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sabato 7 febbraio 2015

Serie A : Ride la Juve. Battuto un buon Milan

Nel posticipo della terza giornata di ritorno a sorridere è la Juventus di Allegri. Allo Stadium supera 3-1 un Milan che a dispetto del risultato non molla per più di 60'. Arrivano tre punti pesantissimi per i bianconeri che superano una sfida per nulla scontata e facile. Una sfida resa ostica dai rossoneri che pagano molti errori individuali. Inzaghi nonostante la sconfitta può sorridere. Arrivano buone risposte dal campo soprattutto dalla fascia sinistra dove Antonelli si è reso protagonista di un'ottima prestazione, siglando anche il gol del momentaneo pareggio. Intanto in attesa delle altre pretendenti la Juve allunga e la pressione ora è tutta degli altri.

LE DICHIARAZIONI DI ALLEGRI
"Credo che abbiamo fatto una buona partita. Nel primo tempo abbiamo concesso qualche angolo di troppo. Mi aspettavo quest'atteggiamento da parte del Milan, loro hanno fatto una buona partita. Noi potevamo fare meglio e non rilassarci troppo. Juve- Milan non è mai una partita facile, abbiamo ottenuto 3 punti pesanti. Anche se abbiamo molti punti di vantaggio dalla Roma non dobbiamo rilassarci".

LE DICHIARAZIONI DI INZAGHI
"Ho fatto i complimenti alla squadra, avevamo tanti assenti importanti e non era per niente facile oggi, contro questa Juventus. I ragazzi sono stati molto bravi, abbiamo avuto anche la palla giusta con Pazzini ma Buffon è stato attento. A parte il risultato questa prestazione ti regala grande morale. Con questo atteggiamento e con questa voglia i risultati cambieranno presto.

vedi anche l'editoriale :

giovedì 24 ottobre 2013

Milan : prova di carattere. Finisce 1-1 con il Barca.

Termina 1-1(gol di Robinho e Messi) la supersfida rossonera alla corazzata spagnola. Si potrebbe un pareggio d'autore per il Milan.Un pareggio che ha il gusto del successo considerando il calibro degli avversari. La sentenza dopo la gara di San Siro è inequivocabile: Prova di maturità superata a pieni voti. Un dato che che spinge a pensare che come tradizione serviva proprio la Champions a ridare fosforo a un Milan troppo brutto per essere vero e reduce da prestazioni al di sotto delle aspettative e del blasone del club più titolato al mondo. Serviva, forse, anche un avversario tosto come il Barcellona per far capire alla squadra di Allegri che giocarsela  è sempre possibile se il cuore e l'organizzazione riescono a sopperire a carenze tecniche e infortuni. Il Diavolo esce da San Siro finalmente rinfrancato, sebbene l'avvio di partita facesse pensare addirittura a qualcosina in più. Oltre al risultato, che li mantiene saldamente al secondo posto del gruppo H, i rossoneri sorridono per la ritrovata vena della coppia brasiliana: Robinho gioca 20' da extraterrestre, divorandosi a inizio ripresa il gol del nuovo vantaggio e Kakà, da par suo, non sfigura, anzi conferma le ottime impressioni di sabato, dando una gran mano in fase di contenimento e sacrificandosi per i compagni.  Balotelli, invece parte dalla panchina, viene buttato nella mischia quando il Milan ansima, ma non riesce a far salire la squadra né a minacciare l'incolumità di Valdes. Oltre questi aspetti, in sintesi, il pubblico di San Siro ha potuto gustarsi una bella partita senza esclusione di colpi e giocata su buoni ritmi e fortunatamente non condizionata da errori arbitrali che a inizio partita erano quasi temuti data l'ultima prestazione in Bundesliga dell'arbitro Brych (gol convalidato al Leverkusen con la palla uscita di più di qualche centimetro). Ora il Milan dopo questa bella prestazione deve aver un solo obbligo: la continuità.

lunedì 12 novembre 2012

Summit Milan : Allegri confermato

Allegri resta. Lo hanno deciso Silvio Berlusconi e il vice-presidente del Milan, Adriano Galliani, in un faccia a faccia a Milano.I due hanno parlato per un paio d'ore esaminando la situazione dopo la sconfitta contro la Fiorentina, e successivamente hanno convocato Allegri. Ne è seguita una riunione a tre, e al termine dell'incontro è stata confermata la fiducia all'allenatore rossonero. L'auspicio della società è recuperare la situazione, e per questo si è ritenuto opportuno non cambiare allenatore. I problemi si risolvono con Allegri ma, è il senso della scelta societaria, la squadra deve tornare alle posizioni che più le competono.