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domenica 12 luglio 2015
Calciomercato Milan: Il sacrificio del faraone per arrivare a Romagnoli e Ibra.
Stephan El Shaarawy sarà un nuovo giocatore del Monaco. L'attaccante del Milan ha salutato tutti oggi al centro sportivo di Milanello, lunedì le visite mediche e la firma sul contratto di 5 anni a 3 milioni netti. Operazione alla base di un prestito oneroso per 2 milioni di euro con obbligo di riscatto fissato a 16 in base a un totale di presenze in campo. Dopo quattro stagioni, finisce così la sua esperienza con il Milan con 21 gol in campionato nei suoi 4 anni milanisti.Storia di una trattativa che senza l'infortunio di questa stagione sarebbe andata in porto già a Gennaio. Il sacrificio di El Shaarawy o, per dirla in altro modo, i 20 milioni circa che il Milan incasserà dalla sua cessione, portano a Milanello Romagnoli e Ibrahimovic, i giocatori che Mihajlovic vuole - insieme a un centrocampista di qualità - per completare la rosa. Per il difensore della Roma è attesa una ulteriore accelerata nelle prossime ore. La distanza, fin qui, è ampia, dato che il Milan ha messo sul piatto tra i 18 e i 20 milioni - quanto incassa dal Monaco per El Shaarawy - e i giallorossi ne chiedono 30. A 25, però, a questo punto si potrebbe chiudere. Per Zlatan, invece, serve un piccolo sacrificio dato che il Psg ha chiesto 5,5 milioni per la cessione.
domenica 24 maggio 2015
Milan: E' la notte del faraone. Intanto Galliani va a Madrid.
L'ultima notte a San Siro è una festa: il Milan batte 3-0 il Torino, El Shaarawy segna una doppietta al rientro da titolare dopo 4 mesi, Pazzini firma il gol numero 100 in A della sua carriera. Ovviamente non c'è molto da celebrare ma i rossoneri si godono il ritorno del loro faraone che troppo a lungo è stato lontano dal campo a causa degli infortuni. Ad oscurare però la prestazione di El Shaarawy e del Milan però, intorno all'ora di cena, la notizia che Andriano Galliani parte per Madrid. Lui non conferma ma l’ovvio motivo del viaggio è che voli in Spagna per convincere Ancelotti a risedersi sulla panchina rossonera. Intanto ai saluti Abbiati e Inzaghi. Già, Pippo. Il suo corso aveva creato un entusiasmo che si è esaurito troppo presto: ora siamo davvero all’addio.
Milan : Galliani premia El Shaarawy. 100 partite in rossonero.
Prima dell’allenamento di rifinitura dei rossoneri, l’amministratore delegato Adriano Galliani ha premiato Stephan El Shaarawy per aver raggiunto la 100esima presenza ufficiale con la maglia del Milan. Queste le parole dell’amministratore delegato rossonero: “Eccoci sono settimane di premiazioni, ultimo arrivato nel club dei centenari è Stephan El Shaarawy. 4 stagioni nel Milan, 100 partite e Stephan ne avresti potute fare di più con meno infortuni. La prima partita me la ricordo. Sei arrivato appena vinto lo Scudetto. Era il settembre 2011, a Napoli vincevamo 1-0 con gol di Aquilani, l’ultima partita l’hai disputata col Sassuolo. Ti faccio tanti auguri di cuore. Sono contento di farti questa medaglia e ti auguro di avere meno infortuni, di andare avanti come hai fatto nelle prime due stagioni quando volavi quando stavi bene. Speriamo ora sia tutto finito e che tu ora possa tornare alla buona sorte. E’ incredibile quello che ti è successo ultimamente, ora hai pagato il tuo debito con la sfortuna e quindi tornerà il sereno, per te, per il Milan e per tutti. Molti complimenti molti auguri e speriamo di darti ancora tante di queste medaglie”.Al termine del discorso di Galliani, Stephan El Shaarawy ha ringraziato per la medaglia celebrativa ricevuta e dopo essere stato applaudito dai suoi compagni, ha voluto condividere proprio con loro il significato di questa premiazione: “Sono veramente molto felice e orgoglioso di aver fatto 100 presenze con questo gruppo ma soprattutto con questa maglia. Ringrazio il dottor Galliani, la Società per questo riconoscimento e soprattutto anche i miei compagni. Perché è grazie al gruppo ed agli allenatori che mi hanno dato l’opportunità di giocare, se sono riuscito a raggiungere questo traguardo. Grazie a tutti”.
martedì 27 gennaio 2015
Un modello da seguire : El Sharaawy
Al giorno d'oggi il mondo del calcio viene spesso usato come palcoscenico di atti di violenza gratuita e ingiustificata, che finisce inevitabilmente per coinvolgere innocenti andati allo stadio per il solo piacere di farlo. A questi atti però non va dato eccessivo eco, altrimenti, si finirebbe per fare il gioco di chi prova ad infangare il nome del calcio. Si rischierebbe, di pensare che nel calcio c'è solo violenza e non esistono valori. Il calcio di valori ne ha e come. L'ennesimo esempio è arrivato direttamente da Stephan el Shaarawy che dopo l'ennesima frattura al piede non si arrende, anche se il mondo sembra essergli crollato ancora una volta addosso.
Un messaggio che ha il dovere di arrivare nelle menti soprattutto di chi è facilmente influenzabile, come un bambino, ma non solo. Sono questi gli esempi da seguire che rendono il calcio così meraviglioso.
"Questa vita ci mette di continuo a dura prova. I momenti difficili, gli ostacoli e le sconfitte fanno parte di essa. E spesso siamo impotenti di fronte a tutto ciò. Puoi chiamarla "sfortuna" oppure "destino" , a volte viene da dire "doveva andare così". Ma la cosa da non fare mai è arrendersi. Arrendersi a problemi,alle sofferenze, alle critiche. all'invidia... sarebbe l'errore più grande che una persona possa commettere. Credo che la vera vittoria sia crederci sempre, in ogni cosa, in ogni campo, in ogni situazione...risollevarsi e lottare...se ci credi ottieni e vinci perché solo tu sai quello che hai vissuto, quello che hai dato e quanto hai sacrificato per arrivare dove sei. E allora la vita ti riserverà certamente qualcosa di speciale perché , forse, te lo meriti"
#stewel92
"La forza non arriva dalle vittorie. La lotta e le sfide sviluppano la tua forza. Quando attraversi le difficoltà e decidi di non arrenderti, quella è la forza"#officialanto_77
Un messaggio che ha il dovere di arrivare nelle menti soprattutto di chi è facilmente influenzabile, come un bambino, ma non solo. Sono questi gli esempi da seguire che rendono il calcio così meraviglioso.
lunedì 4 febbraio 2013
Serie A : Balotelli show. Il Milan alza la cresta
Non è stato un esordio. E' stata una pura dimostrazione di forza, freschezza, classe, potenza. Dribbling poderoso e destro fuori di un niente.Sono bastati trentasette secondi a SuperMario Balotelli per incendiare San Siro. Il super colpo del mercato rossonero gioca come raramente lo si è visto. Ci mette tutto se stesso. Ci mette quell'ardore che potrebbe ben presto- rendimento permettendo-trasformarlo in uno dei giocatori più forti del pianeta.Balotelli, come detto, si prende la scena e la tiene fino all'epilogo.L'Udinese soffre parecchio nel primo tempo.Il baby tridente rossonero fa un po' quello che vuole: Niang fa girare la testa a Silva, El Shaarawy è un po' nascosto ma quando accelera fa danni e Balotelli fa semplicemente il fenomeno. All'11'è lo stesso Balottelli a mettere Niang solo davanti al portiere, al 28'ad esplodere un missile da fuori area parato in angolo da Padelli. Poco prima (minuto 25), fa impazzire il Meazza scaraventando in porta un assist di El Shaarawy(leggermente deviato).L'Udinese del resto nella ripresa non molla l'osso:i primi scricchiolii si avvertono al 52', con Di Natale che manda a lato un cross da sinistra di Lazzari. I friulani non demordono e al 10' bucano Amelia con Pinzi, che finalizza un micidiale contropiede innescato da Muriel. Proprio quando sembrava esser tutto finito ecco che si ripresenta nuovamente Balotelli, che al 94' trasforma un calcio di rigore molto dubbio procurato da un'incursione di El Shaarawy atterrato da
Heurtaux.Il Milan, alla terza vittoria consecutiva e al punto numero 33 nelle ultime 15 gare, aggancia l'Inter al quarto posto e mette nel mirino la Lazio, avanti di sole tre lunghezze. Nell'aria, si sentono già le note della Champions.L'aria che si respira ora e l'area delle grandi imprese.
Heurtaux.Il Milan, alla terza vittoria consecutiva e al punto numero 33 nelle ultime 15 gare, aggancia l'Inter al quarto posto e mette nel mirino la Lazio, avanti di sole tre lunghezze. Nell'aria, si sentono già le note della Champions.L'aria che si respira ora e l'area delle grandi imprese.
lunedì 17 dicembre 2012
Serie A : Il Milan cala il poker. Il Pescara cade a San Siro
Il Milan fa poker e un po' è anche merito del Pescara.I rossoneri danno continuità ad un momento decisamente positivo della sua stagione, battendo 4-1 il Pescara a San Siro nella sfida della diciassettesima giornata di serie A e festeggiando nel miglire dei modi i suoi 113 anni. Ad essere onesti bisogna precisare che il successso rossonero è stato più largo di quanto gli uomini di Allegri avessero meritano, in una sfida in cui il Pescara ha dato del filo da torcere agli avversari fino alla fine, facendosi, più che altro, male da soli con due autoreti(Abbruscato e Jonathas).A San Siro, la squadra di Allegri si dimostra vogliosa di scalare posizioni in classifica. Neanche è passato un minuto che Nocerino ha già messo in rete.Il vantaggio inatteso cambia i piani del Pescara che si chiude, temendo di peggiorare la situazione già compromessa. I rossoneri non si arrendono, vogliono risolvere la pratica. A crederci più di tutti è El Shaarawy.Nonostante lo sforzo, il Diavolo fa a riposo con un solo gol di scarto, mentre gli abruzzesi sembrano intenzionati a vendere cara la pelle.Al rientro in campo, altro gol a freddo al 6' questa volta segnato da Abbruscato. Il giocatore del Pescara, però, infilza per errore la sua rete, aumentando il divario che separa le due squadre. All'autogol, la squadra di Bergodi reagisce con grinta. Ad insaccare è Terlizzi di testa. Il match, a questo punto, si riapre e i pescaresi ci credono, sfiorando al minuto 15 la rete del pareggio.A questo punto il Milan rialza la testa, esce Robinho per Boateng, Allegri cerca i tre punti. Al 34' l'ennesima tegola sulla testa degli ospiti. Il neo-entrato Jonathas devia a rete (la propria) portando a 3-1 il punteggio a favore del Diavolo.Due minuti dopo, El Shaarawy mette la parola fine all'incontro.Quarto gol della partita e 14 reti totalizzate dal giovane Faraone, sempre più uomo stagione.Il Milan con questo successo conquista tre punti assolutamente vitali, ottenendo il quarto successo di fila, e avvicina sesibilmente le posizioni più importanti della classifica, in virtù delle sconfitte di Roma, Inter e Napoli. Arivare in alto è possibile e con un El Shaarawy così ogni sogno è lecito.
sabato 1 dicembre 2012
Serie a : Milan vincente a Catania tra le polemiche.
Il Milan dà continuità ad un momento decisamente positivo della sua fin qui tormentata stagione, andando a vincere per 3-1 sul difficile campo del Catania. un successo prezioso per la formazione di Massimiliano Allegri, che si impone su una delle più belle realtà del nostro campionato, ben orchestrata dall'allenatore Rolando Maran, e sale momentaneamente al settimo posto nella classifica della serie A. Il solito Milan da trasferta: quello di cui è impossibile fidarsi a priori, ma che mai - proprio mai - depone le armi. Così dopo i due pari in rimonta di Palermo e Napoli, i rossoneri aggiungo al loro girone d'andata un'altra prova convincente nel risultato e nel carisma. Meno sul piano del gioco, per lunghi tratti impalpabile. E' sempre lui, Stephan El Shaarawy, l'uomo della provvidenza.Il Faraone, a lungo isolato in una zona di campo fuori dalle mappe del gioco, colleziona altre due perle che consegnano al Milan il primo filotto della stagione: terza vittoria di fila dopo quelle con Anderlecht e Juventus.Non mancheranno però le polemiche. Perché se contro la Juventus Robinho aveva segnato su un rigore regalato da Rizzoli, stasera El Shaarawy pareggia il vantaggio di Legrottaglie in netto fuorigioco, dando così via alla rimonta e al sorpasso rossonero. Una vittoria sicuramente favorita anche dall'espulsione dopo 4' del secondo tempo di Barrientos, veramente ingenuo nel farsi ammonire per la seconda volta. Questo non togli i meriti ad un Milan che ha saputo esser cattivo al momento giusto (anche se va ricordata qualche occasione di troppo sprecata da Robinho in più di una circostanza in posizione favorevole) nel modo giusto approfittando delle certezze sgretolate dall'inferiorità del Catania. Insomma questo campionato ha dimostrato ancora una volta, oltre gli ormai costanti errori arbitrali, che questo Milan ferito nell'orgoglio sa essere molto ma molto letale.
venerdì 23 novembre 2012
Champions: Sempre El Shaarawy. Milan qualificato.
Il Milan stacca il pass per gli ottavi di Champions. In Belgio i rossoneri, nella penultima giornata, battono 3-1 l'Anderlecht,e, grazie al contemporaneo pareggio dello Zenit in casa del Malaga, festeggiano la qualificazione ribaltando almeno in Europa la stagione rossonera. L'avvio con la progressione di Bojan dopo appena un minuto è rimasto solo un'illusione grande così per tutto il primo tempo. Difficile segnare se non si tira mai in porta (zero conclusioni), difficile farlo se a impostare l'azione c'è un certo De Jong, difficile se hai un Boateng che corre sì, ma a vuoto. E per fortuna che Abbiati non è quello visto al San Paolo.Insomma un clima freddo e il Milan non fa nulla per farlo diventare più mite. Nel secondo tempo la musica cambia e ci pensa ancora una volta il solito El Shaarawy (ormai sempre più leader) a spazzare via tutti i brutti pensieri.Sedici gol in stagione con il club e con le due nazionali, quella maggiore e l'Under 21. Numeri da campione. Al 26' accade poi quello che non ti aspetti. Montolivo batte un calcio piazzato dalla trequarti di sinistra servendo Mexes sulla destra del limite dell'area ; stop di petto e rovesciata con palla all'incrocio del palo opposto. Un gol veramente da antologia che entra di diritto in concorrenza con quello recentemente segnato da Ibrahimovic con la Svezia. Se la rovesciata dello svedese è stata ancora più imprevedibile , quella di Mexes può definirsi migliore stilisticamente, e soprattutto è incredibile che un difensore abbia realizzato un gol in rovesciata da fuori area. Due a zero, vantaggio numerico (un minuto prima Pato, neoentrato, aveva provocato il rosso diretto a Nuytinck) e qualificazione in pugno. Ma a questo Milan piace complicarsi le cose e soffrire fino all'ultimo, tanto i tifosi ci saranno abituati. Succede così che arriva il 2-1 a 15 minuti dalla fine di De Sutter dopo un'altra dormita difensiva. Mexes, nella sua serata, lascia il campo per un infortunio e i padroni di casa spingono nel tentativo di trovare il pari e completare così una clamorosa rimonta. Poi nel recupero ancora una volta El Shaarawy spazza via la paura e fa rinascere Pato. L'italo-egiziano scatta sul filo del fuorigioco e manda in gol il "Papero" brasiliano. Il Milan va agli ottavi di Champions, ma da qui a Febbraio deve migliorare tanto. Anche stasera è mancata la continuità nell'arco dei 90 minuti. Allegri può e deve lavorare su questo.
lunedì 19 novembre 2012
L'orgoglio ferito risveglia il Milan. Napoli beffato
Per fortuna che El Shaarawy c'è, si potrebbe dire parafrasando uno slogan caro ai supporter di Berlusconi. Che sia stata la visita del presidente a Milanello, oppure la rabbia dopo tante critiche a riportare nel Milan la voglia di crederci, non è dato sapere.Fatto sta che al San Paolo, davanti ad un Napoli spinto dai suoi tifosi, i rossoneri hanno voluto agguantare un pari che sembrava sfuggire. Una papera di Abbiati porta i partenopei in vantaggio al quarto minuto di gioco, grazie ad un lancio di Inler, ma l'undici di Allegri prova a spingere, al decimo Boateng va vicino al pareggio.I milanisti spingono in avanti e non possono evitare di scoprirsi, tant'è che al 30' arriva il raddoppio dei ragazzi di Mazzarri. A metterci la firma è Insigne. La faccia di Galliani in tribuna è tutta un programma, le cose sembrano mettersi male.Con uno scatto di orgoglio, al 44' Il Faraone riduce le distanze su assist di Nocerino, segnando l'ennesima rete di un campionato da ricordare.Al fischio del secondo tempo, il Napoli ha l'ansia di veder sfumare un successo casalingo tanto quanto il Milan vuole raggiungere un pareggio che è oro. Per la squadra di Allegri l'ordine è uno solo, spingere. I biancoazzurri si difendono e provano ad attaccare con Hamsik e Cavani che, più di una volta, sfruttano qualche errore di troppo della difesa rossonera. Entrano Pazzini e Robinho per Montolivo e Boateng.L'atteso pareggio arriva al 37' quando sempre El Shaarawy, lanciato da Robinho centra la porta di De Santis, azzerando il vantaggio partenopeo e raggiungendo quota dieci gol in campionato.A questo punto, il Milan ci crede e prova a giocarsi il tutto per tutto. Il sorpasso non arriva, ma la prova di volontà c'è stata. Il Diavolo è a 15 punti, pochi certo, ma forse l'aria è cambiata.
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