Notizie in tempo reale sul mondo dello sport: calcio, tennis, basket, pallavolo e tanto altro ancora
Visualizzazione post con etichetta MESSI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MESSI. Mostra tutti i post

domenica 5 luglio 2015

Copa America: Higuain-Messi da incubo. Il Cile conquista la Copa.

Era il giorno della verità, l'ennesimo, per la Pulga di Rosario. Quello in cui il più forte giocatore del mondo doveva dimostrare di essere tale anche sulla sponda sudamericana dell'Atlantico.Il campo dice che la prova è fallita nuovamente, purtroppo."Il problema di Messi è che non è abbastanza argentino", malignavano in queste settimane opinionisti e addetti ai lavori, perfino i suoi connazionali.Il riferimento è a quel Barcellona abbracciato in tenera età e portato in cima al mondo, mentre in patria ancora aspettano il primo vero acuto, perché l'oro olimpico nel calcio pesa infinitamente meno di un Mondiale che manca da 28 anni e di una Copa America che non prende la strada di Buenos Aires dal '93. Brevi fiammate, scatti solo accennati. Difficile che in campo gli arrivi notizia di ciò che sta accadendo sugli spalti, dove la sua famiglia e quella del Kun sono costrette a cambiar posto dopo un eccesso di insulti degli hinchas avversari. Il fratello Rodrigo, stando alle prime convulse ricostruzioni, viene pure colpito in modo non grave. Dopo una partita, non degna di una finale, per entrambe le squadre arriva il momento dei rigori.Messi è il primo argentino ad andare sul dischetto. Non trema davanti a Bravo, che lo conosce bene. Los huevos non sono in discussione, palla in rete. La sindrome da finale, però, ce l'ha anche Higuain, che da quel gol sbagliato al Maracana non s'è più ripreso. Penalty alle stelle. Poi sbaglia anche Banega. E l'incubo continua. Per il Cile ( alla sua prima coppa america vinta ) il sogno è appena iniziato.



mercoledì 20 maggio 2015

Messi : Presentata la statua di cera a New York.

Lionel Messi sbarca al museo Madame Tussauds di New York. Il celebre museo ha deciso di omaggiare il talento del Barcellona dedicandogli una statua di cera. Messi è stato scolpito con indosso la maglia della nazionale argentina. Non si tratta di certo del primo calciatore che ha avuto questo onore: prima di Messi, una statua di cera era già stata dedicata a Cristiano Ronaldo a Madrid e a Zlatan Ibrahimovic a Parigi. Lo stesso Messi ha una statua di cera anche a Londra.

lunedì 18 maggio 2015

Liga: Espugnato il Calderon. Barca campione.

L'anno scorso la sfida tra Atletico Madrid e Barcellona aveva consegnato nelle mani dei colchoneros la Liga. Quest'anno la storia non si ripete anzi, con l'Atletico lontano dalla corsa al titolo, stavolta è un gol di Messi a consegnare nelle mani del Barcellona la Liga 2015. A nulla serve il successo del Real contro l'Espanyol l'aritmetica da ragione al Barca. Il primo tassello è stato messo. L’assalto al triplete comincia ufficialmente: Luis Enrique, conquistata la Liga adesso può concentrarsi sugli altri due appuntamenti con la storia. Il 30 maggio c’e’ in ballo la Coppa del Re contro l’Athletic Bilbao, sei giorni dopo affronterà la Juventus a Berlino, con il sogno Champions League. Un traguardo che se raggiunto farebbe entrare il Barcellona nella storia dato che nessuno mai in Europa ha centrato per due volte consecutive il triplete. Triplete che conoscendo le abilità del Barca, Juve e Athletic permettendo, è più che un sogno.



giovedì 24 ottobre 2013

Milan : prova di carattere. Finisce 1-1 con il Barca.

Termina 1-1(gol di Robinho e Messi) la supersfida rossonera alla corazzata spagnola. Si potrebbe un pareggio d'autore per il Milan.Un pareggio che ha il gusto del successo considerando il calibro degli avversari. La sentenza dopo la gara di San Siro è inequivocabile: Prova di maturità superata a pieni voti. Un dato che che spinge a pensare che come tradizione serviva proprio la Champions a ridare fosforo a un Milan troppo brutto per essere vero e reduce da prestazioni al di sotto delle aspettative e del blasone del club più titolato al mondo. Serviva, forse, anche un avversario tosto come il Barcellona per far capire alla squadra di Allegri che giocarsela  è sempre possibile se il cuore e l'organizzazione riescono a sopperire a carenze tecniche e infortuni. Il Diavolo esce da San Siro finalmente rinfrancato, sebbene l'avvio di partita facesse pensare addirittura a qualcosina in più. Oltre al risultato, che li mantiene saldamente al secondo posto del gruppo H, i rossoneri sorridono per la ritrovata vena della coppia brasiliana: Robinho gioca 20' da extraterrestre, divorandosi a inizio ripresa il gol del nuovo vantaggio e Kakà, da par suo, non sfigura, anzi conferma le ottime impressioni di sabato, dando una gran mano in fase di contenimento e sacrificandosi per i compagni.  Balotelli, invece parte dalla panchina, viene buttato nella mischia quando il Milan ansima, ma non riesce a far salire la squadra né a minacciare l'incolumità di Valdes. Oltre questi aspetti, in sintesi, il pubblico di San Siro ha potuto gustarsi una bella partita senza esclusione di colpi e giocata su buoni ritmi e fortunatamente non condizionata da errori arbitrali che a inizio partita erano quasi temuti data l'ultima prestazione in Bundesliga dell'arbitro Brych (gol convalidato al Leverkusen con la palla uscita di più di qualche centimetro). Ora il Milan dopo questa bella prestazione deve aver un solo obbligo: la continuità.

giovedì 29 novembre 2012

Pallone d'Oro : Rivelati i tre finalisti

C'era da aspettarselo. Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e Andres Iniesta. Sono questi i tre giocatori che si contenderanno il Pallone d'Oro 2012. Lo ha annunciato oggi la Fifa a San Paolo.
Nulla da fare, dunque, per Andrea Pirlo, inserito insieme a Buffon e Balotelli nella lista dei 23 candidati, oggi ridotta a soli tre nomi. Peccato. L'ultimo azzuro ad aver ricevuto il premio resta cosi Fabio Cannavaro, premiato in seguito ad un ottimo Mondiale (poi vinto contro la Francia ai rigori) in Germania. A dirla tutta, bravura di Pirlo apparte, non c'è stata questa grosse sorpresa nel vedere quali fossero i tre finalisti che concorreranno all'ambito premio. Due di loro lo hanno già vinto : Ronaldo nel 2008 quando vestiva la maglia del Real e Messi nelle ultime tre edizioni. Dovesse risultare ancora primo l'argentino sarebbe il primo cacliatore della storia a aver ottenuto quattro volte il Pallone d'Oro, scavalcando Cruyff, Platini e Van Basten. Messi peraltro è nei primi tre finalisti per il sesto anno consecutivo. Lo stesso non lo si può dire di Ronaldo che ha saltato l'edizione del 2010 (anno del Triplete interista) quando ci furono tante polemiche per l'esclusione di Milito e Sneijder. Anche Iniesta da questo punto di vista puo dire la sua , ma ha avuto la sfortuna di essere contemporaneo di due mostri sacri come Messi e Ronaldo. Anche se va detto che dopo aver vinto il  secondo europeo consecutivo con la nazionale spagnola aggiunto alla vittoria del Mondiale potrebbero far salire le sue quotazioni.
Sono invece quattro i calciatori italiani nell'elenco dei 55 candidati per il "FIFA FIFPro World XI 2012", il miglior undici dell'anno che sara' svelato il prossimo 7 gennaio a Zurigo, in occasione del Gala per il Pallone d'Oro. La Fifa e il FIFPro, l'Assocalciatori internazionale, hanno completato oggi la lista con i 15 attaccanti in corsa in cui figura anche Mario Balotelli. Con lui Aguero, Benzema, Cavani, Drogba, Eto'o, Falcao, Gomez, Ibrahimovic, Messi, Neymar, Van Persie, Ronaldo, Rooney e Suarez. (AGI) . Scremata anche la lista dei candidati al premio per il miglior allenatore dell'anno: restano in corsa Vicente Del Bosque, José Mourinho e Pep Guardiola. Per quanto riguarda il Pallone d'Oro femminile sono in corsa Marta (BRA), Alex Morgan (USA) e Abby Wambach (USA).

LISTA GIOCATORI SELEZIONABILI PER LA TOP 11
PORTIERI: Gianluigi Buffon (Italia, Juventus), Iker Casillas (Spagna, Real Madrid), Petr Cech (Repubblica Ceca, Chelsea), Joe Hart (Inghilterra, Manchester City), Manuel Neuer (Germania, Bayern Monaco).
DIFENSORI: Jordi Alba (Spagna, Barcellona), Gareth Bale (Galles, Tottenham), Giorgio Chiellini (Italia, Juventus), Ashley Cole (Inghilterra, Chelsea), Dani Alves (Brasile, Barcellona), David Luiz (Brasile, Chelsea), Patrice Evra (Francia, Manchester United), Rio Ferdinand (Inghilterra, Manchester United), Mats Hummels (Germania, Borussia Dortmund), Branislav Ivanovic (Serbia, Chelsea), Vincent Kompany (Belgio, Manchester City), Philipp Lahm (Germania, Bayern Monaco), Marcelo (Brasile, Real Madrid), Javier Mascherano (Argentina, Barcellona), Pepe (Portogallo, Real Madrid), Gerard Pique' (Spagna, Barcellona), Carles Puyol (Spagna, Barcellona), Sergio Ramos (Spagna, Real Madrid), John Terry (Inghilterra, Chelsea), Thiago Silva (Brasile, Paris St-Germain).
CENTROCAMPISTI: Xabi Alonso (Spagna, Real Madrid), Sergio Busquets (Spagna, Barcellona), Cesc Fabregas (Spagna, Barcellona), Steven Gerrard (Inghilterra, Liverpool), Eden Hazard (Belgio, Chelsea), Andres Iniesta (Spagna, Barcellona), Frank Lampard (Inghilterra, Chelsea), Luka Modric (Croazia, Real Madrid), Mesut Oezil (Germania, Real Madrid), Andrea Pirlo (Italia, Juventus), Franck Ribery (Francia, Bayern Monaco), David Silva (Spagna, Manchester City), Bastian Schweinsteiger (Germania, Bayern Monaco), Yaya Toure' (Costa d'Avorio, Manchester City), Xavi Hernandez (Spagna, Barcellona).
ATTACCANTI: Sergio Aguero (Argentina, Manchester City), Mario Balotelli (Italia, Manchester City), Karim Benzema (Francia, Real Madrid), Edinson Cavani (Uruguay, Napoli), Didier Drogba (Costa d'Avorio, Shanghai Shenhua), Samuel Eto'o (Camerun, Anzhi Makhachkala), Radamel Falcao (Colombia, Atletico Madrid), Mario Gomez (Germania, Bayern Monaco), Zlatan Ibrahimovic (Svezia, Paris Saint-Germain), Lionel Messi (Argentina, Barcellona), Neymar (Brasile, Santos), Robin van Persie (Olanda, Manchester United), Cristiano Ronaldo (Portogallo, Real Madrid), Wayne Rooney (Inghilterra, Manchester United), Luis Suarez (Uruguay, Liverpool).

lunedì 26 novembre 2012

Liga : Il Barca vola. Real nel buio più totale

Dopo il momentaneo aggancio dell'Atletico Madrid (4-0 sul Siviglia) non si è fatta attendere la risposta del Barcellona, che stravince sul campo del Levante e torna sulla vetta della classifica da solo.Il Barca ci mette un tempo per fare breccia nella difesa precaria del Levante ma poi non si ferma: 4-0 a Valencia.Protagonista della bella vittoria il solito Messi, autore di una doppietta a cui seguono le marcature di Iniesta e Fabregas. Nel corso della partita i 'Blaugrana' hanno giocato, per la prima volta nella loro storia, con undici giocatori provenienti dal settore giovanile. Dall'altra parte dopo cinque vittorie consecutive, il Real Madrid perde in casa del Betis e compromette - forse definitivamente - la rincorsa al Barcellona. La squadra di Mourinho perde per 1-0: a decidere l'incontro è una rete di Etxebarria al 17'. I Merengues, terzi in classifica, rimangono staccati di 11 punti dagli uomini di Tito Vilanova."Ci manca un rigore e il gol annullato a Benzema era regolare ma il Betis ci è stato superiore" ha detto l'allenatore del Real Madrid. Poi se l'è presa con il calendario: "C'è chi controlla il calendario della Liga e non siamo noi..." lasciando intendere la forza "politica" del Barcellona. "Quando vinciamo, parlano tutti. Quando perdiamo, parlo solo io, il cattivo del film". Con questa frase Mou ha voluto sottolineare ancora una volta la mancanza di un portavoce forte in società, che difenda la squadra. Resta il fatto che i blaugrana possono andare a +11 dal Real, non un gran prospettiva a fine Novembre.

mercoledì 21 novembre 2012

80 volte Messi : Record a un passo

Leo Messi colpisce anche in Russia. La “Pulce” ha aggiornato i suoi numeri da record a Mosca, nella partita di Champions contro lo Spartak (3-0), portandosi con l'ennesima doppietta realizzata a quota 80 gol segnati nell’anno solare 2012  a -5 dal record di Gerd Muller del 1972. Un record che la Pulce argentina, con il talento che si ritrova, facilmente puo battere date anche le sette partite utili a disposizione. L’argentino del Barcellona ha una media realizzativa spaventosa, 1,27 gol per gara. Messi sta poi collezionando primati su primati: il giocatore, che ha segnato i suoi primi gol della carriera in Russia, nella classifica delle reti nelle coppe europee ha superato Eusebio e raggiunto Van Nistelrooy. Messi ora si trova a quota 57 (in vetta, a 71 centri c’è Raul). La “Pulce” del Barcellona sta dimostrando di essere veramente un grande anche se quel record di Muller in realtà potrebbe rimanere tale per un motivo, il numero delle partite disputate. Il tedesco infatti in quei dodici mesi di 40 anni fa segnò 85 gol in 60 incontri mentre Messi è arrivato a 80 in 63 match. Messi comunque abbatte record anche in Spagna visto che con la doppietta di sabato contro il Saragozza il giocatore è arrivato a 186 gol nella Liga; ora la nona piazza nella classifica dei bomber di Spagna di sempre è di sua proprietà (stessi gol segnati dal mostro sacro Santillana). Tra i due c’è però una differenza, l’ex attaccante del Real Madrid segnò questo numero di gol in 461 partite mentre a Messi ne sono state sufficienti 226. (primo di questa classifica è Telmo Zarra, ex punta dell’Athletic Bilbao con 251 marcature). Ma del resto di cosa ci meravigliamo stiamo parlando pur sempre di Lionel Messi : il più forte giocatore della nuova generazione di campioni. Colui che meglio ha raccolto l'eredità di un altro mito del calcio : Diego Armando Maradona.

lunedì 12 novembre 2012

Messi : Il mito continua

Dicono che nel calcio il talento di un giocatore non possa essere misurato con i numeri. Perché il football non è il baseball. Oltre alle statistiche c'è di più, la giocata, il colpo di classe, il dribbling, tutti segni evidenti di una classe che per definizione non può essere raccolta in cifre e percentuali. Tutto vero. Epperò, capita di avere a che fare con calciatori che riescono ad abbinare in modo magistrale traguardi e risultati, numeri e parole. Roba di pochissimi, è evidente, perché le stelle che splendono in cielo sono quasi sempre le stesse. E' il caso di sua maestà Lionel Messi, un extraterrestre con la mania del pallone che con la maglia del Barcellona sta (ri)scrivendo la storia del calcio. Ieri, la Pulce argentina ha raggiunto quota 76 reti segnate nell'anno solare in corso, scavalcando così un certo Pelè che nel '58 si era fermato a 75. Un campione tira l'altro. Certo, i 76 gioielli in meno di 11 mesi sono oro che luccica nella carriera della Pulce ma potrebbe andare meglio. Perché nel 1973 un altro grandissimo del calcio internazionale, Gerd Muller, centravanti da fantascienza della Germania Ovest e del Bayern Monaco, staccò il tagliando delle 85 reti in un anno. Messi è a meno 9 e capodanno è dietro l'angolo, come fare? Calendario alla mano, il numero 10 del Barca potrebbe avere a disposizione ancora 6 partite di campionato e 2 di Champions League. Ci sarebbe anche il confronto con l'Alaves in Copa del Rey, ma non è previsto che giochi dal primo minuto. Nove gol in otto gare? Che volete che siano per un giocatore che ne ha segnati fin qui 284 in 376? Tenete pronti i fuochi d'artificio. Il cielo di Barcellona non è mai stato così luminoso.