Dopo quella del Milan con l'Arsenal, altra grande affermazione del calcio italiano
su quello inglese in Champions: al S.Paolo, il Napoli travolge il Chelsea per 3-1 e
muove un grande, importante, passo verso i quarti di finale di Champions League.
Un successo bello e scaltro, indiscutibile , principio di una serata indimenticabile.
Passo dopo passo il Napoli continua a riscrivere la sua storia, sempre più ricca di emozioni.
Stavolta a firmare l'ennesima impresa partenopea ci hanno pensato Lavezzi e Cavani , autentici
protagonisti della serata.
Per la prima volta in assoluto Lavezzi indossa la maschera di autentico goleador e assistito da
un altrettanto grandissimo Cavani, vero e proprio leader azzurro, sbriciolano una difesa colabrodo.
E' bastato il consueto cocktail movimento-qualità del duo argentino- uruguaiano
per ubriacare il duo David Luiz - Cahill, mai supportati né dagli esterni, ne dai centrocampisti.
Villas Boas, in questo senso, non ha davvero imparato nulla da José Mourinho ed è peccato ancora più mortale,
per il tecnico portoghese, avere subìto tre reti a difesa schierata dopo essersi trovato immeritatamente in vantaggio
- momento migliore del Napoli, che aveva creato due palle gol prima con Cavani poi con Maggio - alla prima palla buona,
capitata sui piedi di Mata, tra l’altro regalata da un pesante svarione targato Cannavaro e campo di gioco.
Un gol, quello di Mata, che viene reso inutile, dopo appena 11 minuti.
Il Pocho, smarcato bene da Cavani, che gli porta via l'uomo, rompe l'incantesimo
in Champions e con un destro a giro, dal limite, trafigge Cech; e mentre il Chelsea non
approfitta dello stordimento di Cannavaro e della superiorità numerica momentanea - fuori
Campagnaro, ferito alla testa e sanguinolento fin dai primissimi minuti - Cavani innescato
da un ottimo lancio di Inler, allo scadere del primo tempo, gela Cech e i tifosi inglesi
Nel secondo tempo il Chelsea prova la reazione d'orgoglio ma nonostante i cambi con l'ingresso
di due pedine importanti come Lampard ed Essien il Napoli indossa il vestito che da tempo ormai gli
calza a pennello, quello della grande squadra capace di grandi imprese, e grazie ad un contropiede
innescato da Campagnaro e all'altruismo di Cavani fa scacco matto ai "Blues" (doppietta Lavezzi).
Tutto il pubblico inizia a "soffrire" perché sente vicina l'impresa.
Impresa che arriva dopo 3 minuti di recupero e dopo il rammarico per un occasione capitata sui piedi
di Maggio, salvata sulla linea da Cole .
Un piccolo rammarico che viene presto cancellato dalla gioia per l'impresa e pensando che il Napoli si presenterà il 14 Marzo a Londra con un grande vantaggio e con un piede già ai quarti.
La qualificazione è ancora tutta da giocare, è vero, ma questo Napoli ha dimostrato ancora una volta che in questa Champions è tutt'altro che un intruso.
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mercoledì 22 febbraio 2012
sabato 18 febbraio 2012
Bentornato Napoli! Il Chelsea ora trema
La notte di Edinson Cavani, l'ennesima notte del Matador.
Il peggio è passato, la crisi alle spalle. Il Napoli c'è, ed è tornato più forte di prima.
Un calcio anche alla scaramanzia partenopea (Venerdì 17 del mese bisestile dell'anno e contro
una squadra in maglia viola). Piccolezze spazzate via nel giro di tre minuti dagli amuleti azzurri.
Il Napoli mette in mostra il meglio del suo repertorio: soffre poco, attende, e quando può punisce.
Uno in regia, Marek Hamsik,l'altro davanti alla cinepresa,Edinson Cavani, uno detta l'altro esegue
con rigorosa precisione e senza lasciare scampo alle speranze della Fiorentina di Delio Rossi.
La ciliegina sulla torta arriva in pieno recupero grazie a un'iniziativa personale del Pocho che con un
colpo da biliardo fa tris.
La Fiorentina dal canto suo per tutti i 90 minuti dimostra di esser una squadra passiva, in balìa degli eventi e praticamente
mai pericolosa eccezion fatta per il palo colpito da Natali al 29' su azione d'angolo.
Troppo poco per una squadra che continua ad evidenziare limiti di gioco e di carattere .
La cura Rossi non ancora fatto effetto e l'aria fiorentina potrebbe presto diventare irrespirabile.
Per il Napoli un successo importante che continua a far risalire gli azzurri in classifica che
scavalcano prorpio l'Inter( prossima avversaria in campionato) che è crollata in casa con il Bologna.
Le tre reti partenopee riusuonano come campane fino allo Stamford Bridge.
Lo fanno con la prepotenza dettata dalla faciltà con cui gli uomini
di Mazzarri sono riusciti a sbancare il Franchi.
Villas Boas certo tutto può fare tranne che tormire sogni tranquilli.
Il peggio è passato, la crisi alle spalle. Il Napoli c'è, ed è tornato più forte di prima.
Un calcio anche alla scaramanzia partenopea (Venerdì 17 del mese bisestile dell'anno e contro
una squadra in maglia viola). Piccolezze spazzate via nel giro di tre minuti dagli amuleti azzurri.
Il Napoli mette in mostra il meglio del suo repertorio: soffre poco, attende, e quando può punisce.
Uno in regia, Marek Hamsik,l'altro davanti alla cinepresa,Edinson Cavani, uno detta l'altro esegue
con rigorosa precisione e senza lasciare scampo alle speranze della Fiorentina di Delio Rossi.
La ciliegina sulla torta arriva in pieno recupero grazie a un'iniziativa personale del Pocho che con un
colpo da biliardo fa tris.
La Fiorentina dal canto suo per tutti i 90 minuti dimostra di esser una squadra passiva, in balìa degli eventi e praticamente
mai pericolosa eccezion fatta per il palo colpito da Natali al 29' su azione d'angolo.
Troppo poco per una squadra che continua ad evidenziare limiti di gioco e di carattere .
La cura Rossi non ancora fatto effetto e l'aria fiorentina potrebbe presto diventare irrespirabile.
Per il Napoli un successo importante che continua a far risalire gli azzurri in classifica che
scavalcano prorpio l'Inter( prossima avversaria in campionato) che è crollata in casa con il Bologna.
Le tre reti partenopee riusuonano come campane fino allo Stamford Bridge.
Lo fanno con la prepotenza dettata dalla faciltà con cui gli uomini
di Mazzarri sono riusciti a sbancare il Franchi.
Villas Boas certo tutto può fare tranne che tormire sogni tranquilli.
venerdì 17 febbraio 2012
Poker da sballo. Il Milan torna padrone
Il Milan torna a bussare alle porte dell'Europa. Lo fa con prepotenza e volendo quasi con
arroganza, ritrovando quella brillantezza e forza che nelle ultime edizioni della Champions
sembravano perdute.
Nell'andata degli ottavi di finale a S. Siro la squadra rossonera batte 4-0 l'Arsenal,
ponendo una seria ipoteca sul passaggio ai quarti di finale.
Grazie ad una partita praticamente, tatticamente, perfetta la squadra di Allegri riesce,
almeno per il momento, a sfatare quel tabù inglese che l'aveva visto soccombere prima con
lo stesso Arsenal (vittoria a San Siro con gol di Fabregas ed Adebayor) poi con Manchester
United e infine prorpio l'anno scorso con il Tottenham (gol di Crouch).
E' un Milan che, di fatto, sbaglia poco e niente e, anche fisicamente, sovrasta la squadra di Wenger.
Un Arsenal letteralmente annichilito e praticamente incapace di creare seri problemi alla porta rossonera,
sia per propri demeriti( troppi errori in fase di imporstazione) sia per ampi meriti della squadra rossonera
che ha le motevazioni giuste e il piglio giusto per divorare sul piano del gioco gli avversari.
Una serata partita con una delizia o meglio prodezza di Boateng (appena tornato dopo l'infortunio)e conlusasi con
il definitivo colpo del ko siglato da Ibrahinovic che, dopo aver fornito due assist per i gol di Robinho, realizza
dagli 11 metri il definitivo 4 a 0.
Rossoneri che ora si sentono padroni e sentono possibile questo sogno di poter riorendersi l'Europa e
cucire sulla propria maglia un nuovo logo quello dell' ottava Champions .
Un desiderio che al di là delle smentite è più che mai nei pensieri di Zlatan Ibraimovic.
Sogno o realtà starà agli uomini di Allegri deciderlo .
arroganza, ritrovando quella brillantezza e forza che nelle ultime edizioni della Champions
sembravano perdute.
Nell'andata degli ottavi di finale a S. Siro la squadra rossonera batte 4-0 l'Arsenal,
ponendo una seria ipoteca sul passaggio ai quarti di finale.
Grazie ad una partita praticamente, tatticamente, perfetta la squadra di Allegri riesce,
almeno per il momento, a sfatare quel tabù inglese che l'aveva visto soccombere prima con
lo stesso Arsenal (vittoria a San Siro con gol di Fabregas ed Adebayor) poi con Manchester
United e infine prorpio l'anno scorso con il Tottenham (gol di Crouch).
E' un Milan che, di fatto, sbaglia poco e niente e, anche fisicamente, sovrasta la squadra di Wenger.
Un Arsenal letteralmente annichilito e praticamente incapace di creare seri problemi alla porta rossonera,
sia per propri demeriti( troppi errori in fase di imporstazione) sia per ampi meriti della squadra rossonera
che ha le motevazioni giuste e il piglio giusto per divorare sul piano del gioco gli avversari.
Una serata partita con una delizia o meglio prodezza di Boateng (appena tornato dopo l'infortunio)e conlusasi con
il definitivo colpo del ko siglato da Ibrahinovic che, dopo aver fornito due assist per i gol di Robinho, realizza
dagli 11 metri il definitivo 4 a 0.
Rossoneri che ora si sentono padroni e sentono possibile questo sogno di poter riorendersi l'Europa e
cucire sulla propria maglia un nuovo logo quello dell' ottava Champions .
Un desiderio che al di là delle smentite è più che mai nei pensieri di Zlatan Ibraimovic.
Sogno o realtà starà agli uomini di Allegri deciderlo .
martedì 14 febbraio 2012
Il Napoli è tornato. Chelsea avvisato!
Profumo di riscatto, voglia di rialzare la testa e sfatare i tabù contro le piccole.
Questo l'obiettivo del Napoli impegnato nella difficile gara casalinga contro il Chievo.
Una vittoria che non arriva dal 8 gennaio contro il Palermo .Obiettivo centrato in pieno.
Grazie ai sigilli di Britos e Cavani(rigore) gli azzurri regolano il Chievo 2-0.
Proprio il Chievo in passato era stata la squadra che aveva ottenuto punti preziosi al San Paolo(con tre successi negli ultimi tre incontri).
La musica è cambiata quest'anno .
In un solo colpo la squadra di Mazzarri ritrova lo smalto perduto, la solidità difensiva, la consistenza
a centrocampo e l'incisività in attacco.
Una squadra trasformata rispetto alle ultime prestazioni, con l'ottima prova fornita dietro dal ritrovato Grava
(capitano per l'occasione)e Britos (per lui primo gol in azzurro) e in mezzo dal rinato Inler.
Il Napoli scaccia i fantasmi e coglie un successo importantissimo che lo rilancia in classifica a sole 8 lunghezze dal terzo posto occupato dalla Lazio.
I partenopei giocano con il freno a mano tirato in avvio, ma dopo un quarto d’ora arriva il corner di Lavezzi
che viene capitalizzato al meglio da Britos, in campo al posto del capitano Cannavaro squalificato.
Il Napoli comincia a farsi un po’ più spavaldo, il Chievo non corre grossi rischi ma è troppo rinunciatario.
Pellissier e Paloschi non ricevono rifornimenti e nel momento in cui sembrano poter nascere i presupposti per
vedere gli ospiti più propositivi, arriva come una sentenza la rete che decreta la chiusura anticipata delle ostilità.
Su un'azione offensiva dei veneti, Cavani sfrutta abilmente il più classico dei contropiedi e si trova davanti a Sorrentino:
il bomber scivola ma rialzandosi spalle alla porta, viene steso inspiegabilmente dall'estremo difensore gialloblù.
Il "Matador" dal dischetto non perdona e mette la partita ancora più in discesa. Da registrare anche un colpo proibito di Aronica
su Paloschi che meritava una sanzione severa.
Nella ripresa gli azzurri si limitano a un'attenta gestione del match ed è più che sufficiente perché i veronesi
non mostrano la determinazione necessaria per raddrizzare la sfida.
Con il doppio vantaggio il Napoli ha gestito fino alla fine, sfiorando anche il terzo gol con due conclusioni da fuori di Gargano e Inler.
Mazzarri, in vista della sfida di venerdì a Firenze, ha fatto rifiatare nel finale anche Lavezzi, Hamsik e Cavani, concedendo spazio a Maggio, Pandev e Vargas(pochi minuti dopo il suo ingresso saà costretto a lasciare il campo per infortunio).
Di Carlo ha provato a riaprire la partita in tutti i modi (dentro Moscardelli, Rigoni e Vacek al posto di Paloschi, Luciano e Bradley), ma il Chievo ha peccato di imprecisione negli ultimi sedici metri.
Cosi dopo 4 minuti di recupero tutti possono tirare un sospiro di sollievo.
Il Napoli è tornato e il Chelsea è avvisato !
Questo l'obiettivo del Napoli impegnato nella difficile gara casalinga contro il Chievo.
Una vittoria che non arriva dal 8 gennaio contro il Palermo .Obiettivo centrato in pieno.
Grazie ai sigilli di Britos e Cavani(rigore) gli azzurri regolano il Chievo 2-0.
Proprio il Chievo in passato era stata la squadra che aveva ottenuto punti preziosi al San Paolo(con tre successi negli ultimi tre incontri).
La musica è cambiata quest'anno .
In un solo colpo la squadra di Mazzarri ritrova lo smalto perduto, la solidità difensiva, la consistenza
a centrocampo e l'incisività in attacco.
Una squadra trasformata rispetto alle ultime prestazioni, con l'ottima prova fornita dietro dal ritrovato Grava
(capitano per l'occasione)e Britos (per lui primo gol in azzurro) e in mezzo dal rinato Inler.
Il Napoli scaccia i fantasmi e coglie un successo importantissimo che lo rilancia in classifica a sole 8 lunghezze dal terzo posto occupato dalla Lazio.
I partenopei giocano con il freno a mano tirato in avvio, ma dopo un quarto d’ora arriva il corner di Lavezzi
che viene capitalizzato al meglio da Britos, in campo al posto del capitano Cannavaro squalificato.
Il Napoli comincia a farsi un po’ più spavaldo, il Chievo non corre grossi rischi ma è troppo rinunciatario.
Pellissier e Paloschi non ricevono rifornimenti e nel momento in cui sembrano poter nascere i presupposti per
vedere gli ospiti più propositivi, arriva come una sentenza la rete che decreta la chiusura anticipata delle ostilità.
Su un'azione offensiva dei veneti, Cavani sfrutta abilmente il più classico dei contropiedi e si trova davanti a Sorrentino:
il bomber scivola ma rialzandosi spalle alla porta, viene steso inspiegabilmente dall'estremo difensore gialloblù.
Il "Matador" dal dischetto non perdona e mette la partita ancora più in discesa. Da registrare anche un colpo proibito di Aronica
su Paloschi che meritava una sanzione severa.
Nella ripresa gli azzurri si limitano a un'attenta gestione del match ed è più che sufficiente perché i veronesi
non mostrano la determinazione necessaria per raddrizzare la sfida.
Con il doppio vantaggio il Napoli ha gestito fino alla fine, sfiorando anche il terzo gol con due conclusioni da fuori di Gargano e Inler.
Mazzarri, in vista della sfida di venerdì a Firenze, ha fatto rifiatare nel finale anche Lavezzi, Hamsik e Cavani, concedendo spazio a Maggio, Pandev e Vargas(pochi minuti dopo il suo ingresso saà costretto a lasciare il campo per infortunio).
Di Carlo ha provato a riaprire la partita in tutti i modi (dentro Moscardelli, Rigoni e Vacek al posto di Paloschi, Luciano e Bradley), ma il Chievo ha peccato di imprecisione negli ultimi sedici metri.
Cosi dopo 4 minuti di recupero tutti possono tirare un sospiro di sollievo.
Il Napoli è tornato e il Chelsea è avvisato !
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