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martedì 11 dicembre 2012

Messi: Un fenomeno che non si ferma mai.

Messi ha fatto la storia del calcio. Unanime il commento della stampa mondiale dopo la doppietta realizzata contro il Betis Siviglia, che lo ha portato a 86 gol nel 2012, superando così il record di Muller, che resisteva da 40 anni(1972).Un anno magico iniziato,e non ancora concluso, il 7 gennaio con la doppietta all'Osasuna. Un anno impreziosito dai quattro gol al Valencia a Febbraio, i cinque al Bayer Leverkusen in Champions a Marzo e proseguito con la tripletta al Brasile con la maglia dell'Argentina. Solo a Luglio non ha segnato(anche perché non ci sono state partite)."Spero che il suo record duri per altri 40 anni. E'il miglior giocatore del mondo, sono contento per lui". Ha commentato lo stesso Muller.Anche se non sono macate le frecciatine contro la consacrazione di Messi, a testimonianza che l'invidia fa brutti scherzi. Da una frase di Ibrahimovic(poi smentita)"Con tutti quei rigori.." per passare poi attraverso le parole dello stesso bomber tedesco "Con le moderne difese a zona quanti ne avrei segnati..." fino ad arrivare alla notizia(diffusa dai media spagnoli) che ci sarebbe lo zambiese Godfrey Chitalu, ex attaccante dei Kabwe Warriors ad aver segnato più dell'argentino con la Fifa, però, che non avrebbe mai riconosciuto il sorprendente 'score' del calciatore(107 gol). Per fortuna pero c'è chi sa ancora spendere parole d'elogio p'er la Pulce come il suo ex compagno di squadra Samuel Eto'o : "Messi è un Dio". Comunque Messi è abituato ad andare oltre queste sottigliezze e certo non si fermerà davanti a questo ennesimo record.Da Raul a Di Stefano, passando per Zarra: tutti tremano. La Pulce del Barça è a 56 gol in Champions, mentre l'ex numero 7 del Real Madrid si è fermato a 71. Poi Di Stefano ha fatto 18 gol nel Clasicos mentre Leo è ancora a 17. Poi infine il record di gol nella Liga: il basco si fermò a 251 e al numero 10 blaugrana mancano 51 reti per raggiungerlo. Tutti primati destinati a cadere andando avanti di questo passo aggiornando così le statistiche e scrivere un'altra pagina di storia.

mercoledì 21 novembre 2012

80 volte Messi : Record a un passo

Leo Messi colpisce anche in Russia. La “Pulce” ha aggiornato i suoi numeri da record a Mosca, nella partita di Champions contro lo Spartak (3-0), portandosi con l'ennesima doppietta realizzata a quota 80 gol segnati nell’anno solare 2012  a -5 dal record di Gerd Muller del 1972. Un record che la Pulce argentina, con il talento che si ritrova, facilmente puo battere date anche le sette partite utili a disposizione. L’argentino del Barcellona ha una media realizzativa spaventosa, 1,27 gol per gara. Messi sta poi collezionando primati su primati: il giocatore, che ha segnato i suoi primi gol della carriera in Russia, nella classifica delle reti nelle coppe europee ha superato Eusebio e raggiunto Van Nistelrooy. Messi ora si trova a quota 57 (in vetta, a 71 centri c’è Raul). La “Pulce” del Barcellona sta dimostrando di essere veramente un grande anche se quel record di Muller in realtà potrebbe rimanere tale per un motivo, il numero delle partite disputate. Il tedesco infatti in quei dodici mesi di 40 anni fa segnò 85 gol in 60 incontri mentre Messi è arrivato a 80 in 63 match. Messi comunque abbatte record anche in Spagna visto che con la doppietta di sabato contro il Saragozza il giocatore è arrivato a 186 gol nella Liga; ora la nona piazza nella classifica dei bomber di Spagna di sempre è di sua proprietà (stessi gol segnati dal mostro sacro Santillana). Tra i due c’è però una differenza, l’ex attaccante del Real Madrid segnò questo numero di gol in 461 partite mentre a Messi ne sono state sufficienti 226. (primo di questa classifica è Telmo Zarra, ex punta dell’Athletic Bilbao con 251 marcature). Ma del resto di cosa ci meravigliamo stiamo parlando pur sempre di Lionel Messi : il più forte giocatore della nuova generazione di campioni. Colui che meglio ha raccolto l'eredità di un altro mito del calcio : Diego Armando Maradona.

lunedì 12 novembre 2012

Messi : Il mito continua

Dicono che nel calcio il talento di un giocatore non possa essere misurato con i numeri. Perché il football non è il baseball. Oltre alle statistiche c'è di più, la giocata, il colpo di classe, il dribbling, tutti segni evidenti di una classe che per definizione non può essere raccolta in cifre e percentuali. Tutto vero. Epperò, capita di avere a che fare con calciatori che riescono ad abbinare in modo magistrale traguardi e risultati, numeri e parole. Roba di pochissimi, è evidente, perché le stelle che splendono in cielo sono quasi sempre le stesse. E' il caso di sua maestà Lionel Messi, un extraterrestre con la mania del pallone che con la maglia del Barcellona sta (ri)scrivendo la storia del calcio. Ieri, la Pulce argentina ha raggiunto quota 76 reti segnate nell'anno solare in corso, scavalcando così un certo Pelè che nel '58 si era fermato a 75. Un campione tira l'altro. Certo, i 76 gioielli in meno di 11 mesi sono oro che luccica nella carriera della Pulce ma potrebbe andare meglio. Perché nel 1973 un altro grandissimo del calcio internazionale, Gerd Muller, centravanti da fantascienza della Germania Ovest e del Bayern Monaco, staccò il tagliando delle 85 reti in un anno. Messi è a meno 9 e capodanno è dietro l'angolo, come fare? Calendario alla mano, il numero 10 del Barca potrebbe avere a disposizione ancora 6 partite di campionato e 2 di Champions League. Ci sarebbe anche il confronto con l'Alaves in Copa del Rey, ma non è previsto che giochi dal primo minuto. Nove gol in otto gare? Che volete che siano per un giocatore che ne ha segnati fin qui 284 in 376? Tenete pronti i fuochi d'artificio. Il cielo di Barcellona non è mai stato così luminoso.