Al quattordicesimo tentativo, Arsene Wenger batte il suo più grande rivale José Mourinho ed è un successo pesante perché vale il Community Shield.secondo successo consecutivo dopo quello dello scorso anno: a Wembley, i Gunners superano il Chelsea 1-0 grazie al gol di Oxlade-Chamberlain nel primo tempo e le grandi parate dell'ex Cech. Il tecnico francese non aveva mai battuto il collega portoghese, con il quale si è scontrato più volte nelle precedenti stagioni.
LA PARTITA Si entra subito nel vivo: Walcott ruba palla a Matic dopo il calcio d'inizio, Oxlade-Chamberlain crossa in area e trova la respinta di Courtois. Non sono passati neanche 60 secondi. L'Arsenal prova subito a mettere pressione, ma la prima occasione vera della sfida è del Chelsea, con Bellerin costretto agli straordinari per impedire a Remy di calciare in porta da ottima posizione. La squadra di Wenger si fa vedere con una buona azione personale di Ozil, poi passa al 24': Oxlade-Chamberlain entra in area dalla destra, punta un avversario, rientra sul sinistro e batte Courtois con una conclusione fantastica che termina all'incrocio dei pali. Esulta la parte di Wembley occupata dai tifosi dei Gunners, mentre Mourinho, in t-shirt bianca, cerca di dare la scossa ai suoi. La reazione dei Blues però è timida, affidata a un colpo di testa di Ramires fuori di poco.Mourinho gioca subito la carta Falcao. Il Chelsea spinge, aumenta il ritmo e arriva più volte dalle parti di Cech, che però non fa sconti ai suoi ex compagni. Il portiere ceco è bravo al 60' su Falcao e fortunato un minuto più tardi, quando Hazard spara altissimo da buona posizione sciupando un assist splendido di Fabregas (altro grande ex della sfida).La gara si innervosisce, il gioco viene spesso interrotto, e all'Arsenal va bene così. Wenger batte Mourinho per la prima volta: la Supercoppa inglese, il Community Shield, è dell'Arsenal.
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lunedì 3 agosto 2015
Supercoppa di Francia: Psg letale. Annientato il Lione.
Il Paris Saint Germain inizia la nuova stagione così come aveva terminato quella precedente, portando a casa la Supercoppa di Francia. Allo stadio Saputo di Montreal la squadra di Blanc si aggiudica il trofeo battendo 2-0 il Lione. Di Aurier all'11' e Cavani al 17' le reti del successo parigino in una gara dominata dal primo all'ultimo minuto. In evidenza, pur senza segnare, Ibrahimovic: lo svedese non trova il gol ma mette lo zampino nella rete del partner d'attacco. E mette in tasca un altro trofeo, forse l'ultimo della sua avventura francese.
LA PARTITA Per l’occasione Blanc è costretto a rinunciare agli argentini Lavezzi e Pastore, la prima linea, pertanto è affidata a Ibrahimovic, Cavani e Lucas. Dall’altro lato Fournier deve fare a meno del fantasista Fekir ma, nonostante ciò, non rinuncia al tridente affiancando al bomber Lacazette il neoarrivato Beauvue e Benzia. Dopo un buon avvio del Lione che attacca senza alcun timore, alla prima vera occasione i parigini si portano in vantaggio: punizione dalla trequarti di Luas che crossa verso il centro, Rabiot fa da sponda per David Luiz che da posizione molto defilata incrocia di destro al volo, la traiettoria manda fuori causa il portiere Lopes e Aurier, tutto solo, non deve fare altro che spingerlo in rete. Il Paris Saint Germain diventa padrone assoluto del gioco ed al 16’ raddoppia con Cavani che approfitta della corta respinta di Lopes sul tiro di Ibrahimovic per incrociare al volo. Con il doppio vantaggio per i parigini la partita è in discesa. A complicare ulteriormente il match per gli uomini di Fournier ci pensa il capitano Gonalons che al 64’ rimedia il secondo giallo e va anzitempo negli spogliatoi. Al triplice fischio, perciò, Tiago Silva può alzare al cielo l’ambito trofeo.
LA PARTITA Per l’occasione Blanc è costretto a rinunciare agli argentini Lavezzi e Pastore, la prima linea, pertanto è affidata a Ibrahimovic, Cavani e Lucas. Dall’altro lato Fournier deve fare a meno del fantasista Fekir ma, nonostante ciò, non rinuncia al tridente affiancando al bomber Lacazette il neoarrivato Beauvue e Benzia. Dopo un buon avvio del Lione che attacca senza alcun timore, alla prima vera occasione i parigini si portano in vantaggio: punizione dalla trequarti di Luas che crossa verso il centro, Rabiot fa da sponda per David Luiz che da posizione molto defilata incrocia di destro al volo, la traiettoria manda fuori causa il portiere Lopes e Aurier, tutto solo, non deve fare altro che spingerlo in rete. Il Paris Saint Germain diventa padrone assoluto del gioco ed al 16’ raddoppia con Cavani che approfitta della corta respinta di Lopes sul tiro di Ibrahimovic per incrociare al volo. Con il doppio vantaggio per i parigini la partita è in discesa. A complicare ulteriormente il match per gli uomini di Fournier ci pensa il capitano Gonalons che al 64’ rimedia il secondo giallo e va anzitempo negli spogliatoi. Al triplice fischio, perciò, Tiago Silva può alzare al cielo l’ambito trofeo.
domenica 2 agosto 2015
Supercoppa di Germania: Wolfsburg campione. Bayern, la maledizione continua.
La Supercoppa di Germania si conferma una maledizione per Pep Guardiola. Per la terza volta consecutiva il Bayern Monaco viene sconfitto nell'appuntamento di inizio stagione: stavolta è il Wolfsburg ad alzare il trofeo. Alla Volkswagen Arena non sono bastati i tempo regolamentari per assegnare la competizione. Quando tutto sembrava nelle mani della squadra di Guradiola, Bendtner l'ha prolunga ai rigori. Rigori poi fatali per il Bayern. Esordio amaro per Vidal che gioca gli ultimi venti minuti di gara.
LA PARTITA Gara bruttina, ritmi piuttosto bassi e Bayern che non si distingue certo per il bel gioco. E' anzi il Wolfsburg ad avere un inatteso ma netto predominio terrioriale. A passare per primi sono però i bavaresi. Ad inizio ripresa infatti Douglas Costa scappa sulla sinistra e mette in mezzo: carambola tra Lewandowski e Casteels, s'inserisce Robben che mette dentro l'1-0. La gara cambia e il Bayern sembra poter controllare in maniera abbastanza agevole la reazione di De Bruyne e compagni.All'89', quando Guardiola assapora il trionfo, ecco l'amnesia difensiva che rovina tutto: De Bruyne scappa in contropiede e mette in mezzo, Boateng è in colpevole ritardo sull'ex juventino Bendtner che devia al volo e batte Neuer.
RIGORI Vidal è il primo tiratore e fredda Casteels con un bel diagonale, a condannare il Bayern è però l'errore dal dischetto di Xabi Alonso, che si fa parare il penalty. Tra i padroni di casa (Rodriguez,De Bruyne, Schurrle e Kruse) non sbaglia nessuno, è lo stesso Bendtner ad incaricarsi del tiro decisivo e a realizzarlo. Il Wolfsburg vince per la prima volta nella sua storia la Supercoppa, il Bayern perde la terza finale consecutiva: la stagione di Guardiola non inizia certo nel migliore dei modi.
LA PARTITA Gara bruttina, ritmi piuttosto bassi e Bayern che non si distingue certo per il bel gioco. E' anzi il Wolfsburg ad avere un inatteso ma netto predominio terrioriale. A passare per primi sono però i bavaresi. Ad inizio ripresa infatti Douglas Costa scappa sulla sinistra e mette in mezzo: carambola tra Lewandowski e Casteels, s'inserisce Robben che mette dentro l'1-0. La gara cambia e il Bayern sembra poter controllare in maniera abbastanza agevole la reazione di De Bruyne e compagni.All'89', quando Guardiola assapora il trionfo, ecco l'amnesia difensiva che rovina tutto: De Bruyne scappa in contropiede e mette in mezzo, Boateng è in colpevole ritardo sull'ex juventino Bendtner che devia al volo e batte Neuer.
RIGORI Vidal è il primo tiratore e fredda Casteels con un bel diagonale, a condannare il Bayern è però l'errore dal dischetto di Xabi Alonso, che si fa parare il penalty. Tra i padroni di casa (Rodriguez,De Bruyne, Schurrle e Kruse) non sbaglia nessuno, è lo stesso Bendtner ad incaricarsi del tiro decisivo e a realizzarlo. Il Wolfsburg vince per la prima volta nella sua storia la Supercoppa, il Bayern perde la terza finale consecutiva: la stagione di Guardiola non inizia certo nel migliore dei modi.
Calciomercato Roma: Accordo con il City per Dzeko. A giorni le visite.
Dzeko non è mai stato così vicino alla Roma. I giallorossi, come riporta il sito espnfc.com, avrebbero trovato l’accordo con il Manchester City per il passaggio in Serie A dell’attaccante bosniaco. Da tempo la Roma era sulle tracce della punta, ma ora le cose sembrano essere veramente vicine alla conclusione. Le pretese del City, che inizialmente non scendeva sotto i 30 milioni di euro per il suo attaccante, si sono abbassate, così come quelle della Roma che si sono alzate dai 20 proposti ad inizio trattativa. L’accordo, infatti, è stato raggiunto sulla base di 23 milioni di euro più bonus. A confermare tutto un tweet di Bihfootball, portale di calcio bosniaco, retwittato dal bosniaco, che dava per fatto l'accordo con la Roma, citando Espn. Dopo pochi minuti però il retweet è stato rimosso, ma ormai era troppo tardi per arginare la diffusione nel web.
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