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mercoledì 16 settembre 2015

Champions League: La Juve ribalta il City. Crolla anche lo United.

Manchester cade in una notte. Con lei cadono le certezze di un mercato faraonico che dimostra la differenza che passa tra avere campioni sulla carta e esserlo una volta scesi in campo. Prima Sterling, poi Otamendi, sul gong il botto De Bruyne: dalle parti dell'Etihad Stadium non hanno badato a spese. Depay, Schweinsteiger, Darmian, Schneiderlin e l'investimento per Martial, l'Under 20 più costoso di sempre, i colpi con cui lo United ha risposto ai cugini. 350 milioni spesi in due. Cifre che hanno regalato un avvio in campionato esemplare ma, che non sono bastate a regalare i primi tre punti all'esordio nella massima competizione continentale. Anzi, ecco un doppio ko, per mano, rispettivamente, di Juventus e Psv, che fa davvero male. I sogni di gloria del City si sono infranti contro il muro Buffon. A nulla è servito l'ingresso di Otamendi e De Bruyne, entrati sono per assistere in prima persona alla rimonta Juve targata Manzdukic-Morata. Illusione di gloria che ha coinvolto anche i cugini dello United, prima in vantaggio grazie al gol di Depay, poi rimontati dagli acuti di Hector Moreno e Narsingh. Dopo la finale dell'anno scorso, anche se per una notte, l'Italia e la Juve tornano a ruggire dando l'ennesima lezione ai paperoni del calcio.

GLI ALTRI MATCH Siviglia vs Borussia Monchengladbach 3-0; Psg vs Malmo 2-0; Real Madrid vs Shakhtar 4-0; Wolfsburg vs Cska 1-0; Benfica vs Astana 2-0; Galatasaray vs Atletico Madrid 0-2

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domenica 16 agosto 2015

Eredivisie: Ajax inarrestabile. Il Psv ritrova la vittoria.

Dopo la convincente prova contro l’AZ Alkmaar continua la scia di vittorie per L'Ajax. I Lancieri vincono contro il Willem II con un secco 3-0 aggiornando a 6 il numero delle reti realizzate e confermando lo 0 di quelle subite. A sbloccare la gara ci pensa al 18' Milik. Nella ripresa, l’Ajax dilaga con El-Ghazi, vero prodigio di questo inizio campionato. Lo stesso El-Ghazi fissa il match sul 3-0 al 91′.Lo Zwolle archivia la pratica De Graafschap con irrisoria facilità e ottiene il primo successo stagionale in Eredivisie. Nella prima frazione di gioco l’equilibrio regna sovrano, ma nella ripresa Marinus apre le danze al 50′ per la squadra ospite. Passano poco più di dieci minuti e Van Hintum mette a segno il raddoppio; la partita prende una brutta china per i padroni di casa. La compagine di Ron Jans archivia il match con la marcatura di Becker al 66′.La vera sorpresa di questo sabato di Eredivisie è la vittoria sensazionale dell’ADO in casa del Twente. Le cicogne di L’Aia passano in vantaggio grazie al nuovo acquisto Mike Havenaar al 12′. Gli ospiti replicano alla mezz’ora con il sempre verde Schaken, un talento cristallino esploso in età troppo avanzata. Nella ripresa, il gioiellino di casa, Ziyech, prova a ristabilire la parità, accorciando le distanze al 59′. Il tentativo è vano perché Wormgoor è lesto nel siglare il 3-1 che taglia le gambe ai Tukkers. Duplan chiude la sfida con il proprio sigillo al 80′. L’Excelsior strappa un punto d’oro in casa contro il più quotato AZ Alkmaar. Stans sigla il vantaggio per i padroni di casa al 9′. Henriksen ristabilisce la parità cinque minuti più tardi. L’Excelsior gioca un buon calcio e trova nuovamente il vantaggio con Van Weert alla mezz’ora. Nella ripresa, l’AZ fissa il risultato sul 2-2 con il centravanti Muhren. Un punto che non soddisfa nessuna delle due compagini. Infine Vitesse-Roda finisce 3-0.

venerdì 7 dicembre 2012

E. League : Napoli - Rosati 1-3

Il risultato è amaro, i contenuti no. Con la qualificazione ai sedicesimi di Europa League già guadagnata (insieme al Dnipro, che ha chiuso il girone al primo posto), il Napoli cade 3-1 al San Paolo contro il Psv Eindhoven sotto i colpi di Matavz, vecchia conoscenza di Bigon e De Laurentiis. L'attaccante sloveno, che nel gennaio del 2011 sembrava ad un passo dal trasferimento in azzurro, firma una tripletta al San Paolo dopo la rete iniziale di Cavani.Le motivazioni alla vigilia dell'ultimo match del girone di Europa League rasentavano lo zero. Contro il Psv ancora una volta il Napoli ha dimostrato però di avere due squadre ben distinte in rosa: quella dei titolari e quella degli altri. Due squadre con valori decisamente diversi e non è un caso che nella disfatta contro gli olandesi, bis impietoso dell'andata, a onorare la bandiera napoletana sia stato sempre il solito Cavani.I novanta minuti dal punto di vista tecnico hanno raccontato poco, frutto anche di una qualificazione già acquisita da una parte e già mandata all'aria dall'altra. Gli errori, più da una parte che dall'altra, hanno recitato il ruolo da protagonista.Sotto questo punto di vista è Rosati a prendersi lo scettro dell'interprete principale. Ancora una volta come in tutte le precedenti uscite di Europa League veste i panni del cuoco cucinando una frittata dietro l'altra. Alla mezz'ora Depay colpisce il palo con una grande conclusione dal limite, sul prosieguo dell'azione Rosati sbaglia l'intervento su Van Ooijen e Matavz firma il pareggio, rispondendo a Cavani. Dopo qualche minuto di sbandamento, il Napoli torna in avanti e va vicino al secondo gol con Cavani e Vargas. Nel finale di tempo, però, ancora una leggerezza di Rosati su un tiro non irresistibile di Lens regala a Matavz un'altra rete. Nella ripresa la reazione delle seconde linee di Mazzarri non arriva. La partita si trascina stancamente fino al triplice fischio finale e l'unico sussulto arriva ancora dallo sloveno Matavz, bravo a capitalizzare al meglio il contropiede olandese e firmare la tripletta.Con il risultato ormai segnato, c'è almeno l'occasione per i tifosi del Napoli di ammirare qualche scatto di Roberto Insigne, classe '94. Il cambio con Cavani sembra già una staffetta proiettata verso il futuro.