La Juventus esce sconfitta dal Bernabeu. Non è bastata una partita di cuore alla Juventus per uscire con dei punti dalla trasferta di Champions in casa del Real Madrid. La Juventus ha giocato alla pari col Real Madrid, ma volendo dirla tutta, (tabellino alla mano) i tre punti ai Merengues li hanno regalati proprio gli uomini di Conte. Prima il solito gol subito nella prima occasione utile, questa volta al 4' dopo una bella combinazione tra Di Maria e Cristiano Ronaldo, colpa forse anche del nuovo assetto tattico non assimilato dal primo minuto. Poi un rigore tanto netto quanto ingenuo causato da una trattenuta di Chiellini su Sergio Ramos, trasformato poi da Ronaldo per la doppietta personale. Due note negative unite all'espulsione diretta, molto discutibile, ai danni di Chiellini non per quella manata come all'inizio si pensava ma, come confermerà anche Conte a fine gara, per chiara occasione da rete. Dopo una situazione del genere si potrebbe dire che la Juventus assaggia, se pur con l'amaro in bocca, cosa significhi giocare veramente in Champions League ma soprattutto vive sulla sua pelle l'esperienza di una gara condizionata dagli arbitri(vedi le partite col Chievo e Torino dove gli errori arbitrali hanno causato l'effetto opposto per gli uomini di Conte). A prescindere dalla prestazione però, con o senza regali, a contare nel calcio è una cosa sola: il risultato. E quello premia il Real Madrid che si mette al sicuro a quota 9 punti e che al tempo stesso complica (e non poco) i piani della Juventus, ferma a due. La Juventus ora oltre alle lamentele post-gara deve pensare solo ad una cosa rialzare la testa tornando a capire che le partite non si vincono solo con il cuore o lamentandosi delle decisioni altrui ma facendo gol.
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giovedì 24 ottobre 2013
Juventus : quando l'errore arbitrale brucia. Il Real se la gode.
La Juventus esce sconfitta dal Bernabeu. Non è bastata una partita di cuore alla Juventus per uscire con dei punti dalla trasferta di Champions in casa del Real Madrid. La Juventus ha giocato alla pari col Real Madrid, ma volendo dirla tutta, (tabellino alla mano) i tre punti ai Merengues li hanno regalati proprio gli uomini di Conte. Prima il solito gol subito nella prima occasione utile, questa volta al 4' dopo una bella combinazione tra Di Maria e Cristiano Ronaldo, colpa forse anche del nuovo assetto tattico non assimilato dal primo minuto. Poi un rigore tanto netto quanto ingenuo causato da una trattenuta di Chiellini su Sergio Ramos, trasformato poi da Ronaldo per la doppietta personale. Due note negative unite all'espulsione diretta, molto discutibile, ai danni di Chiellini non per quella manata come all'inizio si pensava ma, come confermerà anche Conte a fine gara, per chiara occasione da rete. Dopo una situazione del genere si potrebbe dire che la Juventus assaggia, se pur con l'amaro in bocca, cosa significhi giocare veramente in Champions League ma soprattutto vive sulla sua pelle l'esperienza di una gara condizionata dagli arbitri(vedi le partite col Chievo e Torino dove gli errori arbitrali hanno causato l'effetto opposto per gli uomini di Conte). A prescindere dalla prestazione però, con o senza regali, a contare nel calcio è una cosa sola: il risultato. E quello premia il Real Madrid che si mette al sicuro a quota 9 punti e che al tempo stesso complica (e non poco) i piani della Juventus, ferma a due. La Juventus ora oltre alle lamentele post-gara deve pensare solo ad una cosa rialzare la testa tornando a capire che le partite non si vincono solo con il cuore o lamentandosi delle decisioni altrui ma facendo gol.martedì 15 gennaio 2013
Caos Real : La società vuole scaricare Kakà
Tra Ricardo Kakà e il Real Madrid è rottura totale. I già non idilliaci rapporti tra club e brasiliano si sono ulteriormente deteriorati dopo l'espulsione rimediata da subentrato dopo soli 18' nella gara di Sabato sera contro l'Osasuna ( terminata 0 a 0 tra le polemiche). L'episodio è stato dunque quella famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso e che sta spingendo sempre di più la dirigenza madridista a volersi liberare dell'ormai sostanzioso ingaggio percepito dal brasiliano ( che ammonta a circa 12 milioni) , accontentandosi addirittura di un eventuale cessione a parametro zero. Il Milan, che non ha mai abbandonato definitivamente l'idea del ritorno del figliol prodigo, monitora attentamente la situazione: se Kakà si riducesse lo stipendio e arrivasse a costo zero,l'affare diverrebbe possibile.
lunedì 26 novembre 2012
Liga : Il Barca vola. Real nel buio più totale
Dopo il momentaneo aggancio dell'Atletico Madrid (4-0 sul Siviglia) non si è fatta attendere la risposta del Barcellona, che stravince sul campo del Levante e torna sulla vetta della classifica da solo.Il Barca ci mette un tempo per fare breccia nella difesa precaria del Levante ma poi non si ferma: 4-0 a Valencia.Protagonista della bella vittoria il solito Messi, autore di una doppietta a cui seguono le marcature di Iniesta e Fabregas. Nel corso della partita i 'Blaugrana' hanno giocato, per la prima volta nella loro storia, con undici giocatori provenienti dal settore giovanile. Dall'altra parte dopo cinque vittorie consecutive, il Real Madrid perde in casa del Betis e compromette - forse definitivamente - la rincorsa al Barcellona. La squadra di Mourinho perde per 1-0: a decidere l'incontro è una rete di Etxebarria al 17'. I Merengues, terzi in classifica, rimangono staccati di 11 punti dagli uomini di Tito Vilanova."Ci manca un rigore e il gol annullato a Benzema era regolare ma il Betis ci è stato superiore" ha detto l'allenatore del Real Madrid. Poi se l'è presa con il calendario: "C'è chi controlla il calendario della Liga e non siamo noi..." lasciando intendere la forza "politica" del Barcellona. "Quando vinciamo, parlano tutti. Quando perdiamo, parlo solo io, il cattivo del film". Con questa frase Mou ha voluto sottolineare ancora una volta la mancanza di un portavoce forte in società, che difenda la squadra. Resta il fatto che i blaugrana possono andare a +11 dal Real, non un gran prospettiva a fine Novembre.
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