Il Boca Juniors annuncia il ritorno di Carlos Tévez nel club di Buenos Aires con un post sul suo profilo twitter: "Tévez torna a casa, ora è realtà. E' ufficiale: Carlitos torna al Boca". Due anni alla Juventus, due Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. E soprattutto, 50 gol (in 96 presenze) e ottime prestazioni. Decisivo e trascinatore, prima con Conte poi con Allegri.Ora il saluto definitivo, un anno prima della scadenza del suo contratto, dopo le trattative dei giorni scorsi tra i due club. Decisiva la volontà del giocatore, che ora potrà tornare a giocare per il 'suo' Boca dieci anni dopo l'arrivederci del 2005. Adiós Italia, la Doce riabbraccia l'Apache.
LA TRATTATIVA Il presidente degli Xeneizes, Daniel Angelici, ha parlato a Olè della trattativa per riportare a casa l'Apache, sottolineando come la società argentina non abbia pagato per il ritorno alla Bombonera di Tevez: "La Juventus ha fatto il prezzo e noi siamo arrivati a quella cifra con le opzioni per alcuni giovani e tagliando del 50% il prezzo di Vadalà. Guido è un grande giocatore, che avrà la possibilità di giocare per due anni in un club di primo livello come la Juventus"
LA PRESENTAZIONE Angelici è poi tornato a parlare di in merito alla data di presentazione di Tevez: "La sua presentazione sarà prima delle vacanze, il 6 o 7 luglio. Per il calcio argentino è un bene che lui abbia deciso di tornare. Sicuramente ci sarà per la seconda giornata, contro il Quilmes".
Notizie in tempo reale sul mondo dello sport: calcio, tennis, basket, pallavolo e tanto altro ancora
Visualizzazione post con etichetta TEVEZ. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta TEVEZ. Mostra tutti i post
venerdì 26 giugno 2015
martedì 23 giugno 2015
Calciomercato Juve: Tevez-Boca si chiude. Buffon saluta il Parma.
Entra nel vivo la trattativa tra Juve e Boca Juniors per Carlos Tevez, sempre più vicino al ritorno in patria. Il presidente del club argentino, Angelici, è sbarcato in Italia e ora è a Milano. Lo ha raggiunto Beppe Marotta. La Juve è pronta a far tornare Tevez al Boca ma non è disposta a cederlo gratis. I bianconeri per liberare l'Apache chiedono circa 6 milioni di euro o, eventualmente, una contropartita tecnica: il nome caldo è Rodrigo Betancur. In un modo o nell'altro, l'affare dovrebbe comunque chiudersi e questo potrebbe essere il giorno decisivo. Più probabile che la trattativa si chiuda nella giornata di domani.
ADDIO DI PIRLO IMMINENTE Il New York Daily News ha scritto che Pirlo sarà di sicuro a New York il 13 luglio, per la "prima" tra NY e Montreal. La decisione ufficiale, dicono, è imminente e da qui al 13 luglio ci sono tre settimane soltanto.
MESSAGGIO PER IL PARMA "Si è conclusa ieri la storia centenaria del Fc Parma". - scrive Gigi Buffon attraverso i social - "Esprimere nuovamente l'affetto e la vicinanza ai colori gialloblu potrebbe risultare solo ridondante. Nonostante ciò non posso far altro che ripensare alla Città e ai suoi tifosi, stringermi ad essi e augurare a tutti noi di rivedere quanto prima i ducali di nuovo in SerieA! Vi voglio bene e vi porterò sempre nel cuore! Ciao crociati...arrivederci a presto!!!".
SUGGESTIONE CUADRADO L'ultima suggestione in casa Juve è quella di Cuadrado, ex giocatore della Fiorentina negli ultimi mesi al Chelsea. Il colombiano non si è mai ambientato a Londra alla corte di José Mourinho. Il suo agente, Alessandro Lucci (lo stesso di Bonucci), domani volerà in Inghilterra per capire a quali condizioni si potrà liberare Cuadrado. Potrebbe essere lui il campione che Allegri aveva preannunciato al momento dell'acquisto di Mandzukic: "Ora arriverà un'ala..."
ADDIO DI PIRLO IMMINENTE Il New York Daily News ha scritto che Pirlo sarà di sicuro a New York il 13 luglio, per la "prima" tra NY e Montreal. La decisione ufficiale, dicono, è imminente e da qui al 13 luglio ci sono tre settimane soltanto.
MESSAGGIO PER IL PARMA "Si è conclusa ieri la storia centenaria del Fc Parma". - scrive Gigi Buffon attraverso i social - "Esprimere nuovamente l'affetto e la vicinanza ai colori gialloblu potrebbe risultare solo ridondante. Nonostante ciò non posso far altro che ripensare alla Città e ai suoi tifosi, stringermi ad essi e augurare a tutti noi di rivedere quanto prima i ducali di nuovo in SerieA! Vi voglio bene e vi porterò sempre nel cuore! Ciao crociati...arrivederci a presto!!!".
SUGGESTIONE CUADRADO L'ultima suggestione in casa Juve è quella di Cuadrado, ex giocatore della Fiorentina negli ultimi mesi al Chelsea. Il colombiano non si è mai ambientato a Londra alla corte di José Mourinho. Il suo agente, Alessandro Lucci (lo stesso di Bonucci), domani volerà in Inghilterra per capire a quali condizioni si potrà liberare Cuadrado. Potrebbe essere lui il campione che Allegri aveva preannunciato al momento dell'acquisto di Mandzukic: "Ora arriverà un'ala..."
domenica 21 giugno 2015
Tevez-Boca ci siamo. Mercoledì il giorno buono per chuidere.
Due-tre giorni di attesa, e Carlitos Tevez sarà del Boca Juniors. Questo stando alle parole di Carlos Aguas, ds del club argentino, che Massimo Pavan (Tuttojuve.com) ha intervistato. Aguas ha detto che il presidente Angelici "sta per partire verso l'Italia". E difatti è in programma l'incontro con Marotta e Paratici per discutere, appunto, di Tevez e della contropartita da 5 milioni che la Juventus ha in agenda, senza per questo ostacolare la volontà del giocatore."Angelici sta andando con una lista di giocatori che vogliono." Appunto: quei 5 milioni saranno colmati dall'approdo, in bianconero, di un giovane sul quale puntare per il futuro. Quanto poi all'ipotesi (avanzata nei giorni scorsi da Tevez) di portare Pirlo al Boca, Aguas ha precisato che la spesa per Tevez è importante e che non ci sarebbe spazio per un investimento a livello-Pirlo.18:18 TEVEZ AL BOCA UNA QUESTIONE DI CUORE L'ex stella della squadra argentina, Martin Palermo ha spiegato che la decisione dell'attaccante della Juventus è una questione personale: "Nel mondo del calcio è la volontà del singolo a fare la differenza. Quella di Tevez di tornare al Boca è una decisione molto personale. Non c'è contratto che tenga di fronte al forte desiderio di un giocatore di tornare nella squadra che gli ha fatto vivere emozioni fantastiche nella sua carriera. In queste faccende, posso dire che Angelici sa essere molto persuasivo".
mercoledì 17 giugno 2015
Tevez ha scelto il Boca. Parte la caccia al sostituto.
Questione di ore, di giorni per il futuro di Carlitos Tevez. O meglio: tutto è deciso. Beppe Marotta attendeva una risposta definitiva entro la fine di questa settimana. Proprio oggi, appena dopo l'ora di pranzo, l'incontro c'è stato fra l'ad bianconero e Adrian Ruocco. E a Marotta è arrivata la comunicazione:Tevez ha scelto il Boca Jrs. Marotta ne ha preso atto.Tevez in Cile lunedì ha incontrato il presidente del Boca Jrs, Angelici, e ha trovato l'accordo dicendo sì al club argentino, contratto di 3 anni. A questo punto, si apre la trattativa fra il Boca e la Juve. Il Boca aspetta una sorta di apertura perché la Juve conceda Tevez senza pretendere indennizzi, mentre il club campione d'Italia ha una quota di ammortamento su Tevez di 5 milioni. Ostacolo evidente, ma che si può aggirare con l'approdo in bianconero di un giovane del Boca. In tal senso, qualche passo è già stato compiuto. Resta da capire quale sarà il dopo Tevez. Il sogno è Cavani ma l'ipotesi più probabile resta Mandzukic.
lunedì 15 giugno 2015
Calciomercato Juve: Anche il Real interessato a Pogba. Tevez sempre più lontano.
Come è inevitabile che fosse, dopo le voci sproporzionate sulle offerte inglesi, anche il Real Madrid esce allo scoperto per Paul Pogba. Lo fa attraverso le parole di Zinedine Zidane: "Molti club sono interessati a lui e, tra questi, anche il Real Madrid - ha ammesso Zinedine Zidane in un'intervista all'emittente francese Rtl -. È inevitabile che i giocatori di talento interessino a tutti i grandi club. Per la sua crescita, comunque, è importante che abbia intorno un ambiente sano. Penso che Pogba sia un giocatore fantastico. Quello che mi piace di più è che sa fare tutto. È un giocatore completo, che sa anche segnare, perché non disdegna di spingersi in avanti. In termini di qualità calcistica, è straordinario". Nel frattempo si avvicina l'addio di Tevez. Il presidente del Boca Junior, Daniel Angelici, è arrivato in Cile dove si sta disputando la Coppa America e nelle prossime ore è atteso nel ritiro della Nazionale argentina per parlare con Carlitos Tevez e il suo procuratore. Angelici vuole riportare l'Apache al Boca, non è il solo club che lo vuole, ma è (sarebbe) il club prediletto dall'attaccante juventino. Infine Romulo non sarà riscattato dalla Juventus. Il laterale destro italia-brasiliano rientra così all'Hellas Verona dove ha un contratto fino al 2017. Ora i gialloblù lo venderanno per fare cassa: il Marsiglia è interessato.
domenica 31 maggio 2015
Serie A: Toni fa 22. Juve rimontata a Verona.
Luca Toni è semplicemente intramontabile, ieri sera un altro gol per blindare la sua leadership nella classifica cannonieri e confermarsi come il miglior bomber italiano in circolazione. Il suo Verona archivia l'ultima gara in campionato con un bel pareggio in rimonta contro la Juve. Il Verona gioca tutto per Toni, la Juve invece va al piccolo trotto. Giustamente, visto che tra una settimana c'è la finale di Champions League. Il suo rivale nella rincorsa al titolo di capocannoniere, Tevez, si fa anche neutralizzare un calcio di rigore. Giusto così, anche perché Toni ci ha provato e creduto più dell'argentino, mettendo il piede in tutte le occasioni da gol del Verona. I gialloblù festeggiano come se avessero vinto la Champions, la Juve ora può pensare solamente a Berlino. Lì il sogno può diventare realtà.
martedì 26 maggio 2015
Calciomercato Juve: Keidira pronto per le visite mediche. Si aspetta la decisione di Tevez.
La Juve avanza su Sami Khedira, svincolato di lusso del Real Madrid. I contatti tra l’accoppiata Marotta-Paratici e l’entourage del tedesco sono quotidiani, continui. L’incontro risolutore è dato per imminente e i segnali sono sempre più positivi. A dividere i campioni d’Italia dal madridista ci sono pochi dettagli. Uno su tutti: le garanzie mediche che la Juventus vuole ottenere sul giocatore. Già, perché la stagione di Khedira è stata travagliata e vissuta ai margini.Sotto la lente d’ingrandimento della Juve c’è il ginocchio destro, finito sotto i ferri nell’autunno 2013 (operazione al crociato). «L’infortunio al ginocchio mi ha reso più forte», ha sottolineato Khedira nei giorni scorsi. Se lo augura anche la Juventus che, aspettando le visite mediche, ha praticamente definito con l’entourage dell’ex Stoccarda le cifre del contratto. A Madrid Khedira guadagna 4 milioni più bonus e a Torino dovrebbe arrivare a quota 4,5/5 più bonus. Intesa vicina pure sulla durata del contratto, che sarà di 3 o al massimo 4 anni. Intanto ancora in bilico il futuro di Tevez. "Tevez ha un contratto con noi fino al 2016 - ricorda l'ad juventino -. E' un grande professionista che merita grande rispetto. Ma il destino di Carlitos è soltanto nella testa di Carlitos. Noi cercheremo in tutti i modi di trattenerlo, perché quello che ha fatto sin qui è qualcosa di straordinario. Ci incontreremo dopo la finale di Champions per parlare di futuro. Ogni decisione verrà presa insieme, la speranza è ovviamente che possa restare con noi".
venerdì 8 maggio 2015
Unesco Cup: Juve e Boca in campo per i bambini d'Africa.
Un derby per Carlitos Tevez. Il 18 giugno allo Juventus Stadium le vecchie glorie che hanno reso grandi rispettivamente Juventus e Boca Juniors si affronteranno per la Unesco Cup.Tra i bianconeri in campo David Trezeguet, Pavel Nedved, Edgar Davids, Ciro Ferrara e Paolo Montero. Con la maglia del Boca, invece, Martin Palermo, Roberto Abbondanzieri, Guillermo Barros Schelotto e diversi protagonisti delle tre finali di Coppa Intercontinentale disputate dal club argentino nel 2000, 2003 e 2007.L'intero ricavato dell'iniziativa sarà devoluto all'Unesco per finanziare i progetti nati dalla partnership con la Juventus in Repubblica Centrafricana e Mali. "In tutto il mondo ci sono circa 250mila bambini soldato, l'intento è reinserirli nella società così che possano vivere davvero una vita da bambini. Ma è difficile operare soprattutto per le condizioni difficili di sicurezza del Paese.Per questo il primo obiettivo è assicurarci che il nostro programma possa essere accettato dalle comunità locali e dal Governo"spiega Eric Falt, assistant director for External Relations di Unesco. "Speriamo di avere lo stadio pieno, in Africa hanno bisogno di noi - sottolinea David Trezeguet, neo presidente di Juventus Legends -. Si gioca per qualcosa di molto importante, speriamo che sia una festa". Appuntamento allora al 18 giugno per questa grande festa per l'Africa e i suoi bambini.
lunedì 19 novembre 2012
City show : Conquistata la vetta
Può piacere e non piacere, il Manchester City. Si tratta di uno di quei dolorosi casi in cui un club di grandi tradizioni viene risollevato da un robusto intervento straniero a livelli di massima competitività, quelli che se vogliamo gli potrebbero anche essere propri, ma con la conseguenza che questa immissione di denari viene vista come un'anomalia.
Altrettanto irrazionale è il modo di guardare a quel che la squadra fa: chi ama l'allenatore Roberto Mancini lo elogia a prescindere, chi lo detesta lo critica per partito preso, e ci sono armi per rifornire entrambi i campi di contesa. Si può notare come pur con una squadra piena di grandi giocatori Mancini abbia vinto la Premier League solo negli ultimi secondi di stagione, e in una delle annate con il livello medio peggiore dei tempi recenti; e che ora, anche se il girone di Champions League è molto difficile, le difficoltà incontrate non siano giustificabili; e però è vero anche che la sua squadra è migliorata molto e presenta uno dei panorami tattici più variegati del campionato inglese.
Lo si è visto anche sabato, peraltro contro un'avversaria di basso livello come l'Aston Villa: una volta consolidato il reparto difensivo (il City ha concesso meno gol di tutte) e affidata la custodia della linea immediatamente antistante a uno tra Gareth Barry e Javi Garcia, gli altri cinque giocatori sono tutti dotati della pericolosità offensiva e della versatilità adatte a danneggiare le squadre avversarie. Nominalmente esiste una prima punta, in questo flessibilissimo 4-2-3-1, ma quando in campo hai Carlos Tevez e Sergio Aguero la differenza tra l'uomo più avanzato e quello che opera alle sue spalle è risibile dal punto di vista del City, e molto preoccupante per i marcatori, alle prese con un continuo movimento. Allo stesso modo, David Silva e Samir Nasri teoricamente partono a destra e sinistra, rispettivamente, ma ad esempio per alcune partite consecutive (Swansea, West Ham e Ajax) Nasri ha agito sul fianco destro e così a ridosso dei due centrocampisti di mezzo da far trasparire, specialmente sul campo degli Hammers, un 4-3-1-2, e stessa posizione, pur senza far credere a una modifica del 4-2-3-1, aveva fatto Silva contro il Tottenham.Di fatto, nessuna squadra di vertice, ad eccezione forse di quel che può fare il Chelsea con il trio alle spalle di Fernando Torres, presenta all'avversario una tale varietà di fronti, anche quando in campo sono non quattro piccoletti di gamba lesta ma Mario Balotelli ed Edin Dzeko: se è vero che è più facile che quest'ultimo, quando gioca, sia la punta centrale, è altrettanto vero che lo si è visto spostarsi sulla fascia, a ricevere il pallone dalla difesa e lasciare libero il centro per gli inserimenti altrui, specialmente di Yaya Touré, la cui abilità in ciò è ormai universalmente riconosciuta. E anche se a volte può non sembrare così, certi movimenti, in attacco ma anche a palla persa, non nascono solo dal talento sbrigliato dei giocatori là davanti.
Altrettanto irrazionale è il modo di guardare a quel che la squadra fa: chi ama l'allenatore Roberto Mancini lo elogia a prescindere, chi lo detesta lo critica per partito preso, e ci sono armi per rifornire entrambi i campi di contesa. Si può notare come pur con una squadra piena di grandi giocatori Mancini abbia vinto la Premier League solo negli ultimi secondi di stagione, e in una delle annate con il livello medio peggiore dei tempi recenti; e che ora, anche se il girone di Champions League è molto difficile, le difficoltà incontrate non siano giustificabili; e però è vero anche che la sua squadra è migliorata molto e presenta uno dei panorami tattici più variegati del campionato inglese.
Lo si è visto anche sabato, peraltro contro un'avversaria di basso livello come l'Aston Villa: una volta consolidato il reparto difensivo (il City ha concesso meno gol di tutte) e affidata la custodia della linea immediatamente antistante a uno tra Gareth Barry e Javi Garcia, gli altri cinque giocatori sono tutti dotati della pericolosità offensiva e della versatilità adatte a danneggiare le squadre avversarie. Nominalmente esiste una prima punta, in questo flessibilissimo 4-2-3-1, ma quando in campo hai Carlos Tevez e Sergio Aguero la differenza tra l'uomo più avanzato e quello che opera alle sue spalle è risibile dal punto di vista del City, e molto preoccupante per i marcatori, alle prese con un continuo movimento. Allo stesso modo, David Silva e Samir Nasri teoricamente partono a destra e sinistra, rispettivamente, ma ad esempio per alcune partite consecutive (Swansea, West Ham e Ajax) Nasri ha agito sul fianco destro e così a ridosso dei due centrocampisti di mezzo da far trasparire, specialmente sul campo degli Hammers, un 4-3-1-2, e stessa posizione, pur senza far credere a una modifica del 4-2-3-1, aveva fatto Silva contro il Tottenham.Di fatto, nessuna squadra di vertice, ad eccezione forse di quel che può fare il Chelsea con il trio alle spalle di Fernando Torres, presenta all'avversario una tale varietà di fronti, anche quando in campo sono non quattro piccoletti di gamba lesta ma Mario Balotelli ed Edin Dzeko: se è vero che è più facile che quest'ultimo, quando gioca, sia la punta centrale, è altrettanto vero che lo si è visto spostarsi sulla fascia, a ricevere il pallone dalla difesa e lasciare libero il centro per gli inserimenti altrui, specialmente di Yaya Touré, la cui abilità in ciò è ormai universalmente riconosciuta. E anche se a volte può non sembrare così, certi movimenti, in attacco ma anche a palla persa, non nascono solo dal talento sbrigliato dei giocatori là davanti.
Iscriviti a:
Post (Atom)







