Quando si parla di Bologna e di colpi di mercato è sempre meglio rimanere prudenti, ma mai come ora Mattia Destro è vicino a vestirsi di rossoblù. La fumata bianca definitiva non c'è, ma le basi per portare a termine la trattativa ci sono tutte. Cautela, perché le vicende Duncan, Quintero e Defrel insegnano, e anche da parte Bologna si rimane abbottonati. Ma qualcosa di grosso bolle in pentola. Quasi tutti i tasselli sono stati sistemati, c'è una sorta di intesa di massima con la Roma per un prestito oneroso con obbligo di riscatto, per una cifra totale tra i 10 e gli 11 milioni di euro. Circa 1.5 ora, più i restanti spalmati sulla stagione successiva. I buoni rapporti tra le due società aiutano, almeno per convincere la Roma a non chiedere una cifra esorbitante cash subito. Dall'altra parte, era doveroso per il Bologna inserire un obbligo di riscatto per venire incontro alla società giallorossa che ha bisogno di monetizzare dalla cessione dell'attaccante e non lasciare di nuovo a spasso il giocatore il prossimo anno. L'ingaggio? Corvino ci sta lavorando ma quando c'è la disponibilità del giocatore tutto può essere limato. Ci sono ostacoli a questa trattativa? All'apparenza nessuno, a meno che qualche società non si presenti dalla Roma con una importante offerta cash e un posto da titolare garantito al giocatore. La prestazione di ieri di Destro al Camp Nou non dovrebbe aver spronato nessuna società estera a farsi sotto, per cui, si attende che l'agente del calciatore torni in Italia per sistemare gli ultimi dettagli e tentare di arrivare alla fumata bianca decisiva. Inoltre, per un attaccante che ha come obiettivo quello di andare all'Europeo, meglio una stagione da protagonista in Italia che all'estero, perché la risonanza mediatica del campionato italiano sulla Nazionale è più imponente anche se Conte, per esempio, tiene in forte considerazione Pellè che gioca in Premier. Non resta dunque che attendere lo scorrere degli eventi, sperando che stavolta l'obiettivo primario non sfugga di mano.
UFFICIALE DEFREL A proposito di attaccanti seguiti dal Bologna, il Sassuolo ha ufficializzato Defrel. l'attaccante francese, classe '91, era di proprietà del Cesena, che ne aveva acquisito l'altra metà del cartellino dal Parma, dopo il fallimento della società emiliana (era in comproprietà). Defrel arriva al Sassuolo a titolo definitivo (aveva un contratto fino al 2018): il suo acquisto permette al club di rinforzare il proprio reparto offensivo, orfano di Zaza. Il francese però ha caratteristiche simili a Domenico Berardi, che potrebbe rientrare alla Juventus prima della fine del mercato, qualora i bianconeri non riuscissero a comprare nessun altro trequartista.
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giovedì 6 agosto 2015
lunedì 9 febbraio 2015
Serie A: Scappa il Napoli. Pariggite finita per la Roma.
Il Napoli è inarrestabile. Dopo la vittoria in Tim Cup con l'Inter in settimana arriva l'ennesima vittoria in campionato: la vittima stavolta è l'Udinese. Un Napoli che, numeri alla mano, è la squadra che ha ottenuto più punti in questo 2015. Con questo andamento il sogno Champions, passando dalla porta principale, è più che possibile. La Roma, invece, torna a vincere a Cagliari interrompendo quel periodo di pareggite che durava da inizio Gennaio. Lo fa grazie ai suoi giovani (Paredes, Verde e Ljiac) che non fanno rimpiangere i tanti assenti. Tra gli altri risultati la Sampdoria frena in casa contro un buon Sassuolo (1-1), la Fiorentina all'ultimo respiro vince contro una mai arrendevole Atalanta (3-2), l''Empoli vince la sfida salvezza contro il Cesena (2-0). In serata l'Inter torna a vincere grazie ad uno scatenato Icardi ( che non esulta in occasione di entrambi i suoi gol, dimostrando che la ruggine con i tifosi non è ancora superata). Battuto un buon Palermo che almeno in due occasioni poteva invertire le sorti del match. L'Inter con questa vittoria prova a porre le basi per rilanciarsi in classifica ma la strada cosi come per i cugini rossoneri è ancora lunga.
10/02 Il Genoa espugna l'Olimpico. Lo fa battendo la Lazio grazie ad un calcio di rigore (trasformato da Perotti), molto contestato non tanto per il fallo ma per l'espulsione di Marchetti. Con questa vittoria il Genoa si risolleva in classifica, mentre la Lazio, scavalcata da Sampdoria e Fiorentina, vede allontanarsi sempre di più il terzo posto.
10/02 Il Genoa espugna l'Olimpico. Lo fa battendo la Lazio grazie ad un calcio di rigore (trasformato da Perotti), molto contestato non tanto per il fallo ma per l'espulsione di Marchetti. Con questa vittoria il Genoa si risolleva in classifica, mentre la Lazio, scavalcata da Sampdoria e Fiorentina, vede allontanarsi sempre di più il terzo posto.
domenica 1 febbraio 2015
Serie A: Quante sorprese. Gode solo il Napoli
E' stata una giornata ricca di sorprese. Aspettando il match di San Siro del Milan contro il Parma , questa giornata ha visto l'allungo in zona Champions del Napoli e l'occasione sprecata da parte della Juve di allungare in classifica sulla Roma, fermata in casa dall' Empoli. Crollano invece a sorpresa la Sampdoria sconfitta a Torino (5-1), la Lazio sconfitta a Cesena (2-1) e l'Inter sconfitta a Sassuolo ( 3-1). Guadagnano posizioni invece il Palermo che sale a quota 30 (vittoria 2-1 contro il Verona) e l'Atalanta (vittoria 2-1 contro il Cagliari ).
ANALISI
La Juventus si ferma ad Udine, bloccata da un' Udinese ben organizzata. Stamaccioni prepara tatticamente bene il match organizzando una pressione a tutto campo su Pogba da parte di Allan ed una marcatura a vista di Piris su Tevez. Il Napoli vince a fatica a Verona una partita non brillantissima da parte degli uomini di Benitez che soffrono sui cross radenti dei gialloblu. La risolve alla sua maniera un colpo da biliardo di Gabbiadini. Lazio e Sampdoria sono rimaste con la testa alle fantasie e eccitazioni dei colpi di mercato. Scendono praticamente con la testa mai in campo e sono totalmente in balia dell'avversario. la batosta più pesante la prende la Sampdoria punita per ben tre volte dall' ex Quagliarella. Il vero colpaccio però lo fa il Sassuolo che batte davanti al proprio pubblico l'Inter 3-1. Una partita in cui i nerazzurri hanno cominciato a giocare soltanto nel secondo tempo dopo l'ingresso di Icardi che ha sostituito un Podolski totalmente fuori dal gioco. Sassuolo che ha saputo pressare alto e reagire all'inferiorità numerica subita nel finale di gara.
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