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domenica 28 febbraio 2016
Il tramonto del madridismo: Il Real perde derby e Liga.
L’effetto Zidane è durato un mese e mezzo. Dopo gli stenti mostrati lontano dal Bernabeu il Madrid ha perso in casa il derby con l’Atletico: 1-0 con rete decisiva di Griezmann ad inizio ripresa. I colchoneros di Diego Simeone consolidano il secondo posto con 58 punti alle spalle del Barcellona capolista.I Blancos, invece, restano al terzo posto ma scivolano a -9 da Messi e compagni. Il clima in casa Real Madrid è pesantissimo: i giocatori definiti dai tifosi come "mercenari", Florentino Perez invitato a dimettersi, Zidane che alza bandiera bianca in Liga e che si gioca la panchina con l'avventura in Champions, Ronaldo che prima attacca i compagni ("se tutti fossero al mio livello saremmo primi") poi fa dietro front. Anche Marca definisce la casablanca come "un edificio in fiamme". Il quarto derby perso (di cui tre consecutivi al Bernabeu), su gli ultimi sette giocati hanno svelato tutti i nervi scoperti. Il distacco tra pubblico e club è arrivato al massimo. Un distacco cominciato con la decisione da parte di Florentino Perez di sostituire Ancelotti con Benitez, alimentato dai tanti ammiccamenti di Cristiano Ronaldo al Psg e da un progetto tecnico-tattico che sembra essersi arenato, concluso con questa sconfitta nel derby. L'unica soluzione attesa dall'ambiente sembra essere quella delle dimissioni di Perez dall' incarico di presidente della società. La rivolta è appena cominciata, nel frattempo Barcellona e Atletico gongolano e fuggono.
martedì 25 agosto 2015
Calcio estero: i risultati del weekend di Liga, Premier, Ligue 1, Bundes e Eredivise.
E' stato un weekend di calcio estero ricco di gol e di sorprese. In Spagna la Liga 2015-16 si è aperta con un pareggio a reti bianche tra Malaga e Siviglia. Nelle partite del sabato, il Barcellona "vendica" la sconfitta in Supercoppa di Spagna e, nonostante un rigore sbagliato da Messi, espugna il San Mames grazie a un gol di Suarez. Vince di misura anche l'Atletico Madrid contro il Las Palmas (1-0) grazie ad un gol del solito Griezmann. Inizia con il freno a mano tirato e con tanta delusione da parte dei tifosi, la Liga del Real Madrid che non va oltre il pareggio (0-0) in casa del Gijon. Nelle altre gare: Il Deportivo la Coruna pareggia contro la Real Sociedad (0-0), l'Espanyol batte il Getafe (1-0), il Rayo Vallecano pareggia contro il Valencia (0-0), il Levante perde in casa contro il Celta Vigo (1-2) e il Betis pareggia in casa contro il Villareal (1-1). A chiudere il turno nel posticipo del Lunedì il match Granada-Eibar conclusosi con una vittoria a favore degli ospiti (1-3).
PREMIER LEAGUE In Inghilterra la terza giornata di Premier si apre con lo stop casalingo del Manchester United contro il Newcastle (0-0). Ne approfitta il Manchester City che allunga la sua scia di vittorie senza subire reti a tre su tre, battendo in trasferta l'Everton (0-2). Arriva Pedro dal Barcellona e il Chelsea fa subito festa grazie allo spagnolo, battendo, anche se con molta fatica, in trasferta il West Brom (2-3). Gli altri match: Crystal Palace-Aston Villa 2-1, Leicester-Tottenham 1-1, Norwich-Stoke City 1-1, Sunderland-Swansea 1-1, West Ham vs Bournemouth 3-4. Nel posticipo del Lunedì finisce a reti bianche, nonostante non siano mancate le occasioni, il match Liverpool-Arsenal. City solo al comando.
LIGUE 1 In Francia la terza giornata di Ligue 1 si apre con la vittoria esterna del Psg sul campo del Montpellier (1-0). Nessuna delle big tiene il passo, con il Monaco che pareggia in trasferta contro il Tolosa (1-1) e il Lione che cade in casa contro il Rennes (1-2). Ottiene la prima vittoria invece il Marsiglia che umilia il neopromosso Troyes (6-0). Gli altri match: Gfg Ajaccio-Angers 0-2, Nantes-Reims 1-0, Nizza-Caen 2-1, Bastia-Guingamp 3-0, Lilla-Bordeaux 0-0, Lorient-St.Etienne 0-1. Psg solo al comando.
BUNDESLIGA In Germania la seconda giornata di Bundesliga si apre con un pareggio tra Hertha e Werder Brema (1-1). Cercano l'allungo il Borussia Dortmund, che per la seconda volta consecutiva ottiene una vittoria (stavolta contro l'Ingolstadt) con uno scarto di quattro reti senza subirne, e il Bayern che ottiene un successo allo scadere contro l'Hoffenheim (1-2) che sbaglia anche un rigore. Gli altri match: Eintracht Francoforte-Asburgo 1-1, Colonia vs Wolfsburg 1-1, Hannover-Bayer Leverkusen 0-1, Schalke-Darmstadt 1-1, Amburgo-Stoccarda 3-2 e Monchengladbach-Mainz 1-2. Si dividono, a pari merito, il comando il Dortmund e il Bayern.
EREDIVISIE In Olanda continua il dominio dell'Ajax che ottiene la terza vittoria su tre senza subire reti. A farne le spese è il Nijmegen (0-2). Prova a tenere il passo il Feyenoord che batte il Vitesse (2-0). Gli atri match: Groningen-Excelsior 2-0, Roda-De Graafschap 1-0, Hereenveen-Psv 1-1, Cambuur-Heracles 1-6, Zwolle-Twente 2-1, Alkmaar-Williem II 0-0 e Den Haag-Utrecht 1-1. Vetta condivisa pe Ajax e Feyenoord.
PREMIER LEAGUE In Inghilterra la terza giornata di Premier si apre con lo stop casalingo del Manchester United contro il Newcastle (0-0). Ne approfitta il Manchester City che allunga la sua scia di vittorie senza subire reti a tre su tre, battendo in trasferta l'Everton (0-2). Arriva Pedro dal Barcellona e il Chelsea fa subito festa grazie allo spagnolo, battendo, anche se con molta fatica, in trasferta il West Brom (2-3). Gli altri match: Crystal Palace-Aston Villa 2-1, Leicester-Tottenham 1-1, Norwich-Stoke City 1-1, Sunderland-Swansea 1-1, West Ham vs Bournemouth 3-4. Nel posticipo del Lunedì finisce a reti bianche, nonostante non siano mancate le occasioni, il match Liverpool-Arsenal. City solo al comando.
LIGUE 1 In Francia la terza giornata di Ligue 1 si apre con la vittoria esterna del Psg sul campo del Montpellier (1-0). Nessuna delle big tiene il passo, con il Monaco che pareggia in trasferta contro il Tolosa (1-1) e il Lione che cade in casa contro il Rennes (1-2). Ottiene la prima vittoria invece il Marsiglia che umilia il neopromosso Troyes (6-0). Gli altri match: Gfg Ajaccio-Angers 0-2, Nantes-Reims 1-0, Nizza-Caen 2-1, Bastia-Guingamp 3-0, Lilla-Bordeaux 0-0, Lorient-St.Etienne 0-1. Psg solo al comando.
BUNDESLIGA In Germania la seconda giornata di Bundesliga si apre con un pareggio tra Hertha e Werder Brema (1-1). Cercano l'allungo il Borussia Dortmund, che per la seconda volta consecutiva ottiene una vittoria (stavolta contro l'Ingolstadt) con uno scarto di quattro reti senza subirne, e il Bayern che ottiene un successo allo scadere contro l'Hoffenheim (1-2) che sbaglia anche un rigore. Gli altri match: Eintracht Francoforte-Asburgo 1-1, Colonia vs Wolfsburg 1-1, Hannover-Bayer Leverkusen 0-1, Schalke-Darmstadt 1-1, Amburgo-Stoccarda 3-2 e Monchengladbach-Mainz 1-2. Si dividono, a pari merito, il comando il Dortmund e il Bayern.
EREDIVISIE In Olanda continua il dominio dell'Ajax che ottiene la terza vittoria su tre senza subire reti. A farne le spese è il Nijmegen (0-2). Prova a tenere il passo il Feyenoord che batte il Vitesse (2-0). Gli atri match: Groningen-Excelsior 2-0, Roda-De Graafschap 1-0, Hereenveen-Psv 1-1, Cambuur-Heracles 1-6, Zwolle-Twente 2-1, Alkmaar-Williem II 0-0 e Den Haag-Utrecht 1-1. Vetta condivisa pe Ajax e Feyenoord.
venerdì 7 agosto 2015
Calciomercato estero: Il punto sulle trattative di Premier e Liga
Rinforzo importante per l'attacco del Benfica. Il club portoghese ha annunciato - con una nota sul proprio sito web - di aver ingaggiato Konstantinos Mitroglou, attaccante che arriva in prestito dal Fulham. Poco dopo aver firmato il contratto con il Benfica, l'attaccante Konstantinos Mitroglou ha rilasciato le sue prime dichiarazioni al sito ufficiale del club portoghese: "Questo è un grande club, la squadra è la migliore del Portogallo. Mi è piaciuto molto quando ho giocato qui, i tifosi sono incredibili e non ci ho pensato due volte a quest'occasione. Per me è importante giocare in Champions con la maglia di una squadra che ha vinto il proprio campionato".Alberto Aquilani è un nuovo giocatore dello Sporting Lisbona: il centrocampista, svincolato dopo l'esperienza alla Fiorentina, riparte dunque dal Portogallo. Ad annunciarlo è stato il club lusitano sul proprio profilo Twitter. Capitolo Inghilterra: Il futuro di David De Gea sembra essere sempre più lontano dal Manchester United. Il portiere spagnolo infatti non è stato convocato dal tecnico Louis Van Gaal per la prima gara di Premier League che vedrà lo United opposto al Tottenham. Il giocatore da tempo è nel mirino del Real Madrid, alla ricerca dell'erede di Iker Casillas, nonostante i Red Devils chiedano 45 milioni di euro per il suo cartellino. La mancata convocazione di De Gea sembra però spingere il giocatore all'addio, con il Real che potrebbe approfittarne per portarlo nella capitale spagnola. Nel frattempo rinnova Ashley Young. L'ala ha firmato fino al 30 giugno 2018, con l'opzione per un ulteriore anno. Sull'altro lato di Manchester sponda City, notizia quasi clamorosa, almeno per come si è sviluppata la scorsa stagione. Rinnovo annuale, quindi fino al 2017, per il tecnico cileno del Manchester City Manuel Pellegrini. Intanto Alessandro Diamanti torna al Watford. Manca solo lo scambio di documenti tra il club di Pozzo con la Cina. Salvo complicazioni, al momento difficili da ipotizzare, l'ex Bologna e Fiorentina approderà al Watford e tornerà in Premier League dopo l'esperienza al West Ham. Questa mattina il giocatore ha superato le visite mediche programmate all'Isiotenik di Bologna dove Diamanti si sta allenando in attesa di volare in Inghilterra. Infine capitolo Spagna: c'è l'ok dell'Atletico Madrid al trasferimento al West Ham di Raul Jimenez. Il giocatore messicano classe '91 si trasferirà agli Hammers in prestito per 1,5mln di sterline dopo che le due società non hanno trovato l'accordo per un trasferimento a titolo definitivo. Secondo quanto riferito dall'emittente spagnola Cadena Ser, il Manchester United sarebbe pronto a tornare alla carica per il difensore del Real Madrid Sergio Ramos. Il motivo di questo ritorno di fiamma sarebbe il no da parte dei Blancos davanti alla richiesta di rinnovo di contratto da parte del Nazionale spagnolo. Una risposta negativa che avrebbe fatto arrabbiare il giocatore, pronto dunque a mettere in discussione il proprio futuro nel club madrileno.
lunedì 25 maggio 2015
Calcio estero: I verdetti di Liga, Ligue 1, Premier League e Bundesliga.
Al termine dei maggiori campionati esteri ecco quali sonno i verdetti tra sogni spezzati e sogni realizzati:
In Premier League il Chelsea (87 punti) vince il titolo. Si qualificano alla Champions: il Manchester City (79 punti), che vince contro il Southampton, l'Arsenal (75 punti), che batte 4-1 il West Bromwich, e il Manchester United (70 punti), che pareggia 0-0 contro l'Hull. Si qualificano all'Europa League : Tottenham (64 punti), che batte 1-0 l'Everton e il Liverpool (62 punti), nonostante il pesante 6-1 inflittogli dallo Stoke. Retrocedono invece Hull, Burnley e Qpr.
Nella Liga il Barcellona (94 punti) vince il titolo. Si qualificano alla Champions: il Real Madrid (92 punti), che batte 7-3 il Getafe, l'Atletico Madrid (78 punti), che pareggia 0-0 con il Granada, e il Valencia (77 punti), che vince 2-3 contro l'Almeria. Si qualificano all'Europa League: il Siviglia (76 punti), che vince 2-3 contro il Malaga, e il Villareal (60 punti), nonostante la pesante sconfitta contro l'Ath.Bilbao. Retrocedono invece Eibar, Alemria e Cordoba.
Nella Ligue 1 il Psg (83 punti) vince il titolo. Si qualificano alla Champions: il Lione (75 punti), che vince 0-1 contro il Rennes, e il Monaco (71 punti), che vince 0-1 contro il Lorient. Si qualificano all'Europa League: il Marsiglia (69 punti), che batte 3-0 il Bastia, e il St.Etienne (69 punti), che vince 2-1 contro il Guingamp. Retrocedono invece Evian, Metz e Lens.
Infine in Bundesliga il Bayern (79 punti) vince il titolo. Si qualificano alla Champions: il Wolfsburg (69 punti), che pareggia 2-2 contro il Colonia, il Monchengladbach (66 punti), che perde 1-3 contro l'Augsburg, e il Leverkusen (61 punti), che perde 2-1 contro il Francoforte. Si qualificano all'Europa League: l'Augsburg (49 punti), che come detto batte il Monchengladbach 1-3, e lo Schalke 04 (48 punti), che ha perso 2-0 contro l'Amburgo. In attesa dello spareggio tra Amburgo e Karlsruher retrocedono il Friburgo e il Paderborn.
lunedì 11 maggio 2015
Calcio estero: Psg ad un punto dal titolo. Pari Real ride il Barca
Dopo i verdetti dei campionati in Germania e Italia e Inghilterra dove hanno trionfato, ormai già da qualche giornata, rispettivamente Bayern Monaco, Juventus e Chelsea si avvicinano anche altri verdetti. In Francia il Paris Saint Germain batte 6-0 il Guingamp e grazie alla sconfitta del Lione contro il Caen (3-0) basta solo un punto per aggiudicarsi la Ligue 1. In Spagna il Real Madrid non va oltre il pareggio contro il Valencia (2-2) con Cristiano Ronaldo che sbaglia un rigore e Kroos che esce dolorante in vista della sfida Champions contro la Juventus. Il Barcellona invece vince contro la Real Sociedad (2-0) e allunga a +4 proprio sul Real. In Germania sorprende la 4 sconfitta consecutiva del Bayern che sembra quasi essersi adagiato sugli allori. Un'eventuale uscita stasera contro il Barcellona potrebbe costare l'allontanamento a fine stagione dalla panchina a Pep Guardiola. In Inghilterra da segnalare nella lotta per i posti Champions il successo per 6-0 del Manchester City sul Qpr, Il Liverpool frena a Londra contro il Chelsea ma porta a casa la bella standing ovation per Gerrard che lascierà i reds a fine stagione.
lunedì 2 marzo 2015
Notizie dall'estero: Scivolone City in Premier. Il Barca accorcia. Primo titolo per Mourinho.
Dopo 30 mesi di digiuno José Mourinho torna vincere un trofeo con il Chelsea. I Blues hanno conquistato la Coppa di Lega inglese battendo 2-0 il Tottenham che vede sfumare così il secondo obiettivo stagionale tre giorni dopo l'eliminazione dall'Europa League per mano della Fiorentina. Ad aprire le marcature è stato JohnTerry, a segno allo scadere del primo tempo. Il raddoppio è arrivato all'11' della ripresa grazie a un autogol di Walker su tiro di Diego Costa. Era dall'estate 2012 che il tecnico portoghese non vinceva un 'titulo', la Supercoppa spagnola sulla panchina del Real Madrid. Il Chelsea alza al cielo la quinta Coppa di Lega della sua storia. La giornata perfetta dei londinesi è completata dallo scivolone del Manchester City a Liverpool in Premier League: così, a 11 giornate dal termine, il Chelsea comanda con cinque di vantaggio e una partita in meno. Nelle altre partite di Premier tra le restanti big vince sia il Machester United contro il Sunderland (2-0) sia l'Arsenal contro l'Everton (2-0), rifacendosi della bruciante sconfitta contro il Monaco il Champions League.
In Spagna sorride solo il Barcellona che vince 1-3 contro il Granada e riducendo di due punti la distanza dal Real Madrid, che pareggia 1-1 contro il Villareal, e allungando di due punti sull'Atletico di Simeone che pareggia 0-0 contro il Siviglia.
In Germania ormai non fanno più notizia le vittorie del Bayern di Guardiola che batte 4-1 il Colonia. Fa invece notizia lo schiacciante successo del Borussia Dortmund (quarto consecutivo) che batte 3-0 lo Schalke.
In Francia crollano il Lione contro il Lille e il Marsiglia contro il Caen. Non ne approfitta però il Psg bloccato sullo 0-0 sul campo del Monaco.
lunedì 23 febbraio 2015
Calcio Estero: Il Manchester City accorcia. Allunga il Real in Spagna
In Inghilterra frena il Chelsea di Mourinho , bloccato (non senza polemiche) dal pareggio interno (1-1)contro il Burnley di Dyche. Ne approfitta il Manchester City che, con una prestazione degna di quella di un rullo compressore, demolisce un Newcastle (5-0) sceso in campo con troppa paura dell'avversario. Vincono i rispettivi derby Arsenal e Tottenham. Gli uomini di Wenger battono 2-1 il Crystal Palace e conquistano il terzo posto solitario. Il Tottenham ringrazia il solito Harry Kane e strappa un pareggio (2-2) contro il West Ham. Non si ferma più invece la corsa del Liverpool che vince ancora grazie alle reti di Sterling e Coutinho (una sola sconfitta nelle ultime 18). Tra le note dolenti invece l'altalenante cammino del Manchester United che viene sconfitto dallo Swansea.
In Spagna sorride il Real che approfitta dello scivolone del Barcellona in casa contro il Malaga ( complice un errore clamoroso di Daniel Alves) e riallunga il classifica vincendo ai danni dell'Elche. Bene invece l'Atletico Madrid che trascinato dall'ormai sempre più leader Griezmann vince 3-0 contro l'Almeria.
In Francia cambia la situazione nelle parti alte della classifica. Vincono sia il Lione, sia il Psg, ma frena il Marsiglia. La squadra di Blanc batte 3-1 il Tolosa ma non riesce a superare il Lione che vince 1-0 contro il Nantes. Il Marsiglia subisce il gol beffa del pareggio nei minuti finali contro il Saint Etienne.
In Germania il Bayern torna a fare lo schiaccia sassi ai danni del povero Paderborn, demolito 6-0. Il Borussia Dortmund conferma le buone impresssioni delle ultime 2 giornate e vince ancora battendo lo Stoccarda. La Juventus è avvisata.
In Spagna sorride il Real che approfitta dello scivolone del Barcellona in casa contro il Malaga ( complice un errore clamoroso di Daniel Alves) e riallunga il classifica vincendo ai danni dell'Elche. Bene invece l'Atletico Madrid che trascinato dall'ormai sempre più leader Griezmann vince 3-0 contro l'Almeria.
In Francia cambia la situazione nelle parti alte della classifica. Vincono sia il Lione, sia il Psg, ma frena il Marsiglia. La squadra di Blanc batte 3-1 il Tolosa ma non riesce a superare il Lione che vince 1-0 contro il Nantes. Il Marsiglia subisce il gol beffa del pareggio nei minuti finali contro il Saint Etienne.
In Germania il Bayern torna a fare lo schiaccia sassi ai danni del povero Paderborn, demolito 6-0. Il Borussia Dortmund conferma le buone impresssioni delle ultime 2 giornate e vince ancora battendo lo Stoccarda. La Juventus è avvisata.
sabato 7 febbraio 2015
Calcio Estero: Vola il Chelsea. Real 4 sberle da Simeone
Dall'Inghilterra le buone notizie arrivano solo per il Chelsea e per Josè Mourinho. Oggi Infatti i blues ringraziano l' Hull City e con la vittoria di misura (2-1) sull'Aston Villa incrementano il loro vantaggio sul Manchester City fermato in casa proprio dall'Hull. Nel derby londinese tra Spurs e Arsenal ha la meglio Il Tottenham grazie ad uno straordinario (ormai non fa puù notizia) Harry Kane che realizza una doppietta. In Spagna nel frattempo l'Atletico di Simeone umilia il Real di Ancelotti nel derby. 4 schiaffi che risuoneranno a lungo nella capitale spagnola. Un messaggio chiaro degli uomini del Cholo su chi comanda nella capitale, e per Ancelotti incomincia a rendersi quasi umiliante potersi aggrappare a quell'unica sfida (finale di Champions) vinta contro Simeone. La Liga è viva ora più che mai è il ritornello è uno solo : Te quiero Atleti". In Germania infine dopo un periodo di black-out torna a vincere il Bayern di Guardiola che nonostante qualche rallentamento vanta ancora troppi punti di vantaggio sulle inseguitrici, Li forse davvero non c'è storia.
08/02 Nella giornata di oggi in Spagna il Barcellona aveva la possibilità di portarsi a -1 dal Real data la sconfitta dei blancos nel derby. Obiettivo centrato in pieno con la manita rifilata al San Mames all' Atletico Bilbao. La Liga di fatto si riapre definitivamente. In Inghilterra Il Manchester United frena ancora, salvato da Daley Blind nel finale. In Francia il big match tra Lione e Psg finisce in partità: al vantaggio del Lione risponde il solito Ibra che prima sbaglia poi trasforma un rigore superando un formidabile Anthony Lopes. Infine in Germania il Borussia Dortmund ritrova una vittoria che sembrava ormai persa.
08/02 Nella giornata di oggi in Spagna il Barcellona aveva la possibilità di portarsi a -1 dal Real data la sconfitta dei blancos nel derby. Obiettivo centrato in pieno con la manita rifilata al San Mames all' Atletico Bilbao. La Liga di fatto si riapre definitivamente. In Inghilterra Il Manchester United frena ancora, salvato da Daley Blind nel finale. In Francia il big match tra Lione e Psg finisce in partità: al vantaggio del Lione risponde il solito Ibra che prima sbaglia poi trasforma un rigore superando un formidabile Anthony Lopes. Infine in Germania il Borussia Dortmund ritrova una vittoria che sembrava ormai persa.
lunedì 19 maggio 2014
Simeone padrone di Spagna: L'atletico vice la Liga.
Vincere la Liga e vincerla così. Nella tana del lupo, contro quasi tutti i pronostici, e dopo un inizio di partita tra i più sfortunati che si ricordino. Gambe, testa, qualità e personalità e un segreto chiamato Diego Simeone, il tecnico che da due anni e mezzo a questa parte ha preso per mano i "colchoneros'' senza sbagliare un colpo. E il più bello potrebbe essere ancora dietro l'angolo, tra meno di una settimana , quando il "Cholo" accompagnerà i suoi alla sfida più grande: la finale di Champions League contro il Real Madrid di Ancelotti. Intanto ha fatto fuori il primo mostro sacro spagnolo, il Barcellona. E' arrivato al Camp Nou con un piccolo vantaggio: la possibilità di giocare per due risultati, la vittoria e il pareggio. È bastato il pareggio per spazzare via Messi, fresco di contratto rinnovato a alla quota siderale di venti milioni, e compagni e alla fine raccogliere gli applausi sportivi dei 97mila presenti nello stadio catalano. È stato il più grande dei trionfi; il decimo scudetto per l'Atletico. L'ultimo lo aveva conquistato 18 anni fa con il "Cholo" Simeone che segnò uno dei due gol decisivi per la vittoria. E questo ha tutto il sapore di un ciclo nuovo, di una realtà bellissima fatta di lavoro, umiltà, e determinazione.Un purgatorio infinito, col gusto amaro della Segunda Division a sancire il punto più basso dell’epoca recente dei “colchoneros”.
Il preludio non era stato dei migliori : gli schiaffi presi nelle ultime settimane con Il ko in casa del Levante, il pari in rimonta contro il Malaga, con la manona di Willy Caballero che toglie dal sette il destro a giro di Adrian (sarebbe stato il gol del titolo). La stagione dell’Atletico doveva essere infinita, impossibile rilassarsi. E quindi, finale scudetto. In casa di un Barcellona che concede meno di 500 biglietti agli ospiti in uno stadio che di posti ne conta quasi 100.000. Soli contro tutti, gli uomini del Cholo. Un inizio di partita segnato dalle lacrime della stella Diego Costa, e subito dopo quelle di Arda Turan , costretti a lasciare il campo per infortunio, sembravano i prodromi di una sentenza inoppugnabile. Il gol di Sanchez, un capolavoro balistico che ha portato in vantaggio un Barcellona fino a quel momento costretto a subire per un'impostazione tecnica e tattica ineccepibile degli uomini di Simeone, un'altra spallata ai sogni gialloneri. E invece ancora una volta da un calcio piazzato scaturisce un piccolo grande miracolo, con la testa di Diego Godin a fissare il risultato di 1-1 e a decretare, stavolta per davvero, la fine del ciclo magico dei blaugrana, e a regalare alla Spagna una nuova brillante realtà. Inutile l'ingresso di Neymar nel secondo tempo. Un titolo meritato dopo una stagione trascorsa parzialmente in testa, poi ad inseguire e a fare staffetta, tenendo duro anche sul fronte europeo contro le più grandi d'Europa.Almeno per una volta non vincono i più ricchi.
Il preludio non era stato dei migliori : gli schiaffi presi nelle ultime settimane con Il ko in casa del Levante, il pari in rimonta contro il Malaga, con la manona di Willy Caballero che toglie dal sette il destro a giro di Adrian (sarebbe stato il gol del titolo). La stagione dell’Atletico doveva essere infinita, impossibile rilassarsi. E quindi, finale scudetto. In casa di un Barcellona che concede meno di 500 biglietti agli ospiti in uno stadio che di posti ne conta quasi 100.000. Soli contro tutti, gli uomini del Cholo. Un inizio di partita segnato dalle lacrime della stella Diego Costa, e subito dopo quelle di Arda Turan , costretti a lasciare il campo per infortunio, sembravano i prodromi di una sentenza inoppugnabile. Il gol di Sanchez, un capolavoro balistico che ha portato in vantaggio un Barcellona fino a quel momento costretto a subire per un'impostazione tecnica e tattica ineccepibile degli uomini di Simeone, un'altra spallata ai sogni gialloneri. E invece ancora una volta da un calcio piazzato scaturisce un piccolo grande miracolo, con la testa di Diego Godin a fissare il risultato di 1-1 e a decretare, stavolta per davvero, la fine del ciclo magico dei blaugrana, e a regalare alla Spagna una nuova brillante realtà. Inutile l'ingresso di Neymar nel secondo tempo. Un titolo meritato dopo una stagione trascorsa parzialmente in testa, poi ad inseguire e a fare staffetta, tenendo duro anche sul fronte europeo contro le più grandi d'Europa.Almeno per una volta non vincono i più ricchi.
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