Al quattordicesimo tentativo, Arsene Wenger batte il suo più grande rivale José Mourinho ed è un successo pesante perché vale il Community Shield.secondo successo consecutivo dopo quello dello scorso anno: a Wembley, i Gunners superano il Chelsea 1-0 grazie al gol di Oxlade-Chamberlain nel primo tempo e le grandi parate dell'ex Cech. Il tecnico francese non aveva mai battuto il collega portoghese, con il quale si è scontrato più volte nelle precedenti stagioni.
LA PARTITA Si entra subito nel vivo: Walcott ruba palla a Matic dopo il calcio d'inizio, Oxlade-Chamberlain crossa in area e trova la respinta di Courtois. Non sono passati neanche 60 secondi. L'Arsenal prova subito a mettere pressione, ma la prima occasione vera della sfida è del Chelsea, con Bellerin costretto agli straordinari per impedire a Remy di calciare in porta da ottima posizione. La squadra di Wenger si fa vedere con una buona azione personale di Ozil, poi passa al 24': Oxlade-Chamberlain entra in area dalla destra, punta un avversario, rientra sul sinistro e batte Courtois con una conclusione fantastica che termina all'incrocio dei pali. Esulta la parte di Wembley occupata dai tifosi dei Gunners, mentre Mourinho, in t-shirt bianca, cerca di dare la scossa ai suoi. La reazione dei Blues però è timida, affidata a un colpo di testa di Ramires fuori di poco.Mourinho gioca subito la carta Falcao. Il Chelsea spinge, aumenta il ritmo e arriva più volte dalle parti di Cech, che però non fa sconti ai suoi ex compagni. Il portiere ceco è bravo al 60' su Falcao e fortunato un minuto più tardi, quando Hazard spara altissimo da buona posizione sciupando un assist splendido di Fabregas (altro grande ex della sfida).La gara si innervosisce, il gioco viene spesso interrotto, e all'Arsenal va bene così. Wenger batte Mourinho per la prima volta: la Supercoppa inglese, il Community Shield, è dell'Arsenal.
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lunedì 3 agosto 2015
mercoledì 29 luglio 2015
Gossip: Polemica social. Mourinho risponde alle accuse sul suo lavoro.
Botta e risposta tra la moglie di Benitez e José Mourinho. Montserrat Seara, infatti, aveva accusato pesantemente il tecnico portoghese dicendo: "Chiamano sempre mio marito dopo di lui? E' per sistemare i suoi errori. Rafa deve aggiustare i suoi errori", parlando del lavoro che sta facendo al Real. Mou non ha perso l'occasione per lanciare una frecciata delle sue:"La signora è in confusione e non è uno scherzo - riporta La Gazzetta dello Sport - . Nel caso del Chelsea, ha sostituto Di Matteo, nel caso del Real Madrid ha preso il posto di Ancelotti, non il mio. Dove ha preso direttamente il mio posto è stato all'Inter e gli sono bastati sei mesi per distruggere una squadra". Poi la stoccata finale, non proprio elegante: "La signora dovrebbe occuparsi delle sue cose anziché di me. Se si occupasse della dieta del marito, ad esempio, non parlerebbe di me". La polemica continua..
venerdì 22 maggio 2015
Premier League: Mourinho eletto manager dell'anno.
Josè Mourinho è stato eletto manager dell'anno in Premier League, grazie alla fantastica stagione della quale si è reso protagonista il Chelsea campione di Inghilterra e della Coppa di Lega.Lo Special One, che stranamente non ha mai vinto il caratteristico premio di manager del mese, si è posizionato davanti a Ronald Koeman del Southampton, Garry Monk dello Swansea, Nigel Pearson del Leicester e Arsene Wenger dell'Arsenal, anche loro artefici di un gran lavoro, considerando i rispettivi obiettivi delle loro squadre. In un'intervista riportata dal Mirror, Mourinho ha manifestato tutta la sua soddisfazione: "Si tratta, come vi piace dire in Inghilterra, della ciliegina sulla torta, ma la torta è molto più importante della ciliegina. La torta è la Premier League, la torta è l'obiettivo del manager, dello staff tecnico, della squadra, del club, dei milioni di tifosi e io lavoro per questo. Se, in cima alla torta, ci sono io, ovviamente sono contento".
lunedì 4 maggio 2015
Chelsea campione : Mourinho fa tris
Serviva l'aritmetica certezza. E'arrivata. Il Chelsea di Mourinho è campione di Inghilterra. Infatti nonostante l'Arsenal abbia due gare in meno il rigore prima sbagliato poi trasformato da Hazard contro il Crystal Palace ha regalato il quinto trionfo in Premier ai Blues (tre di questi vinti quando sulla panchina c'era proprio Josè Mourinho). Un successo passato attraverso i gol di Diego Costa lungo tutta la prima parte dell’anno, alla crescita esponenziale di Eden Hazrad (premiato Player of the Year) e alla solidità difensiva del 34enne capitano John Terry: guerriero presente dal primo all’ultimo minuto in tutte le 35 partite di Premier League che sono servite per arrivare al titolo.
Un titolo che arriva con tre giornate d'anticipo rispetto alla chiusura della stagione. Una stagione dai due volti: il primo attraente e convincente, fatto di un calcio quasi spumeggiante e che aveva fatto pensare i più come ai Blues squadra da tenere d’occhio anche in Europa; il secondo invece – da gennaio in poi – bruttino ma efficacissimo, frutto di una solidità cui rispondeva a un solo principio, a una fede spesso vincente nel mondo del football: non prendere gol.
Un titolo che arriva con tre giornate d'anticipo rispetto alla chiusura della stagione. Una stagione dai due volti: il primo attraente e convincente, fatto di un calcio quasi spumeggiante e che aveva fatto pensare i più come ai Blues squadra da tenere d’occhio anche in Europa; il secondo invece – da gennaio in poi – bruttino ma efficacissimo, frutto di una solidità cui rispondeva a un solo principio, a una fede spesso vincente nel mondo del football: non prendere gol.
mercoledì 28 gennaio 2015
Calciomercato: Chelsea disposto a pagare la clausola per Cuadrado
Non arrivano buone notizie per la Fiorentina. Dall'Inghilterra infatti arriva il rumor che sotto richiesta insistente di Josè Mourinho il Chelsea sarebbe intenzionato a versare l'intera somma della clausola rescissoria di Cuadrado. Nel caso di partenza del colombiano potrebbe arrivare proprio dal club londinese Salah.
mercoledì 5 dicembre 2012
Mourinho-Real: Area di addio. Al via il valzer di allenatori
Mourinho e il Real Madrid prenderanno strade diverse a fine stagione. E' questa la voce messa in circolazione dal quotidiano spagnolo "Marca" (legato all' ambiente madridista) e che in poche ore si è diffusa in tutto il mondo. I mal di pancia dell' allenatore portoghese che da vari mesi, come ben noto, parla di amori mai finiti(quello per l'ambiente interista) e di proposte allettanti da poter accettare( in Spagna, ormai da qualche settimana, scrivono e riscrivono di un accordo tra il portoghese e il Psg.) sono solo la base di un rapporto con la società che non è mai decollato. Certo è che con un campionato che sembra sempre più andare nelle mani dei rivali del Barcellona ( distante undici punti), anche se manca un intero girone alla fine, e con un rapporto sempre più deleterio con i senatori come Sergio Ramos e Casillas , la soluzione (sempre se vera) sembra la migliore. Se effettivamente Mou si trasferirà a Parigi, è facile che Ancelotti (sul lastrico dopo gli alti e bassi in campionato)faccia la strada opposta e prenda casa a Madrid. Intanto perché, da sempre, è stimatissimo da Florentino Perez. E poi perché, conti alla mano, il buon Carletto continua a essere e a essere considerato uno dei migliori tecnici in circolazione. Occhio anche a Low, che ha tutte le caratteristiche che piacciono al Real: giovane, intelligente, posato e capace di far giocare molto bene le sue squadre. Due uomini, insomma, per una panchina. Quella più prestigiosa ma anche più difficile del mondo.
VALZER DI ALLENATORI
Non da sottovalutare anche la situazione in Inghilterra, dove il nome di Guardiola torna sempre di moda. Sul lastrico infatti c'è Roberto Mancini che ha perso il posto in entrambe le competizioni in Europa (qualificandosi come quarto del girone) e che rischia di farsi sfuggire dalle mani quella Premier conquistata con tanta fatica l'anno scorso. Parlando di valzer di allenatori è d'obbligo citare Rafa Benitez, poco gradito ai tifosi del Chelsea( che hanno ancora nel cuore Di Matteo) e che stenta ad avere un rendimento soddisfacente. Non è da escludere inoltre il nome di Max Allegri, che sembra più incarnare la figura di un traghettatore che di un allenatore. Prepariamoci insomma ad un estate calda.
VALZER DI ALLENATORI
Non da sottovalutare anche la situazione in Inghilterra, dove il nome di Guardiola torna sempre di moda. Sul lastrico infatti c'è Roberto Mancini che ha perso il posto in entrambe le competizioni in Europa (qualificandosi come quarto del girone) e che rischia di farsi sfuggire dalle mani quella Premier conquistata con tanta fatica l'anno scorso. Parlando di valzer di allenatori è d'obbligo citare Rafa Benitez, poco gradito ai tifosi del Chelsea( che hanno ancora nel cuore Di Matteo) e che stenta ad avere un rendimento soddisfacente. Non è da escludere inoltre il nome di Max Allegri, che sembra più incarnare la figura di un traghettatore che di un allenatore. Prepariamoci insomma ad un estate calda.
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