Che Mario Balotelli non rientri più nei piani di Rodgers è chiaro da tempo.La mancata convocazione da parte del Liverpool per la tournée estiva ha fatto suonare un campanello d'allarme aprendo una strada che porta al ritorno dell'attaccante in Italia. Ed è quella della Fiorentina, che sta seriamente pensando di ingaggiare "SuperMario". Come svela in esclusiva Premium Sport, il club viola ha da poco intavolato una trattativa con i Reds per uno scambio di prestiti con Mario Gomez.
Nonostante la discussione sia appena avviata, a Firenze c'è un discreto ottimismo sulla possibilità che l'operazione vada in porto. Anche se Gomez pare intenzionato a scegliersi l'eventuale nuova destinazione in caso di richiesta di partenza da parte della Fiorentina. E senza dimenticare l'ostacolo di un ingaggio "pesante" da parte di Balotelli.Siamo agli inizi ma Balotelli-Fiorentina è un matrimonio che può davvero concretizzarsi.
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domenica 12 luglio 2015
mercoledì 17 giugno 2015
Calciomercato estero: Lo United cerca un colpo in difesa. Il City insiste per Sterling
Il Manchester United cerca un difensore centrale. L'ultimo nome accostato alla squadra di Luis Van Gaal è il tedesco J. Boateng. Il suo addio al Bayern è più che una semplice ipotesi, ma la cessione resta difficile. Il vero sogno però resta il doppio colpo dalla Lazio con il difensore olandese De Vrij e il gioliello brasiliano Felipe Anderson. Per la società biancoceleste tuttavia restano incedibili. Rimanendo in temi difensori, il Fenerbahce ufficializza l'acquisto di Kjaer dal Lilla. Il difensore danese ha firmato un contratto di 4 anni. Spostandoci invece più avanti, il Manchester City continua il suo pressing con il Liverpool per il trequartista inglese Sterling. Secondo Sky Sport UK la società inglese sarebbe arrivata ad offrire 40 milioni di sterline. Fosse vera il Liverpool difficilmente potrebbe rinunciarci.
venerdì 15 maggio 2015
Liverpool: Anfield pronta a dire addio al suo capitano di sempre.
Steven Gerrard pronto a lasciare il suo Liverpool tra sentimenti ed emozioni che non passeranno mai. Tutto pronto per un sabato d'addio indimenticabile:
"Sono stato semplicemente un tifoso del Liverpool con la divisa dei Reds addosso, i cui sogni sono diventati realtà sul campo - ha dichiarato in una lunga intervista esclusiva a Bleacher Report - Tanti momenti che ho vissuto sono quelli che ho sempre sognato, e sono diventati realtà: crescevo guardando filmati dei giocatori del Liverpool diventati eroi, momenti che hanno cambiato le loro carriere. Proprio per questo, quando sei un giocatore del Liverpool, c'è tanta pressione sulle tue spalle: Inizialmente ero molto tranquillo, molto timido, rispettoso nei confronti dello staff. Cercavo sempre di prendere ogni singolo vantaggio ed occasione per cercare di impressionare lo staff degli allenatori. Ho amato quei giorni: ero in un gruppo di giovani ragazzi, con i quali sono cresciuto e ho condiviso tanto. Mi sento orgoglioso di aver aggiunto ancora più storia a questa grande società. Se mi avessero detto, quando ero bambino, che avrei contribuito alla storia di questo club, sarebbe stato tutto ciò che avrei voluto. Ma ora è arrivato il momento che lo faccia qualcun altro.Non credo di dover nulla al club, nè che il club debba nulla a me: abbiamo sognato e realizzato sogni insieme.Anche quando andrò negli USA, seguirò le partite dei Reds - conclude - ci saranno ancora tanti amici e familiari che andranno a vedere le partite del Liverpool, e ne parleremo ancora. Sono curioso di vedere come andrà la squadra nei prossimi anni, e nel frattempo lavorerò su aspetti che potranno magari aiutarmi in un certo ruolo se un giorno tornerò a Liverpool".
"Sono stato semplicemente un tifoso del Liverpool con la divisa dei Reds addosso, i cui sogni sono diventati realtà sul campo - ha dichiarato in una lunga intervista esclusiva a Bleacher Report - Tanti momenti che ho vissuto sono quelli che ho sempre sognato, e sono diventati realtà: crescevo guardando filmati dei giocatori del Liverpool diventati eroi, momenti che hanno cambiato le loro carriere. Proprio per questo, quando sei un giocatore del Liverpool, c'è tanta pressione sulle tue spalle: Inizialmente ero molto tranquillo, molto timido, rispettoso nei confronti dello staff. Cercavo sempre di prendere ogni singolo vantaggio ed occasione per cercare di impressionare lo staff degli allenatori. Ho amato quei giorni: ero in un gruppo di giovani ragazzi, con i quali sono cresciuto e ho condiviso tanto. Mi sento orgoglioso di aver aggiunto ancora più storia a questa grande società. Se mi avessero detto, quando ero bambino, che avrei contribuito alla storia di questo club, sarebbe stato tutto ciò che avrei voluto. Ma ora è arrivato il momento che lo faccia qualcun altro.Non credo di dover nulla al club, nè che il club debba nulla a me: abbiamo sognato e realizzato sogni insieme.Anche quando andrò negli USA, seguirò le partite dei Reds - conclude - ci saranno ancora tanti amici e familiari che andranno a vedere le partite del Liverpool, e ne parleremo ancora. Sono curioso di vedere come andrà la squadra nei prossimi anni, e nel frattempo lavorerò su aspetti che potranno magari aiutarmi in un certo ruolo se un giorno tornerò a Liverpool".
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