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giovedì 29 novembre 2012

Edenlandia : Si intravede uno spiraglio di luce


Il futuro di Edenlandia non è più così nero. Dopo tante voci un elemento concreto: il colosso Brainspark (società di “leisure” cioè tempo libero e divertimento, quotata alla Borsa di Londra) presenta due offerte. La prima per rilevare il parco giochi Edenlandia e la seconda, invece, per lo zoo. Il gruppo guidato da Alfredo Villa, quindi, torna ad investire a Napoli.Dalle voci che trapelano, però, Brainspark propone un prezzo di acquisto notevolmente più basso rispetto a quanto desiderato del Tribunale partenopeo. Il gruppo è pronto a investire a patto di ottenere un “congruo” sconto dalla Mostra d’Oltremare rispetto all’affitto dei terreni (l’area in cui insiste Edenlandia è di proprietà dell’ente). In cambio di queste “limature” significative, Brainspark garantisce l’occupazione della quasi totalità dei dipendenti delle due strutture (circa 90 posti di lavoro) e congrui investimenti per i primi cinque anni di gestione del parco giochi e dello zoo. Il vero punto interrogativo nella trattativa, però, è la posizione della Mostra d’Oltremare: non è chiaro, infatti, se l’ente sia disposto a tagliare il fitto dei terreni su cui insistono Edenlandia e lo zoo. Un ruolo, in questa situazione, potrebbe essere giocato dal Comune di Napoli che potrebbe esercitare pressione per tagliare il costo. A questo punto la gestione provvisoria (prorogata fino al prossimo 10 gennaio) ha due possibilità da poter valutare: il varo di un nuovo bando per individuare un investitore internazionale o intraprendere la strada per iniziare una trattativa privata per vendere Edenlandia.La seconda ipotesi sarebbe quella più plausibile in questo momento. Il Tribunale fallimentare, infatti, potrebbe instaurare una “procedura competitiva” o meglio una vera e propria asta tra i diversi soggetti interessati all’investimento e, tra questi, scegliere il miglior piano possibile per la conservazione e sviluppo di Edenlandia. L’offerta del colosso inglese sarà valutata (anche se di queste si parla più di “sondaggi preventivi” che di vere “offerte formalizzate”). A questo punto il futuro di Edenlandia è nelle mani della curatela e del Tribunale di Napoli.