo che stiamo parlando pur sempre di Champions League, e di una squadra che, nel match di andata, pur con la giusta dose di fortuna, è riuscita a subire un solo goal dai bianconeri. Anche questo dato può essere accolto con gioia.
Adesso, la cosa migliore da fare, per i bianconeri, sarà ragionare partita per partita, campionato compreso. E proseguire sulla falsariga di quanto fatto vedere dallo settembre 2011 fino ad oggi. Partita con l’Inter esclusa, ovviamente.