Notizie in tempo reale sul mondo dello sport: calcio, tennis, basket, pallavolo e tanto altro ancora

martedì 17 gennaio 2017

Quelli del ’90: Belotti e Donnarumma, simboli del nuovo che avanza.



Così giovani ma già cosi leader. Uno attaccante l’altro portiere, Andrea Belotti e Gianluigi Donnarumma stanno pian piano diventando i simboli del presente e dell’imminente futuro del calcio italiano, del nuovo che avanza. La dimostrazione che non è vero che l'Italia non produce più giocatori, anzi è vero il contrario. Se Donnarumma, seppur non ancora 18enne,  sembra esser destinato a diventare  l’erede designato di Buffon, dando seguito alla tradizione dei portieri, è ragionevole pensare che la doppia R- Rugani & Romagnoli -  raccoglierà l’eredità della BBC  proteggendolo  almeno per il prossimo decennio. Come se non bastasse l’abbondanza in mezzo al campo induce a pensare che l’Italia sia il paese dei centrocampisti:  dallo già affermato Verratti, passando per il trio Cataldi-Baselli-Benassi, fino ad arrivare al duo ancora acerbo ma comunque in proiezione nazionale Locatelli-Pellegrini. L’attacco invece è affidato alla combinazione della creatività garantita dall’estro di Federico Bernardeschi, Domenico Berardi e Lorenzo Insigne unita all’esplosività  assicurata da due dei rari veri attaccanti centrali degli ultimi anni: il “Gallo” Belotti e Ciro Immobile, che con i loro gol stanno alimentando il sogno Europa di Torino e Lazio. Proprio il “Gallo”, paragonato a Gianluca Vialli per prestanza fisica e doti tecniche, ha visto il 2016 come l’anno della sua consacrazione. Ragazzi che nel loro piccolo, per ora, stanno facendo sognare i tifosi dei rispettivi club di cui indossano la maglia, ma che da qui al prossimo mondiale in Russia, potrebbero unire un paese intero a gridare ancora una volta  il nome dei loro beniamini che diventano campioni.    


martedì 7 giugno 2016

Blog in ristrutturazione

A tutti i lettori di questo blog, la readazione annuncia che il blog è, per problemi tecnici, momentaneamente in ristrutturazione. Le attività riprenderanno il prima possibile. Ci scusiamo per il disagio. A presto.

La redazione. 

lunedì 18 aprile 2016

Uefa Youth League: Il Chelsea concede il bis. Battuto in finale il Psg.

Il Chelsea concede il bis. I Blues difendono il titolo conquistato nella scorsa stagione e riconquistano la UEFA Youth League 2016 superando in finale 2-1 il Psg di  Augustin. In una partita ricca di episodi e occasioni, la difesa del titolo per il Chelsea è merito del cinismo, condizionato anche da qualche errore, del suo trequartista Kasey Palmer e del portiere Collins. Il primo, lasciato in panchina nella finale dello scorso anno, è una vera e propria spina nel fianco per i difensori parigini trovando spesso spazi pericolosi (suo il gol della vittoria). Il secondo invece, para un rigore, che poteva cambiare la storia del match, al talento Augustin, e nel finale non perde concentrazione sui tentativi avversari di riacciuffare il match."Diventare campioni d'Europa per due anni di fila è un traguardo enorme", ha dichiarato il tecnico del Chelsea Adi Viveash. Per Collins, Clarke-Salter, Temitayo Aina e il capitano Charlie Colkett si tratta del secondo trionfo in UEFA Youth League dopo quello del 2015 contro lo Shakhtar Donetsk.Per 12 giocatori, tra cui Clarke-Salter, potrebbe arrivare ben presto un altro successo: quello nella doppia finale di FA Youth Cup contro il Manchester City in programma tra qualche giorno. La festa è servita, e chissà che con l'approdo di Antonio Conte sulla panchina dei Blues per qualcuno non si avveri anche il sogno Premier League.

Serie A: Juve, poker al Palermo sognando il pokerissimo. Napoli, il sogno sta finendo.

Un poker da scudetto. La Juve matura il quinto scudetto coi 9 punti di vantaggio sul Napoli e aggiorna la sua corsa: 67 punti nelle ultime 23 gare, ovvero 22 vittorie e un pareggio. L'ultima vittima il Palermo, a cui i bianconeri rifilano quattro gol. Il quinto scudetto consegutivo non sembra più un miraggio come ad inizio stagione. La partita contro il Palermo sembra quasi un copione perfetto che la squadra di Allegri recita in maniera impeccabile. Anche però ai migliori attori capitano gli imprevisti. L'imprevisto bianconero capita al 16'del primo tempo: Marchisio contende il pallone a Vazquez e il ginocchio del regista juventino si piega in modo innaturale. Le smorfie di dolore e la disperazione di Marchisio sono il sintomo di qualcosa di grave: rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Stagione finita e addio Europei. Lo stesso beffardo destino che aveva coplito Perin nemmeno una settimana fa. Mal comune mezzo gaudio si dice in questi casi. Così ecco la simpatica proposta del portiere genoano: "io so quello che stai provando...in bocca al lupo. Ps: Tra un esercizio e l'altro...ci vediamo insieme gli Europei?" ha scritto il portiere del Genoa su Facebook rivolgendosi al compagno di nazionale. Pronta la risposta di Marchisio: "È una buona idea amico mio" ha scritto il centrocampista della Juventus. Un tentativo per riderci un pò su.

IL SOGNO STA FINENDO Chi invece non ha nulla da ridere è il Napoli. Dopo la delusione per l'esito del ricorso per la riduzione della squalifica ai danni di Higuain arriva la sconfitta a San Siro contro l'Inter. Una sconfitta viziata da un fuorigioco di Icardi sul primo gol neroazzurro e che spegne quasi definitivamente i sogni scudetto. Quel fuorigioco e l'assenza per squalifica di Higuain, però, non devono esser le attenuanti per giustificare un calo netto di rendimento e di condizione. La matematica non condanna gli azzurri nella corsa al primo posto, ma non consolida nemmeno il secondo. E' e deve essere ancora un campionato tutto da vivere.